Giochi olimpici invernali

Pechino 2022, Italia Team chiude con 17 medaglie, donne meglio degli uomini

Il 52,94% di medaglie sono state vinte dalle atlete, il 29,41% dai maschi e il 17,65% sono state miste. Quasi 3 milioni di premi distribuiti tra i vincitori

di Marcello Frisone

Pechino 2022, Lollobrigida dopo la medaglia di bronzo: "La volevo veramente tanto"

7' di lettura

È tempo di bilanci. E previsioni. Chiusa la 24^ edizione dei Giochi Olimpici invernali, adesso inizia il conto alla rovescia per la 25^ edizione che si terrà proprio in Italia: Milano-Cortina è lì che ci attende tra 4 anni. Tra conteggi con le medaglie vinte a Pechino 2022, e quelle che speriamo di vincere nel 2026 a casa nostra, si apre adesso una nuova fase che mette il nostro Paese alla prova nell’organizzare (anche dal punto di vista infrastrutturale) una Olimpiade, come quella invernale tenutasi a Torino nel 2006. Ma facciamo ordine con i numeri.

Italia al 9° posto, anzi no al 13°

Il Bel Paese ha concluso al 13° posto nel medagliere tradizionale (dove le medaglie d’oro “pesano” di più), 9° in quello “all'americana”, cioè quello che tiene conto del numero complessivo di allori conquistati. L'Italia è competitiva come poche altre Nazioni su più fronti: ha vinto una medaglia in ben 8 sport diversi, come mai successo in passato.

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La Fisg (Federazione italiana sport del ghiaccio ha disputato 33 eventi) ha “vinto” il confronto diretto contro la Fisi (Federazione italiana sport Invernali, 76 gare), incassando 8 medaglie complessive, ma soprattutto 2-0 nell’oro, la medaglia più importante (le uniche 2 vinte dall’Italia).

MEDAGLIERE OLIMPIADI INVERNALI PECHINO 2022
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Gli azzurri in gara, donne più vittoriose degli uomini

Gli atleti migliori sono stati più o meno gli stessi di 4 anni fa alle Olimpiadi di PyeongChang in Corea del Sud (Sofia Goggia, Arianna Fontana, Michela Moioli, Federica Brignone e Francesca Lollobrigida) e le donne hanno vinto 9 delle medaglie complessive, contro le 5 degli uomini (3 quelle ottenute in gare miste). L’ultimo oro vinto in campo maschile risale al 2010 con Giuliano Razzoli.

L'unica medaglia individuale conquistata da una atleta sotto i 28 anni è stata quella di Nadia Delago (classe 1997) in discesa. Per il resto si viaggia dai 28 anni di Davide Ghiotto, ai 29 di Sofia Goggia e Dominik Fischnaller, fino ai 30 di Francesca Lollobrigida, Arianna Fontana, Federica Brignone, Federico Pellegrino, Omar Visintin e Dorothea Wierer. Tra i giovani è emersoi Pietro Sighel nello short track, ma anche in altre discipline come skicross e slopestyle (Simone Deromedis, Leonardo Donaggio ed Emiliano Lauzi):

Una edizione invernale da record

Un'edizione record, dunque, la seconda invernale di sempre per numero di medaglie. Nel giorno di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022, il presidente del Coni, Giovanni Malagò e il segretario generale e capo missione, Carlo Mornati, a Casa Italia tracciano un bilancio della spedizione italiana in Cina. E i numeri sorridono agli azzurri: Pechino 2022 è, infatti, la seconda edizione di sempre con 17 medaglie (2 ori, 7 argenti e 8 bronzi), dopo Lillehammer 1994 (che fu un'edizione disputata dopo un biennio dalla precedente e non dopo un quadriennio).

Rispetto a PyeongChang 2018 l'Italia Team cresce del 70% (in Corea i podi erano stati 10): partendo da un'edizione precedente invernale in doppia cifra, mai c'era stata una crescita così ampia, andando a medaglia in 2 delle 4 nuove specialità miste (la staffetta di short track e il misto di snowboard cross). «Il voto - ha commenato Malagò -, secondo me, è un 7 e mezzo: siamo stati bravi. La preparazione olimpica, la comunicazione, tutta la parte di Casa Italia, gli atleti. Ho sempre detto che avremmo vinto fra le 13 e le 17 medaglie ma nessuno può pensare che, quando ne vinci 17, solo 2 sono d’oro.

Poche le medaglie d’oro vinte

Una lettura numerica potrebbe sintetizzare che gli italiani sono molto più bravi a vincere le medaglie che gli ori. «Questione di centesimi ha continuato Malagò -, infortuni, giudizi, ma è qualcosa su cui riflettere. Ma dal punto di vista quantitativo resta una spedizione record». A livello generale, rispetto a PyeongChang, tra i grandi Paesi solo la Russia è cresciuta più dell'Italia, mentre nemmeno la Cina, che ha gareggiato in casa, è riuscita ad avere una crescita percentuale come la nostra.

Dei 19 medagliati azzurri, il terzo numero più grande di sempre, 9 sono atleti, 10 atlete. Anche Pechino 2022, infatti, è stata ancora una volta un'Olimpiade declinata al femminile col 52,94% di medaglie femminili, 29,41% uomini e 17,65% miste. Le medaglie provengono da 7 regioni, ma di questa classifica, dominata per la seconda edizione consecutiva dalla Lombardia, curiosamente le prime 4 regioni (quasi l'85% di tutte le medaglie) sono quelle che daranno vita alla prossima edizione di Milano-Cortina 2026: Lombardia, Veneto, provincia di Bolzano e di Trento.

L’Italia a Pechino con 119 atleti (82 uomini e 47 donne)

Con i suoi 119 atleti (82 uomini e 47 donne) l'Italia Team è andato dunque a medaglia in 8 discipline differenti: fatto mai accaduto nella storia. Basti pensare che nell'edizione più vincente (Lillehammer 1994) l'Italia andò a medaglia in 5 discipline. Meglio degli azzurri in Cina hanno fatto soltanto Russia, Canada e Norvegia con 9 discipline.«È evidente che noi siamo multidisciplinari come nessuno - ha continuato il numero 1 dello sport italiano -. Sotto il profilo qualitativo del medagliere questo può essere un elemento di debolezza, ma sotto quello della cultura sportiva questo è un valore aggiunto che noi abbiamo. Siamo multidisciplinari ed eclettici. È un elemento di grande forza, di profondo orgoglio».

Il confronto con le altre Nazioni

Nonostante crescano i Paesi che vincono l'oro (22 contro i 21 di PyeongChang) diminuiscono quelli a medaglia (29 contro 30). In 7 mesi il mondo ha disputato per la prima volta due Olimpiadi (Tokyo 2020 e Pechino 2022), in piena pandemia da Covid-19 e l'Italia nella somma delle medaglie vinte con 57 podi è settima dietro Stati Uniti, Cina, Russia, Gran Bretagna, Germania e Giappone, mentre per discipline andate a medaglia, terza dietro soltanto a Stati Uniti e Russia.

«Organizzativamente - ha spiegato il capo della preparazione Olimpica Carlo Mornati - è stata l'Olimpiade più difficile ma la migliore organizzata -. È la prima organizzata in remoto e abbiamo fatto tutto rispettando delle regole rigide. Siamo stati l'unico comitato su 91 presenti a realizzare Casa Italia, mai definita ufficialmente hospitality house, qui e a Yanqing. I contratti sono stati firmati soltanto il 26 gennaio e il 29 gennaio. A Casa Italia sono transitate 2.400 delle 16.300 in bolla».

Il lavoro dietro le quinte

Poi Mornati si è focalizzato sul lavoro fatto dietro le quinte con gli atleti. «Di 119 atleti qui 65 sono passati direttamente nel nostro Istituto di Scienza dello Sport, così come 14 dei 19 medagliati. Tra le 8 discipline in cui siamo andati medaglia su 5 c'è stato un impatto maggiore con l'Istituto».Tante medaglie che corrispondono a un cospicuo premio da versare ai nostri campioni. «Stiamo parlando di 2,3 milioni di euro di premi e di quasi mezzo milione per il nostro Club Olimpico. Dei 45 milioni di euro che il Coni riceve ogni anno come contributo pubblico, 12 milioni e mezzo sono versati agli atleti di Tokyo 2020 e Pechino attraverso i premi e il Club Olimpico».

Fisg meglio della Fisi

Alcuni record: la Fisi è cresciuta del 50%, la Fisg ha addirittura raddoppiato con record assoluto di medaglie conquistate (8). A livello di atleti, invece, Arianna Fontana, vincitrice di un oro e due argenti, è diventata l'atleta donna più medagliata nella storia dello sport italiano (estivo e invernale) e a sole due medaglie da Edoardo Mangiarotti che però rispetto ad Arianna fece 6 Olimpiadi mentre Arianna per ora è arrivata a 5.

Arianna ha anche il record di essere l'unica donna alle Olimpiadi invernali ad essere andata a medaglia in 5 edizioni consecutive (eguagliando tra i maschi Armin Zoeggeler); Dorothea Wierer col bronzo nella sprint è diventata la prima donna italiana a vincere una medaglia individuale ai Giochi nel biathlon; Francesca Lollobrigida ha invece regalato all'Italia le prime medaglie al femminile nella storia del pattinaggio di velocità.

La rivelazione del curling

L'oro di Stefania Constantini e Amos Mosaner è la prima medaglia in assoluto conquistata dall'Italia nel curling ai Giochi; Omar Visintin ha conquistato la prima medaglia per l'Italia nello snowboard cross maschile; Federica Brignone, argento a 31 anni e 208 giorni, è la sciatrice più anziana in assoluto a vincere una medaglia nello slalom gigante olimpico oltre ad essere la prima italiana di sempre sul podio olimpico nella specialità, in 86 anni di storia e la seconda sciatrice italiana a salire due volte sul podio in un'Olimpiade (dopo Deborah Compagnoni, Nagano 1998). Brignone è anche la quinta azzurra a conquistare una medaglia nella stessa disciplina almeno due volte (gli altri sono Deborah Compagnoni, Gustav Thoeni, Isolde Kostner e Alberto Tomba, arrivato a tre medaglie).

Un risultato ottenuto qualche giorno dopo da Sofia Goggia, oro a PyeongChang2018 e argento a Pechino 2022, che adesso è l'unica azzurra ad esserci riuscita consecutivamente in discesa: mai si era visto un podio in discesa femminile ai Giochi con due azzurre. Questo grazie a Goggia e Nadia Delago (l'unico precedente al femminile nel Super G di Salt Lake con Ceccarelli oro e Putzer bronzo). “L’età media dei medagliati è leggermente maggiore rispetto a quella di PyeongChang, siamo nel numero di 26 anni. Lo ritengo un ottimo segnale per Milano-Cortina 2026”.

Le 17 medaglie dell’Italia

Sono state dunque 17 le medaglie vinte dagli azzurri a Pechino 2022, superando così quota 10 raggiunta nella precedente Olimpiade invernali di PyeongChang 2018.
- le 2 medaglie d’oro sono state vinte da Arianna Fontana (short track 500 metri) e dal duo Stefania Constantini e Amos Mosaner (curling, torneo di doppio misto);
- le 7 medaglie d’argento sono state aggiudicate da Arianna Fontana (1.500 metri short track); Francesca Lollobrigida (pattinaggio di velocità 3.000 metri) e dalla staffetta mista di short track (Arianna Fontana, Arianna Valcepina, Andrea Cassinelli e Yuri Confortola), Federica Brignone (sci alpino, gigante), Federico Pellegrino (sprint tecnica libera dello sci di fondo); Michela Moioli e Omar Visintin (misto snowboard), Sofia Goggia (sci alpino, discesa libera);
- le 8 medaglie di bronzo sono state vinte da Francesca Lollobrigida (mass start di pattinaggio velocità), Federica Brignone (combinata sci alpino) Dominik Fischnaller (slittino) e Omar Visintin (snowboard cross), Dorothea Wierer (7,5 km sprint di biathlon) e Davide Ghiotto (pattinaggio 10.000 metri), Nadia Delago (sci alpino, discesa libera), Andrea Cassinelli, Yuri Confortola, Tommaso Dotti e Pietro Sighel (staffetta short tack 5.000 metri).

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