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PayPal lancia i pagamenti a distanza via Qr code anche nei negozi fisici

Con la partenza della fase 2, evolvono le possibilità di pagamento senza contatto. PayPal offre il servizio per il momento senza commissioni

di Marco Trabucchi

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Reuters

Con la partenza della fase 2, evolvono le possibilità di pagamento senza contatto. PayPal offre il servizio per il momento senza commissioni


3' di lettura

La sfida senza precedenti che stiamo vivendo in questi giorni come conseguenza della rapida diffusione del Covid-19, con impatti ancora

incalcolabili sul tessuto socio-economico, sta modificando le nostre abitudini di lavorare, di consumare, di muoverci, ma anche il modo in cui acquistiamo e paghiamo. Anche gli italiani, che fino a un paio di mesi fa si erano dimostrati sempre reticenti ad usare i sistemi di pagamento cashless come carte di credito, sistemi Nfc e wallet digitali, potrebbero cambiare abitudini.

Già nel corso del 2019, secondo l'Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano, i pagamenti con carta in Italia hanno registrato una crescita dell'11% annuo con 65 transazioni pro capite all'anno. Ciò nonostante l'Italia rimane fanalino di coda nell'uso dei pagamenti elettronici con Danimarca, Svezia e Finlandia, che hanno superato le 300 transazioni.

Ma con il Covid in agguato e la necessità di “maneggiare” il meno possibile la carta moneta, potenziale veicolo di trasmissione del virus, è facilmente intuibile che le reticenze italiane saranno superate e il pagamento elettronico sarà sempre più la norma, anche nei negozi al dettaglio. A farla da padrone le carte di credito, che da strumento di pagamento “tradizionale” si sono rilanciate grazie al sistema “contacless” con circa 1,5 miliardi di transazioni. In aumento anche gli utenti delle app di “portafoglio virtuale” come Satispay, che ha registrato l'incremento maggiore, registrando nel 2019 più di 500.000 utenti.

In questo senso si aspettava la mossa di PayPal, la holding dei pagamenti digitali alla cui nascita ha contribuito anche Elon Musk. L'azienda punta tutto sui pagamenti con codice QR, un modo “touch free” per ricevere e accettare pagamenti in grado di limitare il contatto fisico eliminando contanti, ricevute fiscali e altre interazioni faccia a faccia nel commercio al dettaglio.

In un periodo in cui le piccole imprese, dai ristoranti ai venditori al dettaglio, e persino le aziende di servizi, cercano un modo per accettare i pagamenti mantenendo una distanza di sicurezza dai loro clienti, i codici QR si stanno rapidamente affermando come la risposta a queste nuove esigenze, consentendo ai piccoli commercianti e ai venditori occasionali di ricevere gli importi semplicemente mostrando il proprio codice QR ai consumatori, in modo che questi lo possano scansionare per completare il pagamento sul posto” spiega una nota del colosso dei pagamenti americano. Un codice per venditore, uguale per tutte le transazioni, che può essere banalmente stampato e affisso di fronte alla cassa.

Il QR code, ovvero il Quick-Response Code è, come noto, un codice a barre bidimensionale che può essere scansionato con la fotocamera degli smartphone più recenti o tramite un'app dedicata alla lettura di questo tipo di codici. Una volta “acquisito”, il codice QR reindirizza l'utente verso un sito web o un'app.

In questo caso il conto PayPal con il beneficiario già impostato e a quel punto, non rimarrà che inserire l'importo dovuto. Un po' come capita già con applicazioni tipo Satispay, con cui si paga via wallet digitale cercando l'esercizio in base alla geolocalizzazione. Nel caso di PayPal il commerciante non deve abilitare alcunché e al consumatore basta solo attivare un conto collegato con una carta di credito o debito a cui attingere.

Secondo la società americana - che vale un fatturato nel 2016 di 10,72 miliardi di dollari - il codice QR è ideale per i piccoli commercianti, i venditori ambulanti, le aziende che offrono consegne a domicilio o ritiri, come i ristoranti e i bar, e per le imprese basate su servizi, quali giardinieri, manutentori e babysitter. Come detto, all'azienda non occorre alcun dispositivo e a chi paga basta l'applicazione di PayPal con un conto o una carta collegata.

L'estrema facilità d'uso è l'arma vincente, dato che il codice QR può essere, come detto, affisso nella vetrina o alla cassa di un negozio, ma anche essere allegato ai pacchi per i servizi di ritiro o di consegna, per rimanere a distanza di sicurezza dal fattorino (e potendo anche includere una mancia). Il tutto senza condividere alcuna informazione bancaria: senza pin da inserire, ricevute, terminali Pos ma anche senza carte e portafogli.

Fino al 13 settembre prossimo, come misura promozionale, PayPal non applicherà nessuna commissione per questo genere di pagamenti. In seguito verrà applicata una tariffa ridotta dello 0,50 % + 0,20 € per transazione.

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