ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùTensionI USA-CINA

Pechino protesta per l’invito ufficiale di Biden all’inviata di Taiwan negli Usa

Prime frizioni tra Cina e Stati Uniti che bloccano anche il twitter dell’ambasciata cinese per un post sugli uiguri dello Xinjiang

di Rita Fatiguso

default onloading pic

Prime frizioni tra Cina e Stati Uniti che bloccano anche il twitter dell’ambasciata cinese per un post sugli uiguri dello Xinjiang


2' di lettura

Prime frizioni tra la Cina e la nuova Amministrazione americana. Hsiao Bi-khim, rappresentante di Taiwan a Washington, è stata formalmente invitata a partecipare alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente Joe Biden.

Per Pechino è una mossa senza precedenti, la prima dal 1979, ovvero da quando Washington spostò il riconoscimento verso Pechino nel 1979.

Loading...

Il video dell’evento

L’inviata di Taipei ha pubblicato un suo video girato durante l’evento di Washington, in cui si dice «onorata di rappresentare il popolo e il governo di Taiwan qui all’ inaugurazione del presidente Biden e della vicepresidente Harris. La democrazia è il nostro linguaggio comune e la libertà è il nostro obiettivo comune».

L’invito di Joe Biden segue la falsariga, dunque, dell’amministrazione Trump.

Come se non bastasse, Twitter ha bloccato l’account dell’ambasciata cinese negli Stati Uniti per un post che difendeva le politiche di Pechino nello Xinjiang, che secondo la piattaforma social violava le sue politiche contro la “disumanizzazione”.

Nei giorni scorsi, l'account della rappresentanza diplomatica (@ChineseEmbinUS) aveva pubblicato un post affermando che le donne di etnia uigura non erano più “macchine per bambini”, citando uno studio del quotidiano China Daily. Il tweet fu rimosso dalla compagnia californiana e sostituito da un'etichetta relativa alla sua indisponibilità.

Blinken in linea con Pompeo

Durante la cerimonia di insediamento alla Casa Bianca di Biden, il ministero degli Esteri cinese ha diffuso un comunicato sulle sanzioni decise contro Pompeo definito in conferenza stampa dalla portavoce Hua Chunying “bugiardo e truffatore” dopo le sue accuse di genocidio e di crimini contro l'umanità perpetrati da Pechino contro gli uiguri nello Xinjiang e altri 27 alti funzionari dell'ex presidente Donald Trump.

Pompeo e gli altri funzionari avevano, nelle accuse cinesi, «pianificato, promosso ed eseguito» mosse che avevano interferito negli affari interni della Cina: pertanto, nei loro confronti e dei loro familiari, Pechino ha deciso il divieto di ingresso in Cina, Hong Kong e Macao, negando alle società e alle istituzioni a loro riconducibili di fare affari con la Cina.

Antony Blinken, scelto da Biden come nuovo segretario di Stato, ha confermato al Senato di essere d'accordo con la valutazione di Pompeo, aggiungendo che “senza dubbio” la Cina rappresenta la sfida più significativa per gli Stati Uniti di qualsiasi altra Nazione.

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti