Finanziamenti

Pegno rotativo per il Grana Padano Dop: convenzione tra Iccrea e Csqa

Siglato un accordo per favorire l’impegno delle forme di formaggio a garanzia di finanziamenti come previsto dal decreto 23 luglio 2020

di Emiliano Sgambato

2' di lettura

Al via un’intesa per favorire il finanziamento delle imprese della filiera del Grana Padano attraverso l’utilizzo dello strumento del pegno rotativo, così come stabilito dal decreto 23 luglio 2020. Lo annunciano in una nota Iccrea Banca e Csqa, organismo di certificazione del Grana Padano.

In sostanza le forme del formaggio Dop potranno diventare la garanzia per ottenere finanziamenti da utilizzare nello sviluppo dell’attività agroalimentare. Le imprese mantengono la possibilità di disporre del bene oggetto di pegno e di continuare ad utilizzarlo nel processo produttivo: in questo modo possono smobilizzare il patrimonio agroalimentare custodito, che diventerà commercializzabile solo a distanza di anni.

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«Iccrea Banca, capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea (a cui aderiscono 128 Banche di Credito Cooperativo), nell'ottica di fornire servizi e strumenti innovativi alle aziende e a supporto dello sviluppo economico del territorio – si legge in una nota anticipata al Sole 24 Ore – ha definito con Csqa, quale organismo di controllo del Grana Padano Dop, una convenzione diretta a favorire il pegno rotativo sulle forme di formaggio Dop, consentendo di convertire il prodotto a magazzino in garanzie utili per ottenere nuove linee di credito per gli investimenti delle aziende associate».

Grazie allo strumento del pegno rotativo per i prodotti agricoli e alimentari certificati Dop, che segue quello raggiunto sul settore vitivinicolo nel giugno di quest'anno, «il Gruppo potrà offrire alle Banche aderenti e alle imprese agricole loro clienti – continua la nota – un ulteriore e innovativo strumento di sostegno al credito e al loro sviluppo aziendale, in particolare a quelle appartenenti alla filiera del Grana Padano Dop».

Nel 2020 sono state 5.255.441 le forme di Grana Padano prodotte nel 2020, per un valore al consumo di oltre 3 miliardi di euro e una quota del 41% della produzione destinata all’export, grazie al lavoro di 40.000 addetti e 129 caseifici produttori aderenti alla filiera.

Il compito di Csqa sarà quello di «determinare il valore del prodotto impegnato e assicurare la consistenza e l'identità del formaggio vincolato nel tempo attraverso un'attività ispettiva». L'ispezione di Csqa risponde quindi da un lato «alle esigenze delle imprese del settore agroalimentare di accedere al pegno rotativo» e dall’altro a quelle delle banche «di avere garanzia rispetto alla quantità di prodotto impegnato, al suo valore industriale e di mercato».

«Siamo molto soddisfatti di questo accordo – dichiara Carlo Napoleoni, responsabile divisione impresa di Iccrea Banca – il Gruppo Iccrea da sempre sostiene il segmento dell'agribusiness, con una quota di mercato del 9,6%. Le Bcc del Gruppo dedicano all'industria agroalimentare italiana il 22,2% del totale dei propri impieghi, con una crescita complessiva dei volumi del 4,7% rispetto all'anno precedente». A giugno 2021 lo stock di impieghi sull'agroalimentare del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea era pari a circa 6,1 miliardi di euro.

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