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Pavia torna a crescere

di Luca Orlando

(immaginario75 - stock.adobe.com)

3' di lettura

Un rimbalzo di Pil di oltre sei punti, con il pieno recupero dei livelli pre Covid nel 2022. Pavia imbocca la strada della crescita, realizzando risultati persino migliori della media regionale. La progressione del valore aggiunto del 2023 - infatti - porterà il dato quasi cinque punti i livelli pre-pandemici, oltre un punto e mezzo oltre i risultati della Lombardia. Dati presentati da Assolombarda in occasione dell’evento “Pavia, sostenibile per scelta”, che ha visto il coinvolgimento di imprese, istituzioni e associazioni di categoria.

«Pavia - spiega il presidente di Assolombarda Alessandro Spada - sta reagendo, e lo sta facendo bene, dopo un periodo complesso, anche al di là della pandemia. Il suo territorio sta esprimendo una forte energia verso il futuro, verso la rilettura delle sue potenzialità, verso una presa di responsabilità nei confronti delle generazioni future».Transizione ecologica e digitale sono considerate opportunità uniche, alla luce del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. «Credo stia nascendo una nuova Pavia - ha detto Nicola de Cardenas, presidente della sede Pavese di Assolombarda - una nuova Pavia nel segno della sostenibilità e della tecnologia, nel rapporto equilibrato tra attività economiche, ambiente, società, che è la vocazione naturale per un territorio come il nostro. Per noi imprenditori prenderci cura del territorio dove operiamo e viviamo, fa parte del nostro essere comunità. Qui, alle porte di Milano, in sinergia con la città metropolitana, c'è la possibilità di un rapporto equilibrato tra attività economiche, ambiente, società».

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L'evento è anche l’occasione per un aggiornamento delle iniziative in corso nel territorio, innescate dal piano strategico di rilancio ideato da Assolombarda e presentato un anno fa, progetto che aveva al centro la messa a sistema e il coinvolgimento su cantieri operativi, di eccellenze del territorio: le imprese, l'Università, gli enti locali.

Lo stato di avanzamento rispetto al piano strategico presentato da Assolombarda ha evidenziato importanti iniziative: il progetto dell'Università del Parco tecnologico Cardano, l'aumento dell'offerta di corsi ITS, con un ciclo di studio biennale già iniziato sulla meccatronica, organizzato con Fondazione Lombardia Meccatronica, i progetti di rigenerazione di aree industriali dismesse da lungo tempo, quali le aree Necchi e Neca in fase avanzata di bonifica, gli investimenti imprenditoriali sulla sostenibilità, iniziative di carattere nazionale sui percorsi universitari superiori, in intelligenza artificiale e nel cambiamento climatico, il rilancio del termalismo nell'Oltrepò attraverso importanti investimenti, una nuova e ampia progettualità per una leadership del distretto di Vigevano nelle tecnologie per la calzatura.

Il tutto mentre prosegue la risalita dopo l’emergenza covid. Una quota elevata tra le imprese intervistate dal Centro Studi, pari a quasi un terzo, ha registrato una crescita del fatturato sia nel 2020 sia nel 2021. A questa si aggiunge una ampia platea del 39% che chiuderà il divario rispetto al 2019 entro quest'anno: il 21% con un giro d'affari in aumento rispetto al 2019, il 18% riportandosi in linea. Un ulteriore 18% degli intervistati si attende di colmare il gap entro il 2022. Resta tuttavia un 13% di imprese che non riuscirà a recuperare nel medio termine quanto perso con la pandemia. Resta ampio, seppure in lieve riduzione, il gap in termini di valore aggiunto per abitante rispetto a Milano: poco più di 23mila euro per Pavia, quasi 50mila per il capoluogo.

I freni alla crescita restano quelli già delineati nel Piano strategico per il territorio presentato a dicembre 2020: primi fra tutti le infrastrutture: «I passi avanti in questa direzione - aggiunge de Cardenas - sono ancora insufficienti. La condizione necessaria e sufficiente per sganciarsi dall’immobilismo e andare verso la Pavia sostenibile e tecnologica che stiamo creando, è appunto trovare nuove strade e costruirle dove serve».

«Il Pnrr è una straordinaria occasione di modernizzazione - conclude Spada - ed è il fulcro di un processo di rigenerazione in cui le nostre imprese si rendono protagoniste. Ma non possiamo più temporeggiare: siamo in ritardo sia sul fronte dell'approvazione delle riforme sia sul fronte della definizione dei progetti a livello locale. L'execution del Piano, nel rispetto dei tempi stabiliti, è l'unica strada percorribile per un cambiamento e una crescita sostenibile dei nostri territori e della nostra economia».

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