VERSO LA legge di bilancio

Conte propone un «green new deal» alle imprese e apre alla tassa sui voli. Patuanelli: sì a proroga bonus casa

Il premier propone un patto alle imprese basato su incentivi per la transizione energetica. Boccia: per Italia essenziale dimensione ambientale e green, l’Europa investa mille miliardi nelle infrastrutture. Patuanelli: sì alla proroga dei bonus casa


Conte: priorità manovra è evitare aumento dell'Iva

4' di lettura

Nei giorni in cui l’ambiente è protagonista a New York dove i giovani marciano per salvare il pianeta, il premier Giuseppe Conte, dal palco di Atreju a Roma dove è in corso la kermesse di Fratelli d’Italia, annuncia l’intenzione di chiedere un patto «verde» con tutto il mondo industriale e produttivo. «Io devo poter orientare il nostro sistema ma non posso mettere meccanismi incentivanti o disincentivanti senza nessun discernimento - afferma -. Elaboriamo un piano industriale con un patto con tutto il mondo produttivo per cui progressivamente, attraverso meccanismi soprattutto incentivanti, riusciamo a orientare tutto il sistema verso la transizione energetica, verso un Green New Deal».

Boccia: per Italia essenziale dimensione ambientale e green
«I dati oggettivi - ricorda il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, a margine di Atreju - dicono che l’Italia in chiave industriale, è la prima nell’economia circolare, anche per la mancanza delle materie prime l’idea del riciclo è nel nostro Dna» ed è quindi «essenziale cavalcare la dimensione ambientale e green». Per il leader degli industriali, «se questo è il percorso, saremo coprotagonisti di una stagione diversa in una confronto legato agli effetti sull'industria italiana».

Carlo Robiglio, leader della Piccola Industria di Confindustria, accoglie con favore l'appello alle imprese del premier. È un approccio corretto? «Certamente si», risponde. Su questo fronte, spiega, «serve un progetto organico e non singole misure slegate, serve una logica di sistema».

Boccia: l’Europa punti mille miliardi sulle infrastrutture
Sui temi dello sviluppo e di come rilanciare la crescita interviene anche il presidente di Confindustria. Dobbiamo «costruire una grande stagione europea, esserne protagonisti», dice Boccia, chiudendo il convegno su cultura, economia e impresa organizzato da Confindustria nel contesto di Matera 2019. Anche in vista della manovra «da parte italiana non dobbiamo chiedere deficit ordinario e aumentare il debito», e avere «una visione» sul futuro, un «progetto di medio-termine». Ed all’Europa Confindustria chiede una «operazione massiva infrastrutturale inter-europea da mille miliardi di euro da finanziare con eurobond».

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Conte: sì a tassa sui biglietti aerei per finanziare la scuola
Sempre in tema di risorse, in vista della manovra, Conte ha definito «praticabile» la proposta del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti di trovare nuovi fondi tassando merendine, bibite gassate e aumentando i biglietti aerei di un euro per i voli nazionali e di 1,5 euro quelli internazionali.

«Delta dovrebbe salire oltre il 10% in Alitalia»
Quanto ad Alitalia, ha proseguito Conte, «sono anche io dell’idea che Delta dovrebbe rinforzare la sua partecipazione, il 10% è un po’ pochino. Se si realizzasse una forte partecipazione di Ferrovie dello Stato, potremmo addirittura creare una sinergia» tra trasporto aereo e ferroviario. In ogni caso l’obiettivo è «perseguire la soluzione di mercato».

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Verso proroga dei bonus casa
In vista della manovra, continua il dibattito sulle misure da introdurre e o da confermare.«A questo secondo caso appartengono i bonus per la casa, cioè l’ecobonus e gli incentivi per la ristrutturazione. «È necessario prorogare il pacchetto legato agli incentivi per le ristrutturazioni e quello per l’efficienza energetica», ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli nel messaggio a Confedilizia ricordando che grazie «alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti dal 2007 a oggi si registrano oltre 39miliardi di euro - di cui 3,3 solo nel 2018 - di investimenti per interventi di riqualificazione energetica con un risparmio cumulato di 100milioni di Mwh».

Per il governo, ha aggiunto Patuanelli parlando più in generale della manovra finanziaria, «il primo impegno da mantenere è il disinnesco degli aumenti Iva previsti dalle clausole di salvaguardia per oltre 50 miliardi di euro tra il 2020 e il 2021».

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La legge di Bilancio del 2019 aveva già prorogato di un anno l’accesso ai bonus in scadenza lo scorso 31 dicembre. Una conferma “secca” delle regole e delle percentuali di detrazione, così come erano state ridisegnate dalla manovra del 2018. D’altra parte sarebbe stato difficile giustificare i tagli a un meccanismo di sconti fiscali che – tra interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico – dal 1998 a oggi ha attivato investimenti per 292,7 miliardi di euro, con il record di 28,6 miliardi nel solo 2018.

Confedilizia: ridurre Imu e Tasi
Riduzione di Imu e Tasi, a partire dagli immobili sfitti e da quelli inagibili, e rinnovo della cedolare secca su affitti commerciali e locazioni abitative a canone concordato, che scadono a fine anno. Queste le priorità che Confedilizia pone al nuovo Governo per rilanciare il settore immobiliare.
Quanto alla proposta di unificazione dell’Imu e della Tasi, osserva il presidente Confedilizia Giorgio Spaziani Testa in una nota ,«dobbiamo evidenziare che il problema della patrimoniale Imu-Tasi non è la sua complessità, bensì il suo peso, giunto ormai a 22 miliardi di euro annui. La Commissione Finanze della Camera lo ha compreso e nelle audizioni svoltesi fino allo scorso luglio, aveva spostato l’obiettivo dall’unificazione dei due tributi locali alla loro riduzione. Confidiamo che la nuova maggioranza voglia proseguire su questa strada».

Industria: Patuanelli, bene 4.0 ma va ritarato
A margine dell’assemblea di Confindustria Vicenza, nella sede della Marzotto, Patuanelli ha parlato anche di Industria 4.0. «L’impianto di 4.0 ha funzionato bene e anzi gli vanno dati anche altri strumenti. Ma dico che bisogna ritararlo e passare da un set di interventi molto ampio ad uno un po’ più strutturato, più piccolo ma più “incidente”».

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