LA CORSA ALLA SEGRETERIA

Pd, Emiliano: io posso vincere le elezioni, Renzi no

2' di lettura

Perché votare Emiliano? «Io posso vincere le elezioni e Renzi no». Dopo aver illustrato le linee del suo programma Michele Emiliano in corsa per la leadership del Pd torna ad in tivvù attaccare l’ex premier-segretario. «Renzi si è inimicato il Paese intero e non vincerà mai le elezioni, io potrei vincerle, unificando il Paese e ricostruendo il centrosinistra. Noi possiamo vincere le elezioni perché abbiamo le idee chiare sulle cose che interessano la vita delle persone». Ieri l’accento era caduto sulla maggioranza interna colpevole di creare un brutto clima nella campagna congressuale. È convinzione del governatore pugliese che in ogni caso la sua candidatura «potrebbe consentire di riprendere i voti persi a favore del M5s, voti che io rispetto anche perché sono voti che erano di nostri elettori».

Cesare Damiano lancia Sinistra Pd
«Alternativi a Renzi» e con Orlando, «perché crediamo che sia la persona che possa meglio incarnare gli ideali di una sinistra inclusiva e di una coalizione aperta». Cesare Damiano ha presentato Sinistra Pd, l'area che sostiene il ministro della Giustizia dem nella corsa per la segreteria. «Non ci opponiamo pregiudizialmente all'ex premier, abbiamo il difetto della lealtà. Ma non della fedeltà, non siamo dei signorsì. Non siamo usciti dal Pd perché il luogo del cambiamento è il partito e lì continueremo la nostra battaglia». Sinistra Pd domenica 19 marzo darà vita a una iniziativa su «Uguaglianza-lavoro-inclusione» con la presenza di Orlando.

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Gruppo Mdp alla Camera sale a 38
Intanto tra i fuoriusciti intensa è l’attività per dare forza ai gruppi parlamentari. E, ottenuta l'adesione oggi di Michela Rostan, Roberto Speranza si dice sicuro nel giro di qualche giorno di arrivare a quota 40, alla Camera. Il bersaniano replica ai sondaggi che danno il Movimento assai basso nei sondaggi. Alcuni «ci danno anche al 10 per cento. A me non interessa fare una “ridotta” della sinistra, non vogliamo fare testimonianza siamo una forza di governo. Avremo nel Lazio cinque consiglieri regionali, tre li abbiamo in Puglia e siamo anche nel Consiglio regionale in Sardegna. Nel giro di qualche giorno spero che avremo un simbolo e da allora la nostra forza inizierà a crescere. Fuori c’è un popolo che chiede di stare nel centrosinistra ma non vuole votare Renzi, se lo teniamo fuori rischiamo che poi vota i grillini». E Andrea Orlando? «In questi anno non ho mai sentito una differenza» con la linea di Matteo Renzi, va giù duro Speranza. E «ha sempre votato la fiducia. Il congresso del Pd è un plebiscito per riconfermare il capo, un gioco delle figurine».

Ricci: da Speranza parole irrispettose
«Speranza mostra scarso rispetto nei confronti degli iscritti, degli elettori del Pd e del suo stesso passato» è la replica del renziano Matteo Ricci, responsabile enti locali del Pd. «Chiedevano il congresso e quando è stato convocato hanno pensato bene di sottrarsi al confronto abbandonando il partito. Strana idea della democrazia e del rispetto reciproco. Rimane poi da capire perché dal fiscal compact in poi abbiano votato tutto ciò che ora condannano»

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