tensione nel pacifico

Pechino vara la prima portaerei tutta «made in China»

di Rita Fatiguso

(AFP)

1' di lettura

Questa volta l'ex Unione sovietica non c'entra. La Cina accorcia i tempi sullo sviluppo della Marina e vara la prima portaerei fatta integralmente in Cina. A differenza della precedente portaerei Liaoning, sviluppata da uno scafo sovietico acquistato dall'Ucraina e messa in funzione tre anni fa, questa è stata costruita nei cantieri cinesi di Dalian (Liaoning), ai confini con la Corea. La cerimonia del varo è stata realizzata negli impianti locali di China Shipbuilding Industry. Questo varo a tamburo battente è un chiaro segnale che la Cina vuol dimostrare la propria forza nel settore navale a controbilanciare le tensioni della penisola di Corea nell'area dei mari del Sud della Cina.

Dal lontano 1956, anno in cui formalmente a Shanghai sono state realizzate esercitazioni congiunte con la Russia per la prima volta, a quelle dell'anno scorso, la Cina ha lavorato duramente per rafforzare la supremazia conclamata sui Mari del Sud della Cina. Una Marina forte è il presupposto necessario per difendersi, su questo Pechino non ha mai arretrato.

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La Marina ormai è̀ lanciatissima e da oggi la Liaoning – che nei mesi scorsi ha eccezionamente attraversato lo Stretto di Taiwan - non è più l'unica, entro il 2020 Pechino sta lavorando per costruirne altre.

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