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Pechino taglia gli incentivi, vendite e produzione segnano il passo

Investimenti fissi su del 19,9% nei primi quattro mesi dell’anno, produzione a + 9,8 e vendite al dettaglio +17,1%, ma in calo rispetto a marzo

di Rita Fatiguso

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3' di lettura

Pechino frena su incentivi e credito: per questa ragione i dati positivi registrati in aprile vanno confrontati su base mensile. In cifre assolute e in linea con le previsioni la produzione industriale cinese è cresciuta del 9,8% in aprile, tuttavia meno del 14.1 di marzo. Idem per le vendite al dettaglio +17,1% molto più debole dell’aumento del 24,9% previsto dagli analisti e in calo rispetto al Il salto del 34,2% per cento di marzo. La produzione industriale è cresciuta del 9,8%, contro il 14,1% di marzo. Il tasso di disoccupazione rilevato si è attestato al 5,1% ad aprile, dal 5,3% del mese precedente.

Dati al vaglio della destagionalizzazione

Anche gli investimenti in attività fisse sono aumentati del 19,9% nei primi quattro mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contro un aumento atteso del 19,0%, in frenata dal +25,6% di gennaio-marzo. Una crescita che segue la falsariga di quella degli altri indicatori diffusi dall’Istituto nazionale di statistica.

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Gli aumenti registrati devono passare per necessità al vaglio dell’analisi dei dati destagionalizzati. Rimangono infatti le distorsioni legate alla flessione del Covid-19 dello scorso anno e, soprattutto, Pechino sta abbandonando la strada degli incentivi per sostenere l’economia anche sul versante del credito.

Su questa base, lo slancio nell’industria ha continuato ad attenuarsi, con la crescita della produzione che è scesa dallo 0,6% allo 0,5%, il ritmo più lento dalla pandemia dello scorso anno. I dati del sondaggio suggeriscono che la ragione sia in parte legata a vincoli di offerta. L’aumento della produzione e dei consumi è stato un po più forte, ma al contrario rischia di scendere anche al di sotto dei livelli precedenti alla pandemìa.

Mese su mese, la crescita delle vendite è scesa ben al di sotto del ritmo pre-pandemia: la crescita media mensile nel 2019 è stata dello 0,7%.

Per questa ragione é anche improbabile che l’attuale forza della spesa per investimenti venga sostenuta a lungo, data la recente revoca del sostegno alle politiche e il rallentamento della crescita del credito.

In crescita alluminio, petrolio e acciaio

La produzione cinese di alluminio ad aprile è aumentata del 2,3% da marzo raggiungendo un volume mensile record, dopo che un allentamento dei freni alla produzione nella Mongolia interna ha aumentato l’offerta. In termini quantitativi è stata di 3,35 milioni di tonnellate ad aprile.

Nei primi quattro mesi dell’anno, la Cina ha prodotto 13,02 milioni di tonnellate di alluminio, con un aumento del 9,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La produzione giornaliera di aprile è stata di 111.667 tonnellate, un livello record, rispetto alle 105.700 tonnellate giornaliere di marzo.

La produzione di petrolio greggio cinese è aumentata del 7,5% ad aprile rispetto allo stesso mese di un anno fa, ma è rimasta fuori dal picco registrato nell’ultimo trimestre del 2020: questo perché diverse raffinerie di petrolio statali hanno effettuato la manutenzione, tra margini ridotti e scorte di prodotti combustibili elevati. La produzione di acciaio grezzo, nel frattempo, ad aprile ha raggiunto il massimo storico, nonostante l'impegno del governo di ridurre la produzione annuale per contenere l’inquinamento e aumentare i costi delle materie prime. ll mese scorso il primo produttore mondiale di acciaio ha sfornato 97,85 milioni di tonnellate di metallo. Nei primi quattro mesi dell'anno, ha prodotto 374,56 milioni di tonnellate di acciaio grezzo, con un aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Nel frattempo, la produzione di carbone cinese è rallentata ad aprile al livello più basso dal luglio 2020, frenata dalla politica green di Pechino e dalle ispezioni in corso nelle principali miniere di carbone a seguito di diversi incidenti in tutto il Paese. La Cina ha prodotto 322,22 milioni di tonnellate di carbone il mese scorso, in calo dell’1,8% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

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