Formazione e impresa

Pavia chiama Milano Nasce il polo lombardo della ricerca applicata

Accordo tra l'ateneo pavese e Arexpo per sviluppare entro il 2023 il Parco Cardano per l'innovazione sostenibile sul modello Mind

di Giovanna Mancini

Il progetto.  Il Parco Gerolamo Cardano per l'innovazione sostenibile si concentrerà su quattro aree tematiche, legate ad altrettante filiere produttive: agroalimentare, salute, microelettronica (IT-Innovazione) e nuovi materiali

3' di lettura

Un’università con 660 anni di storia, tre Irccs e numerosi centri di ricerca di eccellenza, tra cui Cnr, Cnao, Iuss, Infn e Fondazione Eucentre. Il territorio di Pavia è un ecosistema scientifico tra i più dinamici del Paese, a soli 15 minuti di treno o auto da Milano, che ha deciso di investire su innovazione e ricerca per tornare ai vecchi fasti. Quello che era mancato finora per completare questo disegno, tuttavia, era l’iniziativa privata legata alla ricerca. «Credo che la missione dell’università sia favorire e accompagnare una nuova imprenditoria basata sulla conoscenza – spiega il rettore dell’ateneo pavese, Francesco Svelto – creando tutte le condizioni perché possa esserci uno sviluppo economico attorno ai centri di ricerca e innovazione».

Da qui l’idea di dare vita al Parco Gerolamo Cardano per l’innovazione sostenibile, finanziato da Regione Lombardia con 12 milioni di euro per la realizzazione del centro di ricerca e formazione del Parco. Entro il 2023 Pavia avrà un polo scientifico in cui far dialogare pubblico e privato, sul modello di quanto sta facendo Milano con Mind, il distretto dedicato alle scienze della vita in via di realizzazione nell’area a Nord-Ovest della città che ha ospitato l’Expo del 2015, un terreno di un milione di metri quadrati (di cui circa la metà destinata alle imprese private) di proprietà di Arexpo, che ne gestisce lo sviluppo assieme alla multinazionale australiana LendLease. Accanto allo Human Technopole, al nuovo Ospedale Galeazzi e al campus scientifico della Statale di Milano, all’interno di Mind si insedieranno imprese interessate a fare ricerca applicata, sperimentazioni tecnologiche e formazione nell’ambito delle scienze della vita.

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Proprio ad Arexpo, in virtù della sua esperienza in progetti di rigenerazione urbana, si è rivolta l’Università di Pavia per trovare il partner con cui sviluppare il Parco Cardano e lo scorso luglio è stato firmato l’accordo di collaborazione tra i due enti. «Il nostro ruolo nella partnership è quello di attuatori – spiega Igor De Biasio, ceo di Arexpo, società partecipata da ministero dell’Economia e delle finanze, Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Fiera Milano –. Faremo da stazione appaltante per conto dell’ateneo per la costruzione della parte dedicata ai laboratori. Inoltre, insieme a investitori e sviluppatori che individueremo nei prossimi mesi, realizzeremo la parte dedicata alle imprese private». Secondo De Biasio il compito più importante sarà però un altro: «Costruire il concetto di distretto dell’innovazione di Pavia – precisa –. Il valore aggiunto che Arexpo porta con l’esperienza del modello Mind è la capacità di creare un ecosistema che coinvolga tutte le realtà di ricerca presenti sul territorio».

Milano-Mind e Pavia-Cardano sono dunque due iniziative analoghe nell’impostazione e nella visione di fondo, ma complementari e sinergiche nei contenuti, con l’obiettivo dichiarato non soltanto di non farsi concorrenza tra loro, ma anzi di collaborare per aumentare l’attrattività del territorio lombardo nel suo complesso, portando sul territorio investimenti privati, studenti, ricercatori da tutto il mondo. «Tra dieci anni potremo guardare alla geografia della grande area di Milano come a un grande polo dell’innovazione che va da Milano Ovest fino a Pavia – osserva il rettore Svelto –. Entrambi questi poli avranno una parte scientifica destinata a università, Ircss, centri di ricerca e residenze per studenti, accanto a una infrastruttura destinata alle aziende private, che accoglierà 500-600 addetti. Il terzo polo di questo ideale triangolo scientifico sarà quello di Sesto San Giovanni, a Nord-est di Milano, con la Città della Salute».

Se Mind è focalizzata sulle scienze della vita, il parco Cardano lavorerà soprattutto sui temi dell’ambiente e del benessere, e sta già raccogliendo manifestazioni di interesse da imprese appartenenti alle filiere salute, agroalimentare, Information technology e nuovi materiali.

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