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Pausa pranzo gourmet a prezzi scontati con l’app di Eat&Joy

Attraverso la sottoscrizione di un abbonamento mensile con pagamento anticipato si possono scegliere i piatti del giorno con tariffe scontate fino al 60%

di Gianni Rusconi

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Attraverso la sottoscrizione di un abbonamento mensile con pagamento anticipato si possono scegliere i piatti del giorno con tariffe scontate fino al 60%


2' di lettura

A beneficiarne sono gli utenti di Milano, ma già nei prossimi mesi l’app di Eat & Joy entrerà in azione in altre città ed, entro la metà del 2021, in alcune metropoli europee. Quello della startup milanese è un progetto che nasce con il doppio fine di aiutare le persone a mangiare bene, in modo economico e intelligente a pranzo e supportare nel contempo, grazie alla tecnologia, gli operatori della ristorazione.

Nell’affollato mondo del foodtech questo servizio si distingue poiché offre ai consumatori piatti del giorno proposti da insegne riconosciute e gourmet (Locatelli Milano, Salad House, Good Blue, Noodle Bar e Lato Mare) a un prezzo scontato fino al 60% attraverso la sottoscrizione di un abbonamento mensile con pagamento anticipato.

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Dal lunedì al venerdì, i ristoranti aderenti alla piattaforma presentano in forma digitale le portate per il pranzo, l’utente valuta tra le varie proposte (dalle insalate ai poke, dalle pizze ai piatti di pasta) ed entro le 11.00 del mattino conclude l’ordine con l’orario di ritiro. Una volta al ristorante ritira la sua pietanza, attraverso l’app, senza code e senza sborsare un euro. L’abbonamento offre diverse formule da 12 e 20 piatti al costo di 4,99 per piatto.

Dal lato dei ristoratori, invece,il servizio vuole essere uno strumento facile e a costo zero per dare continuità al lavoro delle proprie cucine in una fase critica. Secondo le previsioni più ottimistiche la ristorazione collettiva perderà quest’anno circa il 30% del fatturato (scendendo dai 4 miliardi di euro del 2019 ai 2,7 miliardi). Ed è per questo che è nata “Eat & Joy For Businesses”, una versione dell’app attraverso la quale le aziende possono gestire i pasti dei dipendenti contabilizzando in automatico le ricevute di spesa, oltre a poter disporre di un account manager dedicato.

L’idea della piattaforma è di Andrea Mach di Palmstein, ex-manager di Helbiz (monopattini elettrici), che racconta come la startup abbia preso forma dopo il lockdown con un round di finanziamento pre-seed da 300mila euro sottoscritto da business angels e come il modello di business sia basato su una commissione sugli abbonamenti sottoscritti.

La scommessa da vincere, ha spiegato il Ceo e founder di Eat & Joy, è quella di dare uno stimolo per la ripresa della ristorazione, assorbendo in parte un calo del fatturato: «Un settore – afferma Mach di Palmstein – che ha necessità di innovarsi e di ripensare ai metodi di vendita per avvicinarsi a nuove abitudini di acquisto dei clienti».

Gli obiettivi sono ambiziosi: arrivare a 200 ristoranti attivi a Milano, raggiungerne almeno 400 entro fine anno, toccare quota mille per fine 2021 ma soprattutto realizzare il break-even alla fine del primo trimestre del 2021.

«Con l’arrivo dell’inverno – assicura il manager – c’è un piano per implementare il servizio di delivery e introdurre anche l’abbonamento per la cena. Con l’espansione in Europa cercheremo anche un soggetto istituzionale strategico che ci aiuti a realizzarla su scala internazionale».

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