skincare

Pelle fortificata con le creme probiotiche

di Monica Melotti

(Valua Vitaly - Fotolia)

2' di lettura

Migliaia di persone li ingeriscono quotidianamente per aiutare l'intestino a funzionare meglio. Stiamo parlando dei probiotici, ovvero piccoli batteri che rafforzano il sistema immunitario e proteggono l'apparato digerente. Studi scientifici hanno scoperto che sono molto utili anche alla pelle, rallentano l'invecchiamento cutaneo, migliorano l'acne e le irritazioni.

Questi piccoli batteri svolgono una funzione nel rafforzare la barriera cutanea. «In un centimetro quadrato di superficie cutanea risiede circa un milione di batteri - spiega Mariuccia Bucci, dermatologa e vice presidente dell'Isplad - . Questa comunità di micro-organismi, chiamata microbiota, svolge un ruolo fondamentale per l'equilibrio cutaneo. Stress, stili di vita sbagliati, alimentazione scorretta, squilibri ormonali, possono sconvolgere il nostro microbiota cutaneo e innescare reazioni come rossore, pizzicore, acne e altre manifestazioni. I probiotici fortificano la nostra pelle e riducono la reattività cutanea».

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I probiotici che fortificano la pelle

I probiotici che fortificano la pelle

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Le creme probiotiche

Non è necessario applicare lo yogurt sul viso, le maison cosmetiche hanno messo a punto formule di skincare probiotiche che penetrano in profondità. È il caso della nuova linea Powercell Skinmunity di Helena Rubinstein, nella formula oltre all'attivo iconico della linea, le cellule madri della pianta Criste Océanique, il Defence Complex, un mix di prebiotici (estratti di fibre che nutrono i probiotici) e probiotici che favorisce la crescita della flora batterica buona. Anche Comfort Zone ha seguito questo filone creando la linea Remedy, indicata soprattutto per le pelli sensibili. Nella formula: un prebiotico naturale, una fibra che deriva dalla barbabietola, cui si aggiunge l'Issopo Messicano per un'azione lenitiva e l'Olio di Marula per fortificare la cute.

Clinique, brand che ha nel suo Dna la cura della pelle, è stata una delle prime a sfruttare i benefici dei “batteri vivi”, mettendo a punto la linea Redness Solution, indicata soprattutto per chi ha problemi di couperose. Lo stesso ha fatto l'inglese Nude, lanciando nel 2010 il primo siero ai probiotici “Advanced Cellular Renewal” che ha conquistato subito le celebs, tra cui Kim Catrall e Uma Thurman.

Una difesa in più per la nostra pelle

Queste formule sono trasversali e possono essere utilizzate da tutti, indipendentemente dall'età e dalla sensibilità cutanea. Si possono inserire nella propria beauty routine, soprattutto durante i cambi di stagione o periodi di stress. L'importante è scegliere la formula più adatta a noi, per esempio il siero può essere abbinato agli idranti che usiamo abitualmente oppure la detersione può essere completata con un prodotto probiotico.

Per le pelli miste e grasse è indicato il Sérum Intensif aux Résines Tropicales di Sisley, dove l'effetto purificante, non viene solamente garantito da estratti di benzoino e di mirra, ma soprattutto da un prebiotico che riequilibra la flora cutanea. Sul sito The Beautyaholic's Shop, specializzato in prodotti green, si trova il Miracle Cleanser di Aurelia Probiotic Skincare, un brand inglese del lusso, e la Puryfing Mask di Tata Harper, con estratti probiotici, indicata soprattutto per contrastare l'inquinamento delle grandi città.

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