la squadra del governatore

“Zinganomics”, gli uomini e gli obiettivi economici del nuovo segretario Pd

di Andrea Gagliardi


Tav, Zingaretti: no stop, sarebbe criminale perdere risorse

3' di lettura

Nicola Zingaretti, neo-segretario dem, si insedierà a Largo del Nazareno solo il 17 marzo, dopo la proclamazione ufficiale dell’Assemblea. Lo farà restando alla guida della Regione Lazio, convinto del fatto che la credibilità del suo lavoro come leader Pd passi anche per i risultati che otterrà in Regione.

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Di qui l’intenzione di non smobilitare la struttura regionale per trasferirla nel partito nazionale. A partire dagli uomini e dalle donne ai quali il governatore del Lazio si è affidato per mettere in campo la sua Zinganomics.

Alessandra Sartore, la guardiana dei conti
La pedina forse più importante, in quanto “guardiana dei conti”, è Alessandra Sartore, assessore Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio. Umbra, classe 1954, laureata in giurisprudenza, ex dirigente generale della Ragioneria generale dello Stato ed ex consigliere giuridico del Ministro per la coesione territoriale, è stata nominata nella prima giunta Zingaretti nel 2013 e confermata nel 2018. Stimata da imprese e sindacati per la sua capacità di gestione del bilancio regionale, ha avuto modo di farsi apprezzare anche dalle opposizioni in consiglio regionale per la capacità di mediazione.

In occasione della presentazione del documento di economia e finanza regionale 2019-2021, lo scorso 18 dicembre, ha sottolineato «l’obiettivo di superare il binomio risanamento-crescita per coniugare la crescita economica sostenibile e la riduzione delle disuguaglianze, sempre nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica». E ha evidenziato la «traduzione in azioni concrete dei tre pilastri strategici di governo della Regione Lazio: il progresso socio-economico e territoriale sostenibile, la redistribuzione e l'equilibrio finanziario».

Gian Paolo Manzella, l’assessore delle start-up
L’altro assessore chiave della Zinganomics è Gian Paolo Manzella, assessore allo sviluppo economico, commercio e artigianato, start-up, “Lazio creativo” e Innovazione. Figlio del costituzionalista ed ex parlamentare dell’Ulivo Andrea Manzella, classe 65, è laureato in Giurisprudenza. Master in Relazioni Internazionali alla Yale University, ha collaborato con la Banca Europea degli Investimenti, la Corte di Giustizia della Comunità Europea, il Ministero del Tesoro e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. I rapporti con Zingaretti risalgono al 2008 quando è stato nominato responsabile del Dipartimento Innovazione, Imprese e Sviluppo economico presso la Provincia di Roma.

Inserito nel listino bloccato del Presidente in occasione delle elezioni regionali del 2013, si è fatto le ossa in politica come consigliere regionale, occupandosi soprattutto di innovazione e start up. È stato promosso assessore con la nuova giunta Zingaretti nel 2018, raccogliendo l’eredità del suo predecessore Guido Fabiani. Le priorità? Innovazioni e start up.

Di Berardino, tra crisi aziendali e legge sui riders
A spendersi soprattutto sul fronte delle crisi aziendali è Claudio Di Berardino, assessore al lavoro e nuovi diritti. Reatino, classe 1961, approdato nel 2018 in Regione dal sindacato (segretario generale della Cgil di Roma e Lazio). In quota Leu, ha affrontato, tra gli altri i casi Marangoni e Almaviva. Ma si è occupato anche di gig economy, spingendo per l’approvazione in giunta della legge sui rider (i fattorini in bicicletta che consegnano cibo acquistato tramite un’applicazione del proprio cellulare, ndr). «Siamo stati la prima Regione che ha predisposto una legge sui lavoratori digitali ed entro metà marzo la legge approderà in Consiglio regionale per l’approvazione in consiglio» ha dichiarato. E ha aggiunto: «Abbiamo inoltre definito, attraverso un accordo tra le organizzazioni sindacali e le parti datoriali, un protocollo per contrastare il caporalato in agricoltura e ora abbiamo, sulla base di quell’impegno, una proposta di legge in giunta capace di affrontare il tema del caporalato anche in edilizia e in altri settori».

Gli altri componenti della squadra
Ma tra i nomi che compongono la squadra di Zingaretti non va dimenticata Lucia Valente, assessore al Lavoro nella prima giunta (2013-2018). È lei che ha affrontato ad esempio la complessa vertenza Ideal Standard di Anagni (stabilimento salvato con 300 posti di lavoro e riconvertito alla produzione di sampietrini e altri prodotti ricavati dai rifiuti di lavorazione). Tornata al suo lavoro di insegnante, è rimasta nell’orbita della Zinganomics, ritagliandosi un ruolo di apprezzato consigliere sulle tematiche del lavoro. Importante, infine, il ruolo svolto nella squadra di Zingaretti da Catello Caiazzo. Classe 1977, originario di Castellammare di Stabia, consulente in materia economica per il Presidente della Regione Lazio, è l’uomo dei numeri. È lui a curare i dossier su crescita, lavoro e occupazione, realizzando studi e report sull’andamento dell’economia nazionale e regionale, nonché monitorando l’impatto delle politiche regionali sui principali indicatori economici del territorio.

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