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Pechino impone due App separate per i servizi bancari di Alipay

Per le autorità centrali, Huabei e Jiebei, alle quali Alibaba si appoggia per fornire servizi di carte di credito e prestiti, devono viaggiare per conto loro

di Rita Fatiguso

2' di lettura

Rispunta il fantasma di Huabei e Jebei, le due banche locali utilizzate da Alibaba per i servizi finanziari tramite la sua app di pagamenti online Alipay. Il gigante dell’e-commerce dovrà creare due App separate, per evitare commistioni improprie.
Dieci mesi fa le massime autorità online convocarono Jack Ma, il fondatore di Alibaba, rimproverandogli di aver usato Huabei e Jebei per svolgere attività bancaria attraverso la sua Ant financial, in lizza per una quotazione a Shanghai e Hong Kong che fu immediatamente stoppata.

Jack Ma

Il terremoto della finanza di Alibaba

Fu l’inizio della fine. A cadere nella trappola non fu solo Alibaba, ma tutti gli altri Big del Tech che utilizzavano piattaforme non bancarie come se fossero banche.

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Pechino chiese infatti la separazione delle attività di e-commerce da quelle finanziarie imponendo lo smantellamento dei prodotti finanziari dai negozi online, la ristrutturazione in holding e la riconversione della piattaforma finanziaria secondo nuove regole da applicare entro l’anno.

Difatti Alibaba, non avendo un servizio proprio di carte di credito, si appoggiava a Huabei, utilizzandola come piattaforma di credito al consumo. Jiabei, idem, serviva come longa manus nell’ambito di Alipay per prestare soldi, un servizio per il quale è necessaria un’autorizzazione bancaria a operare.

La riforma prevista entro la fine dell’anno

Per questa ragione a novembre dell’anno scorso Pechino lanciò una campagna di ristrutturazione globale dei servizi e-commerce, e anche delle piattaforme di pagamenti online realizzati da entità non bancarie. Si iniziò dalla riforma dei micropagamenti per poi passare a tutto il resto. Il processo è in corso, con contraccolpi enormi per il sistema dell’e-commerce, soprattutto, costretto a cambiar pelle.

La riforma complessiva deve essere attuata entro fine anno, così Pechino vuole spingere Alipay, superApp di Ant financial da 1 miliardo di utenti, a creare un’app di prestiti separata nell’ambito di un quadro ancora più ampio di ristrutturazione dell’intera holding.

Intanto hanno già ordinato ad Ant di separare il back-end delle sue due attività di prestito, appunto, Huabei, che è simile a una carta di credito tradizionale, e Jiebei, che concede piccoli prestiti non garantiti, dal resto delle sue offerte finanziarie e coinvolgere azionisti esterni. Ora le autorità vogliono che anche le due aziende siano suddivise in un’app indipendente. Decine di offerte esterne ad Alibaba erano state individuate sugli scaffali dei vari servizi offerti, incluso Taobao, nei negozi online e già costretti a ritirare le offerte pena multe salatissime.


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