Edificio quasi distrutto

Incendio a Milano, ipotesi cortocircuito al 15esimo piano del grattacielo

L’edificio, situato nella periferia sud della città, è alto 16 piani e ospita circa 60 famiglie. Il palazzo è stato divorato dalle fiamme, non risultano vittime

articolo aggiornato alle 10.35 del 30 agosto 2021

Milano, incendio in un palazzo in via Antonini: le immagini dei vigili del fuoco

3' di lettura

C’è anche quella di un cortocircuito che potrebbe essersi sviluppato al 15esimo piano, dove si sono originate le fiamme, come dimostra un video agli atti dell’inchiesta realizzato da un residente della zona, tra le ipotesi al vaglio di inquirenti e investigatori sul caso del terribile incendio della «Torre dei Moro» in via Antonini, a Milano. Al momento, comunque, come precisato dagli inquirenti, non è possibile ancora avere risposte precise sulle cause del maxi rogo. Da Roma, intanto, per condurre le indagini sono arrivati anche gli specialisti del Nucleo investigativo antincendi dei Vigili del Fuoco.

Rimane ancora «in fase di spegnimento» il grattacielo di via Antonini a Milano, divorato il 29 agosto da un incendio. Il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, ha già escluso vittime mentre sarà compito ora della magistratura stabilire le cause delle fiamme che hanno avvolto la facciata, composta, secondo i residenti, da materiale ignifugo. L’incendio ha attaccato anche i locali seminterrati. Tra gli abitanti del palazzo anche il cantante Mohmood, vincitore di Sanremo 2019, assente come molti altri condomini, raggiunto telefonicamente dai soccorritori. Dalla chat di condominio l’allarme è stato lanciato immediatamente con decine di messaggi.

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Il rogo del palazzo nella periferia Sud di Milano

Il rogo del palazzo di 16 piani, situato nella periferia Sud di Milano e noto come la Torre dei Moro, è iniziato attorno alle 17.45 e ha interessato due civici, il numero 32 e il numero 34 di Via Antonini. L’incendio sarebbe partito dal quindicesimo piano e si sarebbe propagato a una velocità impressionante. Lo stabile, a quanto si è appreso, ospita circa 60 famiglie. Sul posto sono subito accorse decine di ambulanze e di mezzi dei vigili del fuoco per aiutare le persone che sono state portate in salvo. Sono stati effettuati i controlli per capire se e quanti residenti fossero ancora all’interno del palazzo completamente divorato dalle fiamme. Le autorità, dalla Protezione civile alla Polizia Locale, hanno raccolto i nomi dei residenti presenti in strada nel tentativo di capire se potessero esserci ancora persone all’interno. In strada si sono riversate centinaia di persone, tra residenti e curiosi, mentre dal palazzo continuava ad alzarsi una densa colonna di fumo nero.

Milano, in fiamme palazzo di 15 piani abitato da 70 famiglie

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L’inchiesta della Procura

Il procuratore aggiunto di Milano, Tiziana Siciliano, che sta indagando con il pm Pasquale Addesso sull’incendio divampato del pomeriggio in via Antonini, ha aperto un fascicolo sulla vicenda per capire come è partito l’incendio e come abbia fatto a propagarsi con tanta rapidità. L’ipotesi per la quale indagheranno, da quanto si apprende, è di disastro colposo. Alcuni residenti hanno riferito che i pannelli del palazzo dovevano «essere ignifughi, invece sono bruciati rapidamente, come fossero burro». Ora saranno i tecnici che saranno incaricati dalla Procura a dover verificare l’accaduto.

Esplosioni in alcuni appartamenti dell’edificio

L’incendio ha completamente distrutto la facciata dell’edificio, composta da pannelli che, per via di alcune esplosioni avvenute negli appartamenti, sono saltati anche verso la strada, riempiendo di rottami via Antonini. In strada precipitano vetrate e pezzi di rivestimento incandescenti. Non sono stati interessati i negozi vicini, un supermercato Penny, un McDonald’s e un rivenditore di scarpe.

Incendio a Milano, palazzo in fiamme ripreso dall'alto

Sul posto anche il sindaco Beppe Sala: «Per ora non abbiamo segnalazioni di vittime o feriti». «Una ventina di persone sono uscite senza problemi - ha aggiunto - ora i vigili del fuoco entrano casa per casa sfondando le porte per vedere se qualcuno è rimasto dentro. Siamo positivi rispetto al fatto ci sia stato tempo uscire ma finchè il controllo non viene fatto non possiamo esserne certi». Quello che sappiamo sull’incendio, ha detto il primo cittadino di Milano, «è che ha preso tutto il palazzo perché i vigili del fuoco mi hanno detto che hanno dovuto intervenire anche al piano interrato e ci sono delle macchine sotto bruciate», ha riferito il sindaco.

Secondo il 118 non risultano persone che hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere per via dell’incendio che ha distrutto uno stabile di 16 piani a Milano. La certezza che non ci siano altre persone coinvolte, però, si avrà quando i vigili del fuoco avranno messo in sicurezza lo stabile.

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