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Pechino annuncia nuove misure per finanziare le opere infrastrutturali

Entro l’anno saranno introdotti nuovi criteri per facilitare l’accesso al credito per nuove opere

di Rita Fatiguso

2' di lettura

Davanti a un quadro che diventa sempre più complesso a causa dell’inasprimento della guerra dei dazi, alla quale si aggiungono il crollo della Borsa di Hong Kong e la caduta dello yuan tornato ai valori di un decennio fa, la Cina spinge sull'avvio di nuove opere infrastrutturali.

Entro l’anno saranno introdotti nuovi criteri per facilitare l’accesso al credito per nuove opere. Non solo. La National and development and reform commission (Ndrc) ha sottoposto un piano al Parlamento cinese nel quale si legge che accelererà anche l’emissione di obbligazioni speciali del Governo locale per guidare maggiori investimenti in «aree chiave e grandi progetti».

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La misura del finanziamento di progetti faraonici si è rivelata un boomerang ai tempi del crollo dei mercati finanziari, nel 2008: nel medio periodo la Cina ha disperso energie e fondi convogliati in opere infrastrutturali in certi casi non concentrati sui reali obiettivi. Per questo motivo un accesso massiccio ai fondi per opere infrastrutturali è stato visto come una strategia da abbamdonare per evitare di ripetere gli errori del passato.

Ma le prospettive per la Cina sono e restano negative, a luglio l’economia è crollata più del previsto. Ribadire che la Cina – come ha aggiunto l'Ndrc – «manterrà una politica monetaria prudente, né troppo libera né troppo stretta», agevolando l'accesso al credito per le piccole e microimprese, non basterà a evitare lo spettro del passato.

Una misura di questo tipo – dicono invece i policy makers di Pechino – potrà creare un ragionevole effetto di espansione degli investimenti ottenuto grazie all’abbassamento dei requisiti necessari al finanziamento di progetti infrastrutturali. Progetti di questo tipo si realizzano attarverso l’indebitamento di società ed enti locali, sia con l’emissione di titoli di debito, ma in ogni caso devono rispettare determinati requisiti per l'accesso ai finanziamenti.

Già nel mese di giugno le autorità avevano annunciato nuove misure per consentire ai governi locali di finanziare progetti di investimento attraverso l’emissione di bond locali.

Di fatto una sorta di antipasto delle misure allo studio orientate proprio per sostenere soprattutto gli enti locali ridefinendo i requisiti di capitale minimo per ottenere maggiori prestiti dalle banche.

I governi locali, davanti a questa nuova opportunità, sarebbero spinti a prendere in prestito più denaro proprio mentre le stesse autorità stanno cercando di frenare l’indebitamento degli enti locali, una delle componenti più forti del debito cinese.

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