Gastronomia

Peck apre a Forte dei Marmi

È il primo negozio fuori Milano

di Maria Teresa Manuelli

3' di lettura

Peck porta a Forte dei Marmi tutti i sapori e il savoir faire del marchio simbolo della gastronomia italiana. «Questo locale di 150 mq ha per noi un potenziale altissimo. E lo abbiamo dotato – spiega Leone Marzotto, ceo Peck – dalle persone ai prodotti agli arredi, di tutto quello di cui aveva bisogno per sviluppare il massimo. Forte dei Marmi è un luogo carico non solo di fascino, ma anche di potenziale. La qualità si respira nella cultura diffusa su tutto il territorio e nelle aspettative di chi lo frequenta per le proprie vacanze. Intendiamo portare in questo teatro naturale tutta la nostra esperienza nel saper raccogliere ed esaudire i desideri di chi cerca cibi e vini di qualità».
Il negozio si compone di gastronomia ed enoteca. A banco ci saranno i grandi classici della cucina di Peck, ma anche dei piatti studiati ad hoc per la Versilia. Oltre 500 etichette, tra vini e champagne, e altrettante referenze di prodotti gourmet.
«Il luogo prevalentemente di villeggiatura ha dei picchi stagionali e dei mesi di basso afflusso di clientela. Lo abbiamo messo in conto. Resteremo aperti tutto l’anno, anche se con orari diversi a seconda della stagione», prosegue Marzotto.
Il banco accoglie il visitatore al suo ingresso mostrando la ricchezza dei suoi prodotti. Il retrobanco, in marmo Calacatta, con le vetrine refrigerate per le carni e le barre dei salumi ha la funzione di stupire e sorprendere il cliente. Le pareti espositive perimetrali sono ritmate da montanti neri verticali e da lunghe mensole in legno con accenti di rame a sottolineare elementi focali come le nicchie delle bottiglie Magnum.
«Un'intera parete del negozio è dedicata ai formaggi, dai migliori Dop ai prodotti di nicchia. La Versilia è una terra ricca di tradizione gastronomica e di materie prime eccellenti, abbiamo già da tempo alcuni fornitori locali e questa nuova apertura sarà sicuramente occasione per scoprire altri tesori gastronomici con i quali arricchire il nostro assortimento», sottolinea Marzotto. Nella cucina vengono preparati i piatti più freschi, che andranno a integrarsi con i classici di via Spadari.
L'enoteca copre 2\3 terzi della superficie espositiva con una importante selezione di etichette, un assaggio dell'enoteca Peck di via Spadari a Milano, la più fornita d'Italia con le sue 3000 referenze. Il negozio si propone anche come il partner di chi vorrà organizzare una cantina privata per la stagione e per una cena a casa.

Le vetrine, che si sviluppano lungo due interi lati dello spazio, sono state progettate per evitare la chiusura totale verso l'esterno e favorendo, invece, la visibilità all'interno. La relazione con la città è ulteriormente rafforzata da una vetrina apribile sulla piazzetta da cui sarà possibile il servizio diretto ai clienti dal bancone interno.
Ci saranno altre aperture simili? «Non siamo un tipo di business che si presta a prevedere aperture in serie. I nostri negozi presuppongono una sartorialità nell’offerta e nel servizio che va reperita nelle persone e nei fornitori e che richiede lunghi tempi di preparazione, formazione, selezione. Anche i prodotti che vendiamo presuppongono una materia prima limitata. Per cui valuteremo di volta in volta l’opportunità, ma non escludo altri negozi: l’idea è che questo modello possa essere replicato in altre località, comunque nelle vicinanze di Milano perché il punto vendita di via Spadari resta un riferimento per l’expertise, la logistica e i fornitori. Iniziamo con questo test e poi vedremo».

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