ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùA giugno 2020

Paul McCartney torna in Italia: concerti a Napoli e Lucca. Ecco i prezzi dei biglietti

Il bassista dei Beatles suonerà il 10 giugno a piazza Plebiscito e il 13 alle Mura Storiche per il «Lucca Summer Festival». Manca da sei anni dall’Italia, da 26 dalla Toscana e da 28 da Napoli

di Francesco Prisco


Paul McCartney parla italiano: l’annuncio delle date di Napoli e Lucca

3' di lettura

L’estate 2020 si preannuncia ricca di concerti di rilievo, ma questo doppio appuntamento si piazza di prepotenza in cima alla lista dei desideri di ogni appassionato di musica che si rispetti: Paul McCartney si esibirà a Napoli, in piazza Plebiscito il 10 giugno, e alle Mura Storiche di Lucca, per il «Lucca Summer Festival», il 13 giugno. Tocca l’Italia il «Freshen Up Tour», tournee mondiale del bassista dei Beatles che fa seguito all’uscita di Egypt Station (2018), suo 18esimo album solista.

Tre anni di trattative
Alla fine il colpaccio è riuscito: da almeno tre anni D’Alessandro & Galli, agenzia di promoting toscana guidata da Mimmo D’Alessandro e Adolfo Galli che qui da noi gestisce la performance di Macca, lavorava a un ritorno in Italia in grande stile, dopo l’exploit 2013 all’Arena di Verona. Gli obiettivi erano essenzialmente due: il «Lucca Summer Festival», ultraventennale kermesse organizzata dalla stessa D’Alessandro & Galli che nelle ultime cinque edizioni ha messo in fila, tra gli altri, Bob Dylan, Rolling Stones, Roger Waters e Elton John, e l’anfiteatro di Pompei. Proprio nell’area archeologica vesuviana D&G nel 2016 aveva organizzato il ritorno di David Gilmour, 45 anni dopo il Live at Pompeii dei Pink Floyd.

Prezzi e capienze
Veniamo a qualche dettaglio di servizio. Il concerto di Napoli avrà una capienza tra le 22mila e le 25mila persone: la cifra è in corso di definizione. Tre le fasce di prezzo: posti in piedi da 78 euro, posti in piedi pit a 130 euro e tribuna numerata a 220 euro.
A Lucca la capienza sarà di 40mila persone. Posto in piedi da 86 euro, posto in piedi pit da 130 euro e tribuna laterale numerata da 220 euro. Venerdì 22 novembre alle ore 10 partirà la pre sale online in esclusiva per gli ascolatori di Virgin Radio. Da lunedì 25 novembre alle 10 via alle prevendite sui portali di TicketOne e D’Alessandro e Galli.

Siamo certi che queste saranno due serate memorabili per noi e non vediamo l’ora di tornare

Come vive il suo ritorno a queste latitudini Zio Paul? «Non posso credere che saranno passati sette anni dal nostro ultimo concerto in Italia. Ci siamo divertiti tantissimo in quell’ultimo viaggio quindi siamo certi che queste saranno due serate memorabili per noi e non vediamo l’ora di tornare. Un ulteriore bonus per me è il fatto che questa sarà la mia prima volta di sempre a Lucca. Tieniti pronta a scatenarti, Italia!»

Da Pompei a Napoli
Lucca va in porto, a testimonianza dell’ormai collaudato feeling della cittadina toscana con i grandi eventi live. Anche in virtù dell’altissima densità di turisti di lingua inglese tra le colline e la Versilia. Discorso diverso quello che riguarda la data campana: organizzare concerti in un’area archeologica non è mai banale, considerando il delicatissimo equilibrio tra conservazione del sito e pratiche burocratiche che si rende necessario. Più agevole lavorare a Napoli: piazza Plebiscito è di fatto una venue che si presta ai grandi raduni. E, dal concerto di Bruce Springsteen del 2013 in avanti, ha recuperato attitudine rock.

Oltre alle date italiane, il «Freshen Up Tour» riporterà anche McCartney a Glastonbury (Afp)

I precedenti di Napoli e Firenze
A quanto si apprende, sfumata l’ipotesi Pompei, sarebbe stato lo stesso McCartney a decidere di scommettere su Napoli. Nei confronti del capoluogo campano ha una certa predilezione: ci ha suonato nel 1991 al Palapartenope, per l’«Unplugged Summer Tour» portato in Italia dallo stesso Mimmo D’Alessandro, e si è divertito molto. Cantò ’O Sole Mio, come la tradizione locale impone, ma si rifiutò di indossare la maglia numero 10 di Maradona, memore della beffa all’Inghilterra della «Mano de Dios» ai Mondiali ’86. Ripiegò su quella di Vialli, per festeggiare lo scudetto della Sampdoria: una sua dedica finirà anche nello speciale televisivo Rai sul tricolore blucerchiato a firma di Gianni Minà. In Toscana, invece, Macca ha suonato nel 1993 per «The New World Tour» che toccò Firenze.

Scaletta nel segno dei Beatles
Cosa vedremo nelle date italiane del «Freshen Up Tour»? Si parte nel segno dei Fab Four con A Hard Day’s Night, piovono omaggi a John Lennon (Being for the Benefit of Mr. Kite!) e Georghe Harrison (Something), non manca qualche escursione negli anni dei Wings (Let me Roll it e Let ’Em In) e si chiude con un filotto che farebbe invidia a chiunque: il Reprise di  Sgt. Pepper , una cattivissima versione di Helter Skelter, poi la sequenza Golden Slumbers, Carry That Weight e The End, direttamente dal lato B di Abbey Road . Storia di 50 anni fa ma prepotentemente attuale.

PER APPROFONDIRE:

«Imagine» di John Lennon diventa pure di Yoko Ono
Quando i Beatles si fecero cartoni. «Yellow Submarine» compie 50 anni

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    Francesco PriscoRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: economia della cultura e dell'entertainment, musica, libri, cinema, cultura, società

    Premi: Premio Giornalistico State Street 2018 - Categoria: Innovation

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