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Nuova tempesta per la Chiesa di Francia, confessa un cardinale (su abuso di 35 anni fa)

L’annuncio della Conferenza episcopale francese: 11 vescovi sono sotto inchiesta. Un anno fa le rivelazioni su migliaia di casi di pedofilia nel paese

di Carlo Marroni

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2' di lettura

Nuova tempesta sulla Chiesa di Francia per abusi sessuali su minori. Le gerarchie cattoliche si erano appena riprese dalle rivelazioni di un anno fa su migliaia di casi di pedofilia che un nuova vicenda - che coinvolge personalità molto importanti - deflagra. L’annuncio arriva dalla Conferenza episcopale riunita a Lourdes: 11 vescovi o ex vescovi sono finiti “sotto inchiesta” davanti alla giustizia civile o a quella della Chiesa dopo segnalazioni di abusi sessuali. La rivelazione è stata fatta dal presidente della Conferenza, l’arcivescovo di Reims, Éric de Moulins de Beaufort, precisando che fra le personalità coinvolte dalle «segnalazioni» c’è Jean-Pierre Ricard, già vescovo di Bordeaux.

È stato proprio Ricard, in una lettera, ad ammettere di aver avuto diversi anni fa una condotta «riprovevole» nei confronti di una ragazzina di 14 anni. Nel testo del messaggio Ricard assicura che i fatti di cui è colpevole risalgono «a 35 anni fa, quando ero parroco», scrive. L’ex vescovo afferma di aver chiesto perdono alla sua vittima e di essersi «spiegato con lei». La vicenda - sconosciuta fino ad oggi - comunque non lo ha fermato nella carriera ecclesiastica, che lo ha portato alla porpora.

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L’annuncio del Papa: ho chiesto di studiare i casi

Proprio negli ultimi giorni, cattolici francesi e associazioni di vittime hanno duramente protestato per il silenzio che ha protetto la comunicazione della Chiesa sulla sanzione nei suoi confronti. Sotto inchiesta sono finite altre due personalità, «dopo segnalazioni fatte da un vescovo e dopo una procedura canonica».

Di questo tema ha parlato il Papa nell'incontro con i giornalisti sull'aereo di ritorno dal Barhein: «Ho ricevuto negli ultimi mesi due lamentele per casi di abuso che erano state coperti non giudicati bene dalla Chiesa: subito ho chiesto di studiare di nuovo (i due casi) e ora si sta facendo un nuovo giudizio; c’è anche questo quindi, la revisione di giudizi vecchi, non ben fatti (non dati in modo adeguati). Facciamo quello che possiamo, siamo tutti peccatori, e la prima cosa che dobbiamo sentire è la vergogna, la profonda vergogna di questo. Credo che la vergogna è una grazia», ha detto Bergoglio alla vigilia dell'annuncio della conferenza.

Il rapporto-shock di un anno fa: 330mila vittime in 70 anni

Un anno fa è stata divulgato un rapporto indipendente redatto su commissione proprio dei vescovi di Francia sugli abusi sessuali sui minori da parte del clero (e a questo scopo hanno investito tre milioni di euro). Dopo due anni e mezzo di lavoro, la Commissione ha reso pubblici i risultati – scioccanti – della propria indagine: il rapporto stima che, tra il 1950 e il 2020, 216mila minori siano stati vittima di abusi sessuali da parte di sacerdoti, diaconi, monaci e suore. Allargando l'analisi a tutte le persone legate alla Chiesa (personale di scuole cattoliche, laici che forniscono servizi di catechismo o cappellania, animatori scout o di altri movimenti cattolici giovanili), il numero stimato delle vittime sale a 330mila. Ne consegue – sottolinea il rapporto – che più di un terzo delle aggressioni sessuali nella Chiesa cattolica sono state commesse non da chierici o religiosi, ma da laici.

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