articolo 1 - Mdp

Pd, battesimo in Parlamento per i nuovi gruppi nati dalla scissione

di Nicola Barone

default onloading pic
(ANSA)


2' di lettura

Battesimo alla Camera per il gruppo di deputati che hanno lasciato Pd e Sel e formato una nuova compagine di sinistra. Vanno a far parte del Movimento democratico e progressista (Mdp) 37 membri che hanno eletto capogruppo, su proposta di Roberto Speranza, l'ex democratico Francesco Laforgia. Quattordici invece i senatori, tutti provenienti dalle file del Pd, che vanno a costituire a Palazzo Madama il gruppo di Mdp. Nella prima assemblea Maria Cecilia Guerra è stata designata presidente e Federico Fornaro tesoriere. «Aggredire il grande spazio politico esistente» sarà, per Roberto Speranza, missione costitutiva della neonata formazione. «Molte adesioni sono arrivate in queste ore. La forza dei nostri gruppi parlamentari è uno dei punti di partenza. Dobbiamo costruire insieme il progetto politico da far vivere fuori, nel Paese».

«Grande interesse» per l’azione di Pisapia
Dalle parti di Speranza e gli altri fuoriusciti si guarda con «grande interesse» all'esperienza di Giuliano Pisapia. E qualcuno in rappresentanza di Mdp di certo sarà all’iniziativa dell’ex sindaco di Milano in programma l'11 marzo. Dopo la nascita dei gruppi, l'impegno riassunto da Speranza è quello di radicare il movimento sul territorio, «per rispondere alla richiesta di un pezzo di elettorato di centrosinistra che si è staccato dal Pd».

Loading...

Guerra: Gentiloni «non ha nulla da temere da noi»
Pugliese di Grumo Appula, 37 anni, Laforgia a Montecitorio è membro della V Commissione (Bilancio). Laureato in Discipline economiche e sociali alla Bocconi, con una specializzazione in economia dell'innovazione, Laforgia ha lavorato per cinque mesi ad Haifa, in Israele, ad un progetto culturale dell'Ambasciata italiana. Dal 2010 per tre anni fa fatto da coordinatore cittadino del Pd di Milano, rimanendo in carica fino all’arrivo alla Camera. I componenti della formazione che nasce a sinistra del Pd, in Senato, sono Filippo Bubbico, Maria Grazia Gatti, Lodovico Sonego, Miguel Gotor, Doris Lo Moro, Carlo Pegorer, Federico Fornaro, Maria Cecilia Guerra, Lucrezia Ricchiuti, Maurizio Migliavacca, Nerina Dirindin, Paolo Corsini, Felice Casson, Manuela Granaiola. Il governo Gentiloni «non ha nulla da temere da noi», ha detto la capogruppo di Mpd prima di partecipare alla sua prima capigruppo in Senato. «La legislatura prosegua».

Pd, D'Alema: attacchi Renzi? Non vorrei alimentare ossessioni

Finocchiaro (Pd): il mio candidato è Orlando
In casa Pd «il lavoro da fare, al di là di scegliere il nuovo segretario, è quello di tornare a costruire il campo, aggiornare l'ambizione che avevamo. Il mio candidato è Andrea Orlando, perché riconosco a lui la stessa intenzione e capacità, quella di essere in grado di affrontare questo lavoro». «La scommessa tradita da chi ha commesso l'errore della scissione è che il Pd possa essere un
partito plurale. La sensazione di chi se n'è andato è che il pluralismo non potesse più essere esercitato in maniera paritaria. Ma penso sia un errore politico ritirarsi nel campo proprio. Non solo perché si condanna il Pd a essere soltanto il
Partito popolare-Ds, ma anche perché la sinistra non ce la può fare nel Paese se non dentro un grande partito di popolo».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti