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Pecci, per la programmazione artistica fondamentale l’intervento pubblico

La collezione cresce con opere di artiste e si punta all’aumento dei ricavi dalla biglietteria delle mostre. Lievitano i costi per i consumi energetici

di Maria Adelaide Marchesoni

(Agf)

3' di lettura

L'attività della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana, che gestisce il Centro per l'Arte contemporanea Luigi Pecci, avviene sulla base dei contributi del socio fondatore promotore il Comune di Prato e del socio sostenitore la Regione Toscana dinamica che implica una dipendenza troppo vincolante per la programmazione artistica del museo. Nel 2021 il contributo della Regione Toscana ha subito una riduzione del 26% a 635mila euro in quanto l'ente pubblico ha dovuto far fronte ad altri impegni derivanti dall'emergenza sanitaria Covid. Questa dinamica unitamente ad un contesto economico difficile per il rincaro dei costi energetici sarà più evidente nel bilancio 2022 ed impone alla Fondazione il ripensamento dei piani operativi per effetto della prevedibile riduzione dei proventi.
Guida il museo da gennaio scorso, con un mandato di tre anni, Stefano Collicelli Cagol che ha sostituito Cristiana Perrella che ha lasciato il museo dopo la brusca rottura dei rapporti con il consiglio di amministrazione presieduto da Lorenzo Bini Smaghi.

Budget 2022

In attesa del consuntivo 2022, nel bilancio previsionale 2022 sono indicati proventi totali pari a 3 milioni di euro che derivano da contributi pubblici per 2,134 milioni di euro, di cui 1,158 milioni dal Comune di Prato che comprende anche 90mila euro per i servizi bibliotecari, mentre dalla Regione Toscana il contributo ammonta a 800mila euro, un valore che ha come riferimento quello versato nel 2020. Tra gli altri contribuiti il museo ha in programma di reperire 310mila euro dall'Art Bonus per il sostegno a programmi espositivi e il riallestimento della collezione, mentre altri 185mila euro dall'attività di fundraising che prevede sponsorizzazioni per 120mila euro di cui 20mila derivante da sponsor tecnici.

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Le attività museali (biglietteria mostre, cinema, didattica) dovrebbero generare 190mila euro e, in particolare, il Centro Pecci punterà su una crescita della biglietteria relative alle mostre. A tal proposito si ricorda che nel 2021 l'affluenza complessiva è stata di 13.346 visitatori, di cui 11.534 relativa alle mostre (5.978 gli ingressi gratuiti o omaggi).
Sul fronte di costi il museo stima di chiudere con un sostanziale pareggio, tra gli oneri i più elevati sono quelli di struttura per i quali sono previsti 1,96 milioni di euro, ad incidere sono i costi derivanti da consumi (energia elettrica, gas ecc) per i quali è previsto rispetto al 2021 un aumento di 100mila euro.

I numeri 2021

Il Centro ha chiuso i conti 2021 con un avanzo di gestione di circa 26mila, un risultato in linea con il 2020. A fronte di proventi pari a 2,88 milioni di euro, 2,1 milioni derivano da soci fondatori e sostenitori, di cui 1,168 milioni dal Comune di Prato e 635mila dalla Regione Toscana, mentre altri 250mila sono stati prelevati dal Fondo riserva vincolato, che è stato possibile utilizzarlo in seguito al venir meno del vincolo. Le attività museali hanno generato 261mila euro circa, di cui 60mila derivanti dalla biglietteria e dalle attività didattiche.

Sul fronte dei costi nell'esercizio gli oneri da attività tipiche sono ammontati a 2,70 milioni, in aumento rispetto ai 2,4 milioni dell'esercizio precedente. A incidere maggiormente gli oneri per servizi, passati a 1,379 milioni da un milione del 2020 e, in particolare, quelli destinanti agli allestimenti in virtù della ripresa dell'attività di esposizione, ma anche quelli relativi alle manutenzioni, alle prestazioni professionali e alla sorveglianza.

La collezione

A livello patrimoniale, nel corso dell'anno, il valore della collezione permanente è salito a 71mila circa per effetto delle donazioni ricevute (valore pari a 160mila euro) e dagli acquisti effettuati con i contributi ricevuti con PAC per 123.480 euro che ha permesso di acquisire opere delle artiste Monica Bonvicini, Giulia Cenci, Chiara Fumai, Elena Mazzi-Tirelli e Paola Pivi.

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