il ministro dello sviluppo

Patuanelli: in un Ddl lo statuto sui diritti degli imprenditori

«Occorre un testo unico per semplificare la materia dei bonus per l'edilizia»

di Carmine Fotina

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«Occorre un testo unico per semplificare la materia dei bonus per l'edilizia»


2' di lettura

Impegni e indicazioni concrete sulle semplificazioni per le imprese, sulle infrastrutture, sul rilancio del turismo. In apertura del forum “Made in Italy: The Restart”, nella conversazione con il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini, i ministri Stefano Patuanelli (Sviluppo economico), Dario Franceschini (Beni culturali e Turismo) e Paola De Micheli (Infrastrutture e Trasporti) mettono sul tavolo alcune delle prossime azioni dell’esecutivo.

Patuanelli annuncia un Ddl per lo Statuto degli imprenditori e l’impegno a stilare un testo unico dei bonus fiscali per i lavori in edilizia, accorpando una normativa iniziata nel 1986 e arrivata ora, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, al suggello del superbonus del 110%. «Implementare un testo organico - osserva il ministro - è necessario per operatori e cittadini, troppo spesso alle prese con le criticità della stratificazione normativa».

La semplificazione è il filo comune che lega l’altra iniziativa annunciata dal titolare del Mise, ovvero uno «Statuto dei diritti dell’imprenditore» che dovrà prevedere la forma di un disegno di legge collegato alla prossima manovra finanziaria.

Gli ostacoli o comunque gli appesantimenti di tipo procedurale e burocratico, osserva il ministro, «rendono più complessi gli investimenti interni e ci rendono meno attrattivi per gli investimenti diretti esteri». «Come ho già detto all’assemblea di Confindustria - prosegue - il dibattito pubblico deve tenere conto dei diritti dei lavoratori ma anche dei diritti dell’impresa. Le aziende devono poter giocare la loro partita imprenditoriale con regole chiare ed arbitri terzi sfidandosi con gli altri imprenditori per conquistarsi fette di mercato». Di qui l’idea di uno Statuto dell’impresa, con contenuti che i tecnici del ministero stanno iniziando a ipotizzare in questi giorni, mirato a «garantire certezze alle imprese che devono pianificare investimenti in innovazione, a partire dalle tecnologie di frontiera, e creare lavoro buono. Pensiamo al Sud, a quanta voglia di fare imprenditoria c’è nel Mezzogiorno».

Il ministero dello Sviluppo economico ha inserito il disegno di legge sullo statuto dei diritti dell’imprenditore tra le sue proposte per i provvedimenti collegati alla manovra finanziaria.

Gli altri Ddl riguardano semplificazione e riordino in materia di start-up e Pmi innovative; revisione organica degli incentivi alle imprese; disposizioni per lo sviluppo delle filiere e per favorire l’aggregazione tra imprese; riforma della disciplina per l’artigianato.

Ora però bisognerà effettivamente portare al traguardo questi provvedimenti. I precedenti del resto suggeriscono cautela. Dei 22 “collegati” alla manovra dello scorso anno la maggior parte finora è rimasta su carta, ad esempio il Ddl in materia di Banca degli Investimenti pubblica o il Ddl in materia di economia dell’innovazione e attrazione investimenti.

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