proposta di legge trasversale

Pd, Lega, Iv e Fdi firmano insieme una Pdl per chiedere il ritorno del ministero per il made in Italy

Al momento la materia è di competenza del ministero degli Esteri, quindi sotto Luigi Di Maio. Il quale non ha attribuito la relativa delega a nessuno dei due sottosegretari

di Mariolina Sesto

Decalogo per fare della ricerca il cuore del Made in Italy

Al momento la materia è di competenza del ministero degli Esteri, quindi sotto Luigi Di Maio. Il quale non ha attribuito la relativa delega a nessuno dei due sottosegretari


2' di lettura

Istituire un ministero del Made in Italy in grado di supportare, tutelare e promuovere le eccellenze nazionali, le piccole, medie e microimprese che
rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana. È quanto chiede una proposta di legge bipartisan, promossa da Confederazione Aepi (Associazione Europea dei Professionisti e delle Imprese) presentata a Montecitorio dalla capogruppo di Forza Italia, Mariastella Gelmini, la deputata azzurra Benedetta Fiorini, da Alessandro Colucci (gruppo Misto) e dal Presidente dell’Aepi, Mino Dinoi. Si tratta del ritorno di un ministero ad hoc per questo tipo di materia, come accadeva prima del 2000 con il ministero per il Commercio con l’estero.

Schieramento bipartisan
I primi firmatari della proposta di legge sono Mariastella Gelmini, Luca Lotti (Pd), Gian Marco Centinaio (Lega), Cosimo Ferri (Italia Viva), Fabio Rampelli (FdI) e Alessandro Colucci (Misto). Durante la conferenza stampa è intervenuto anche Massimiliano De Toma (M5s) per ringraziare i promotori dell’iniziativa. «Con questa proposta - sottolinea Gelmini - non vogliamo un aumento delle poltrone ma l’adozione di un metodo di lavoro, uno strumento in grado di riaffermare il rilancio del Made in Italy minacciato da tantissimi problemi. Difendere i nostri marchi significa aiutare il nostro patrimonio che è la qualità dei prodotti, un pezzo importante della nostra identità nazionale». E la Confederazione AEPI (Associazione Europea dei Professionisti e delle Imprese) incalza chiedendo «un referente unico per le imprese attraverso l’istituzione di un ministero, con portafoglio, del Made in Italy. Crediamo sia un obiettivo necessario: in questo modo si potrà avere certezza dell’interlocutore, sapendo che c’è chi tutela l’orgoglio italiano attraverso azioni concrete di supporto».

La situazione attuale: made in Italy sotto gli Esteri
Al momento la competenza per il made in Italy si trova sotto il ministero degli Affari Esteri, quindi sotto Luigi Di Maio. Il quale non ha attribuito la relativa delega a nessuno dei due sottosegretari agli Esteri Manlio Di Stefano del Movimento Cinque Stelle e Ivan Scalfarotto di Italia Viva (cui compete l’export). Non sarà un caso se il Movimento Cinque stelle è l’unico partito dell’arco costituzionale a non aver firmato la proposta di legge.

Per approfondire:

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