il terzo incendio in 3 anni

Pavia, esplosione alla raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi. Eni: «Allarme cessato»

Il boato alle 6,32 nell’impianto di raffinazione in provincia di Pavia. Il comune: «Nessun ferito». L’Eni: «Non c’è stato nessun incendio, raffineria ora in esercizio regolare». E’ il terzo episodio in 3 anni: gli altri due nel 2016 e nel 2017


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2' di lettura

Una forte esplosione è avvenuta stamattina alle 6.32 alla raffineria Eni di Sannazzaro de' Burgondi in provincia di Pavia, in un impianto che era fermo per un intervento di manutenzione programmata. Il boato, che si sarebbe sviluppato nell’isola 7 della raffineria, si è sentito fino a 15 km di distanza a chilometri di distanza. Si sono sviluppati fumo e fiamme, ma in una nota Eni fa sapere che «non si è verificato alcun incendio» e che «l’allarme è cessato dopo un’ora» senza «alcuna conseguenza per le persone impiegate negli impianti».

Il fumo è ormai dissolto e la raffineria «è ora in esercizio regolare», aggiunge Eni, spiegando che l’esplosione «è stata limitata solo a una parte di una linea dell’impianto di gassificazione e che «sono in corso le valutazioni per quantificare i danni». «Nessun ferito, è tutto sotto controllo», aveva già fatto sapere in mattinata il Comune di Sannazzaro de’ Burgondi su Facebook. Subito dopo l’esplosione sono state attivate le procedure di emergenza con l'intervento delle squadre interne di vigili del fuoco, supportate anche da una partenza del comando provinciale. L’incidente è il terzo avvenuto in 3 anni.

Gli altri incidenti
Altri due gli incidenti con incendi e colonne di fumo che si sono verificati negli ultimi anni alla raffineria Eni di Sannazzaro de' Burgondi. Il primo, nel dicembre 2016, quando un’esplosione causò «una palla di fuoco nel cielo» e devastò l'impianto Est. Come descrissero i testimoni, non vi fu nessun ferito, tranne un operaio leggermente intossicato e fu ordinato alla popolazione di tenere chiuse le finestre a causa dell'alta colonna di fumo provocata dalle fiamme. L’Eni dichiarò il giorno successivo che l’aria non era inquinata.
Un altro incidente si verificò dopo poco più di due mesi, il 5 febbraio del 2017. L'incendio, meno grave del precedente, fu domato dai vigili del fuoco del servizio interno e anche in quella occasione non ci furono feriti. Anche in questo secondo incidente, come quello di oggi, avvenne di mattina, poco prima delle 8,40, e interessò l'isola 7 che si trova nella parte vecchia della raffineria, un impianto che lavora greggio.

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