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Parlamentarie M5s, record di 50 mila votanti. Via libera al listino di Conte

Alle parlamentarie del 2018 parteciparono 39mila persone ma si votò per due giorni. Via libera con l’86,5% dei voti al “listino” proposto dal presidente M5S Giuseppe Conte, contenente 15 nomi da inserire in via prioritaria in uno o più collegi plurinominali come candidati alle elezioni del prossimo 25 settembre.

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  • Ok a listino Conte con 86,54% voti iscritti

    Via libera al ’listino’ proposto dal presidente M5S Giuseppe Conte, contenente 15 nomi da inserire in via prioritaria in uno o più collegi plurinominali come candidati alle elezioni del prossimo 25 settmbre. L’elenco è stato approvato dagli iscritti durante le Parlamentarie online del Movimento, con l’86,54 dei voti espressi.

  • Record parlamentarie M5s, 50 mila votanti

    Dato record per le parlamentarie M5s per le elezioni politiche del prossimo 25 settembre: alla consultazione hanno partecipato 50.014 persone, il dato più alto di sempre. Alle parlamentarie del 2018 ad esempio, parteciparono 39mila persone ma si votò per due giorni, da martedì 16 a mercoledì 17 gennaio, dalle 10 alle 21

  • Chiuse parlamentarie M5S, attesa per risultati

    Si sono concluse alle 22 le votazioni online per le parlamentarie M5S sulla piattaforma Sky Vote. Ora si attendono i risultati, che saranno pubblicati nelle prossime ore.

  • Renzi: giovedì presentazione del programma

    «Il programma elettorale verrà presentato giovedì da Calenda insieme ad alcuni ministri del governo Draghi». Lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, al Tg2 Post.

  • Renzi: io candidato al Senato a Milano

    «Io mi candiderò in Lombardia. Credo che mi candiderò, se ho capito bene, nella stessa circoscrizione di Berlusconi, Milano 2, al Senato. L’ha deciso Calenda? L’abbiamo deciso insieme. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, al Tg2 Post

  • Renzi: liste Pd? Letta rimasto fermo al 2014 ma siamo nel 2022

    «Le liste del Pd sono un problema del Pd. È chiaro che bisogna discutere delle persone. Secondo me, Letta è rimasto fermo al 2014 ma questa è l’Italia del 2022. Chi vuole votare per il partito che aumenta le tasse vota per il Pd, per gli altri c’è il Terzo polo». Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, al Tg2 Post.

  • Conte: Casalino? Ha deciso lui di non candidarsi

    Rocco Casalino «non l’ho lasciato a casa. Ci ha pensato più volte ma è stata una decisione sua. È stato sinceramente tentato di correre per le parlamentarie, ma ha un incarico importante nella comunicazione». Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, intervistato su LaStampa.it dal direttore Massimo Giannini.

  • Conte: non è stato M5s a far cadere il governo

    «Anche i cittadini più ingenui hanno capito che non siamo stati noi a far cadere il governo, quando il Pd ci ha messo l’inceneritore sotto il naso e quando Di Maio sotto gli occhi di Draghi durante un conflitto ucraino si è messo a creare uno smottamento in un equilibrio già precario di maggioranza». Così il leader M5s Giuseppe Conte, intervistato sul sito de LaStampa.it dal direttore Massimo Giannini

  • Letta ad Amendola: Ue centrale,accetta candidatura

    Lungo colloquio oggi pomeriggio a Roma tra Enrico Letta ed il sottosegretario agli affari Ue Enzo Amendola. Il segretario del partito, a quanto si apprende da fonti del partito, gli ha rivolto un appello a nome di tutta la comunità dem ad accettare la candidatura in Campania nella lista per il Senato, visto anche il fatto che l’Europa sarà centrale nella campagna elettorale

  • Conte: con Raggi nessuna ruggine o frizione

    «Con Raggi nessuna ruggine o frizione: lei ha dato una interpretazione errata delle regole». Così il leader M5s Giuseppe Conte, intervistato sul sito de LaStampa.it dal direttore Massimo Giannini

  • Conte: con Grillo i rapporti sono buoni, collaboriamo

    «I rapporti con Grillo sono buoni, ci sentiamo costantemente. A parte qualche momento nel passato in cui c’è stata un’incomprensione, un momento di scontro, poi c’è stata una ricomposizione e da allora possiamo avere una diversità di vedute ma riusciamo a collaborare». Così il leader M5s Giuseppe Conte, intervistato sul sito de LaStampa.it dal direttore Massimo Giannini.

  • Coordinatore Fdi Napoli, Longobardi sospeso

    Fratelli d’Italia ha sospeso dal partito Giorgio Longobardi «in seguito ad un post pubblicato su Facebook in data 13 agosto nel quale compaiono, del tutto impropriamente, inammissibili richiami al dramma dell’Olocausto«. Lo comunica in una nota il coordinatore cittadino di Napoli di Fratelli d’Italia, Sergio Rastrelli

  • Mastella: si rispettino regole par condicio evitando soprusi

    «I simboli sono stati presentati e la par condicio dovrebbe già essere in vigore, evitando che ci siano soprusi mediatici. Le norme attuali sono stravaganti e addirittura il don Chisciotte dei Parioli propone un dibattito tra solo quattro leader, ignorando tutti gli altri. Denunciamo e denunceremo alle autorità di governo e alle autorità garanti questa eventuale assurda violazione di ogni principio democratico. Anche perché siamo in presenza di mezzi leader tranne qualcuno/a. La cosa è assolutamente inaccettabile». Così il segretario nazionale di Noi Di Centro e promotore della lista Noi Di Centro-Mastella-Europeisti, Clemente Mastella

  • 70 simboli ammessi, il 22 agosto tocca alle liste

    Prosegue la road map degli adempimenti da svolgere in vista delle elezioni politiche in programma il 25 settembre prossimo. Il deposito dei simboli si è concluso il 14 agosto al Viminale. Nella prima valutazione il ministero dell’Interno ha ammesso 70 dei 101 contrassegni depositati. Sono 14 quelli che non hanno passato il vaglio mentre 17 hanno 48 ore per presentare integrazioni in quanto “non consentono la presentazione di liste”. Tra chi non ha superato il vaglio ministeriale anche la lista dell’ex pm Palamara (Palamara oltre il Sistema), Italiani con Draghi Rinascimento, Up con de Magistris e il primo simbolo depositato del Partito Liberale Italiano

  • Berlusconi: istituiremo il poliziotto di quartiere

    «La sicurezza dei cittadini è il primo compito di uno Stato liberale. Oggi in Italia ci sono molte carenze, nonostante l’ottimo lavoro delle Forze dell’Ordine. Noi quando saremo al Governo ripristineremo ed estenderemo l’istituto del poliziotto di quartiere e faremo lo stesso con l’operazione “Strade sicure” con l’utilizzo delle Forze Armate, accanto alle Forze dell’Ordine, per vigilare nelle periferie delle città e prevenire i reati. Oggi l’organico delle Forze dell’Ordine è troppo ridotto, abbiamo il dovere di potenziarlo in modo adeguato e la retribuzione deve aumentare almeno di un terzo». Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in un video pubblicato sulla sua pagina Twitter

  • Primo vaglio su simboli, 70 ammessi su 101 depositati

    Sono 70 i simboli ammessi nella prima valutazione da parte del Viminale. Dei 101 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 25 settembre, 14 non hanno passato il vaglio mentre 17 hanno 48 ore per presentare integrazioni in quanto «non consentono la presentazione di liste»

  • Bonelli: Terzo polo non esiste, Calenda e Renzi sono parte centrodestra

    «Basta con questa fake news il Terzo Polo non esiste, é solo una invenzione per darsi visibilità di Carlo Calenda e Matteo Renzi. Tra temi uguali e aiutini a vittoria, fanno parte integrale del centrodestra. Dovrebbero fare dibattito con Meloni, Salvini e Berlusconi. Calenda stai sereno». Cosí in un tweet il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli

  • Zingaretti: candidato a Camera in Lazio 1, insieme per grande battaglia

    «Candidato alla Camera a Lazio 1. Ora con tutta la passione possibile apriamo insieme una grande battaglia. Per un futuro di opportunità e non di paure. Prima le persone». Così in un tweet il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

  • Di Giorgi esclusa, rifletto su appartenenza a Pd

    «I territori sono stati usati in modo strumentale per portare avanti un disegno rancoroso che non fa certo onore al Pd e che mi porta a riflettere seriamente sulla mia appartenenza ad un partito che ha dimostrato di aver così poca cura di quella dimensione plurale e progressista che aveva costruito negli ultimi anni». Lo ha dichiarato l’on. Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera dei Deputati, esclusa dalle candidature alle prossime elezioni. «Anche per questo non ho votato la proposta di liste presentata ieri in direzione dal segretario Letta», ha spiegato

  • Fiano: Pd mi candida in collegio difficile, accetto sfida

    «Il mio partito mi ha chiesto di candidarmi in un collegio del Senato che si posiziona tra i Municipi 8 e 9 di Milano e l'area nord e nord ovest della Città Metropolitana. Anche se è un collegio difficile, se non peggio, nel senso che i sondaggi lo danno vincente per il centrodestra, io ho accettato questa sfida». Lo scrive su Facebook il deputato dem Emanuele Fiano,

  • 14 simboli non ammessi, anche Palamara e Italiani con Draghi

    Sono 14 i contrassegni depositati al Viminale che non sono stati ammessi alle elezioni politiche. Tra questi, quella dell’ex presidente dell’Anm Luca Palamara ‘Palamara Oltre il Sistema' e il simbolo ’Italiani con Draghi - Rinascimento’

  • Domani presentazione programma Alleanza Verdi Sinistra

    «Per un Paese più giusto, più verde, più libero: l’Alleanza Verdi Sinistra presenta il proprio programma elettorale domani mercoledi 17 agosto alle ore 12 presso la sala convegni dell’Hotel dei Borgognoni, in via del Bufalo 126 a Roma (adiacenze Piazza San Silvestro)». Lo si legge in una nota. Alla conferenza stampa parteciperanno tra gli altri i co-portavoce nazionali di Europa Verde, Eleonora Evi e Angelo Bonelli, il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.

  • Salvini, caos liste tra epurazioni e abbandoni

    «Credo che il Pd, nel caos per liste, epurazioni e abbandoni, abbia già capito che il 25 settembre vince la Lega». Così su Twitter il leader del Carroccio Matteo Salvini, postando l’immagine di un gruppo di dinosauri sormontata dalla scritta: ’In anteprima le liste del Pd network’

  • M5s, a metà giornata 32mila votanti a parlamentarie

    A meno della metà del tempo di voto disposto per le “parlamentarie” del M5s, in corso da stamattina alle 10 e fino alle 22 di questa sera, sarebbero già 32mila i votanti che hanno espresso il loro parere sui candidati 5 Stelle. È quanto filtra da ambienti M5s che stanno seguendo le operazioni di voto e da cui non appare nessuna preoccupazione su eventuali intrusioni hacker sul voto. «Ad ogni votazione i tentativi di intrusione sono all’ordine del giorno: oggi, come in tutte le altre votazioni, sono stati respinti tutti i tentativi di intrusione« si fa notare dal M5s dove si ricorda come in ogni votazione ci sono «centinaia, a volte migliaia di tentativi di intrusione» spesso provenienti da sistemi automatizzati che cercano le vulnerabilità di ogni altro sistema che si affaccia sul web.

  • Cirinnà: accetto collegio difficile, come gladiatore

    «Cirinnà va su un collegio dato perdente, senza paracadute e senza che glielo diciamo...». Così la senatrice uscente Monica Cirinnà, paladina dei diritti Lgbt, sintetizza la scelta del Pd sulla sua candidatura. «L’uninominale Roma 4 contiene dei territori per cui io non sono adatta», spiega Cirinnà riferendo dei molti messaggi di supporto ricevuti. «Letta chiacchiera di occhi di tigre, io li tiro fuori, ma lo faccio solo per loro, per una comunità. Combattere come ultimo dei gladiatori è l’unico modo per non sottrarmi alla battaglia. Non è un ripensamento dettato da interesse, ma da amore e rispetto».

  • Schifani: non mi candido, non ho chiesto paracadute, in campo per mia Sicilia

    «Non ho chiesto nessun paracadute...». Renato Schifani, esponente storico di Forza Italia, ha deciso di non candidarsi alle politiche per dedicarsi a tempo pieno alla «sua Sicilia» come candidato del centrodestra alla guida della Regione. Schifani spiega all’Adnkronos le ragioni della sua scelta: «È giusto lasciare spazio ad altri, avendo deciso di sposare questo prestigioso progetto politico di candidato alla guida della mia Regione»

  • Avvenire: si fa presto a dire ’credo’

    «Si fa presto a dire ’credo’ ma non senza conseguenze». Lo sottolinea Avvenire in un commento a firma di don Giuseppe Lorizio, teologo della Pontificia Università Lateranense. «Non è difficile pensare che dietro la scelta di un leader politico attento agli umori dei molti, in questo caso Matteo Salvini, vi sia un’accurata indagine sul sentire del popolo, composto di eventuali elettori», scrive il giornale della Cei. Premettendo che nel testo della campagna elettorale del leader leghista «si afferma che si tratta di una ’fede laica’», il teologo tuttavia sottolinea: «onde evitare ogni possibile deriva populista, sarà bene che, mentre leggiamo sulle facciate delle nostre città la parola ’credo’, cerchiamo di distinguere i diversi significati e le diverse condizioni che questo verbo propone a tutti noi»

  • Boldrini: mio impegno per lavoro, ambiente e diritti

    «La direzione nazionale del Pd, che ha votato le liste dei candidati alle prossime elezioni politiche, mi ha indicata come capolista al collegio proporzionale Camera ’Toscana due’ (Arezzo, Livorno, Siena, Grosseto). Ringrazio il segretario Letta per la fiducia, sono già al lavoro per realizzare una campagna elettorale propositiva sui temi del lavoro, della lotta alle disuguaglianze che frenano lo sviluppo e creano fratture sociali, sui temi della tutela ambientale e transizione ecologica non più rinviabili, sui diritti della comunità LGBTQIA+ e sui diritti delle donne». Ad affermarlo in una nota Laura Boldrini, deputata del Pd

  • Morani: comunicato a Pd che non accetto candidatura

    «È stata una lunga notte e finalmente sono state decise le liste dei candidati del Partito democratico per le prossime elezioni politiche. Ho saputo quale fosse la mia posizione in lista solo al momento della lettura da parte di Marco Meloni dell’elenco dei candidati. Nei posti eleggibili per le Marche sono stati designati Alberto Losacco, commissario del Pd Marche, Irene Manzi e Augusto Curti. A mia insaputa, il mio partito ha deciso di assegnarmi il collegio uninominale di Pesaro e un terzo posto nel proporzionale». Lo afferma Alessia Morani, deputata del Pd. «Ho comunicato al mio partito - annuncia Morani - che non intendo accettare queste candidature. Avrò modo in seguito di spiegare le motivazioni che mi hanno convinta della bontà di questa scelta».

  • Renzi, composizione liste Pd guidate da rancore

    «Oggi il mondo della politica commenta le scelte sui candidati del Pd. A me pare che - dalla scelta di come costruire la coalizione ai nomi delle liste - la guida di Enrico Letta si sia caratterizzata più dal rancore personale che dalla volontà di vincere. Vedremo i frutti il 26 settembre”. Così, nella sua E-news, Matteo Renzi, leader di Italia Viva.

  • Renzi, Di Maio senza vergogna elemosina collegio al Nazareno

    «Quando vedo Di Maio salire le scale del Nazareno per elemosinare un collegio, mi domando che fine abbia fatto la dignità in politica e sono orgoglioso di essere ontologicamente diverso da quelli come lui. Orgogliosamente controcorrente». Così il leader di Italia viva Matteo Renzi nella sua Enews. «Di Maio ha detto che io sono un estremista. Luigi Di Maio. L'uomo dei Gilet Gialli, di Bibbiano, dell'impeachment a Mattarella. L'uomo senza vergogna», aggiunge Renzi

  • Pier Ferdinando Casini candidato dal Pd a Bologna

    Il Pd candida Pier Ferdinando Casini al seggio uninominale di Bologna per il Senato. Il senatore era già stato eletto nel 2018 dal Partito democratico allora guidato da Matteo Renzi ed è stato confermato in corsa alle elezioni del 25 settembre nel collegio blindato sotto le Due Torri. Mancava solo l’ufficialità, dopo la lettera inviata ieri dal segretario dem Enrico Letta al dorso locale di Repubblica, nella quale difendeva la scelta della candidatura di Casini nelle fila del partito democratico: «La voce di Casini - ha scritto Letta - potrebbe dare un contributo importante e utile ad allargare il sostegno intorno a noi e a rendere più efficace il nostro compito a tutela della Costituzione, contro ogni torsione presidenzialista». Casini era già stato eletto in Parlamento con i voti dei democratici bolognesi quattro anni fa, poi era passato ad altro gruppo parlamentare. La sua possibile ricandidatura nei giorni scorsi aveva scatenato polemiche e critiche nel partito. La scelta non era ben vista dalla base del Pd bolognese, con il circolo Gramsci che aveva scritto a Letta chiedendogli di «non ripetere l’errore fatto da Renzi».

  • Lega: cancelleremo definitivamente la legge Fornero

    Sulla previdenza la Lega punta a rendere strutturali Quota 41, opzione donna e Ape sociale. «Sono tutti sistemi alternativi alla sciagurata riforma Fornero - difesa dal Pd anche se ingiusta e sbagliata - e che potranno essere scelti liberamente dai lavoratori italiani». A dirlo sono il responsabile Dipartimento Lavoro della Lega Claudio Durigon e il sottosegretario al Mef Federico Freni. Secondo gli esponenti della Lega «non ci sarà alcun problema di sostenibilità: grazie a Quota100 è stato eliminato il bacino creato dalla legge Fornero che per molti anni ha impedito alle persone di andare in pensione. Con gli interventi proposti dalla Lega si realizza definitivamente l’obiettivo di cancellare la riforma del governo Monti, garantendo così anche maggiori spazi ai giovani in cerca di primo impiego e permettendo a 800mila persone in un triennio di godersi il meritato riposo dopo una vita di sacrifici, così come hanno già fatto in 400mila grazie a Quota 100».

  • M5S, in un’ora oltre 10mila votanti a parlamentarie

    Sono oltre 10mila le persone che hanno espresso le proprie preferenze sulla piattaforma Sky Vote nella prima ora delle parlamentarie M5S.

  • Berlusconi: volevamo Draghi fino al 2023, impossibile per colpa M5S e Pd

    «Il rischio di astensionismo è molto alto. Questa è una delle ragioni - non la più importante, naturalmente - per le quali avremmo preferito che il Governo Draghi potesse continuare fino alla fine naturale della legislatura, e si andasse a votare nella primavera del 2023. Non è stato possibile, per il comportamento irresponsabile dei Cinquestelle e per le manovre ambigue del Partito democratico. E quindi non è rimasta altra soluzione che ridare la parola al popolo sovrano, cosa che in un Paese libero costituisce l'essenza della democrazia e quindi non è mai un male». Lo sottolinea Silvio Berlusconi in un’intervista a Politico.eu.

  • Al via parlamentarie M5S: voto fino alle 22


    Al via sulla piattaforma Sky Vote le “parlamentarie” del Movimento 5 Stelle per la scelta dei candidati alle prossime elezioni politiche del 25 settembre. Le urne virtuali resteranno aperte fino alle ore 22.

  • Berlusconi, mai al governo con chi sleale a Ue

    «Non parteciperei ad una maggioranza di governo se non fossi assolutamente sicuro della correttezza democratica, del senso di responsabilità, della lealtà all’Europa e all’Occidente, di tutti i nostri alleati». Lo ha dichiarato il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una intervista a Politico.Eu. «Il centro-destra italiano - ha detto Berlusconi - è dato vincente in tutti i sondaggi, ma non ha nulla a che spartire con movimenti populisti di estrema destra che hanno successo in altri Paesi europei. Noi - ma anche i nostri alleati - siamo un centro-destra europeo, occidentale, atlantico, che ha come unico riferimento la democrazia liberale”. «È il Partito democratico - non certo noi - che ha appena stretto un’alleanza con l’estrema sinistra, con quelli che hanno votato contro l’allargamento della Nato a Svezia e Finlandia», ha aggiunto il presidente di Fi.

  • Bassetti: non mi candido, avrei fatto tecnico ma mi hanno sparato addosso

    «Sono contento di fare il medico e il professore universitario. Non mi candidato, appeno ho detto che avrei dato la disponibilità per fare il tecnico mi hanno sparato addosso» e sull’ipotesi per fare il ministro della Salute «vedremo cosà succederà dopo il 25 settembre, chi sarà il premier. La politica qualche volta ha paura dei professionisti e dei tecnici, io sono contento di fare il mio lavoro». Lo ha detto Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.

  • Salvini: Crisanti candidato Pd, ora capisco tante cose

    «Il tele-virologo Crisanti candidato col Pd. Credo che ora si capiscano tante cose». Lo ha scritto su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini, commentando la candidatura del virologo Andrea Crisanti nelle liste del Partito democratico per le prossime elezioni politiche.

  • Lotti: io escluso, per Letta nomi di calibro superiore a mio

    «Il segretario del mio partito ha deciso di escludermi dalle liste per le prossime elezioni politiche. Mi ha comunicato la sua scelta spiegando che ci sono nomi di calibro superiore al mio. Confesso di non avere ben capito se si riferiva a quelli che fino a pochi mesi fa sputavano veleno contro il Pd e che oggi si ritrovano quasi per magia un posto sicuro nelle nostre liste. Non lo so. Ma così è». Lo scrive su Facebook l’ex ministro Luca Lotti riguardo alla sua esclusione dalle liste elettorali del Pd resagli nota da Enrico Letta. «La scelta è politica, non si nasconda nessuno dietro a scuse vigliacche», aggiunge.

  • Pd, via libera della direzione alle liste: Letta in Lombardia e Veneto

    Con 3 voti contrari e 5 astenuti, la Direzione nazionale del Pd (rinviata tre volte nel corso della giornata) ha approvato nella serata del 15 agosto le liste per le candidature in vista delle elezioni del 25 settembre. Il segretario Enrico Letta sarà candidato come capolista alla Camera in Lombardia e Veneto, mentre Carlo Cottarelli sarà capolista al Senato a Milano. Il microbiologo Andrea Crisanti sarà candidato capolista in Europa. Monica Cirinnà annuncia di rinunciare alla candidatura: «Mi hanno proposto un collegio elettorale perdente».

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