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Patto di legalità per i grandi eventi

Parti sociali insieme contro le infiltrazioni dei lavori di Olimpiadi e Mondiali sci

di Barbara Ganz


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Il Veneto ha messo in campo le sue forze per vigilare sul corretto svolgimento delle Olimpiadi (nella foto, Cortina)

2' di lettura

Un momento particolare per il Veneto, quello in cui è in corso la realizzazione della Pedemontana, poi ci saranno i Mondiali di sci 2021 e infine le Olimpiadi invernali Milano Cortina del 2026. «Grandi eventi, per richiamo e per sforzi economici, con investimenti e importanti movimentazioni di denaro. Per essere sicuri che la gestione sia in piena trasparenza e totale legalità è indispensabile la piena collaborazione fra istituzioni, amministrazioni, categorie e parti sociali», ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia alla firma del protocollo Legalità firmato lo scorso luglio.

Un patto che crea una rete regionale e, parallelamente, un osservatorio sul fenomeno. Le firme sono quelle dei sindacati, le categorie economiche (dalle sigle artigiane Cna a Coldiretti, da Confindustria a Legacooperative, fino a Confprofessioni e agricoltori), e poi Anci, Upi, Banca d’Italia e Unioncamere del Veneto. L’obiettivo è proseguire nella attuazione della legge regionale 48 del 2012, “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”.

Fra le “azioni positive” messe in campo c’è l’osservatorio sulla contraffazione in Veneto, fenomeno illecito ma largamente diffuso spesso gestito da organizzazioni mafiose, e il Protocollo di legalità contro i tentativi di infiltrazione nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. La Regione promuove fra l’altro l’adozione di provvedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese che tengano conto del rating di legalità come elemento di premialità, compatibilmente con i principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità (è previsto anche un percorso di accompagnamento per le imprese che vogliano ottenere il rating), e si impegna a portare a compimento il protocollo di intesa in materia di appalti.

Quanto alle parti sociali, promuovono l’adozione di codici etici e la promozione di servizi e progetti sui temi della legalità, adottano campagne promozionali e iniziative di sensibilizzazione rivolte a imprese e cittadini per contrastare fenomeni di contraffazione, abusivismo, concorrenza sleale tra operatori economici e lavoro irregolare.

Un altro tema è l’attivazione di sportelli informativi per la raccolta di eventi sospetti e per l’assistenza agli imprenditori che risultino essere vittime di casi di infiltrazioni criminali nel tessuto economico veneto, anche con la previsione di un supporto finanziario alle aziende in difficoltà al fine di ridurre il rischio di ricorso a canali di finanziamento illeciti. Con Unioncamere del Veneto è stata messa a punto una collaborazione nella mappatura e monitoraggio dei beni confiscati sul territorio regionale per un loro riutilizzo pubblico e sociale; fra i casi più noti c’è la ex villa Maniero di Campolongo Maggiore, Venezia, che per un certo periodo ha ospitato un incubatore di giovani imprese.

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