Il make up che verrà

Pelle fresca e sguardo intenso: in passerella si torna ai grandi classici rivisitati

di Monica Melotti


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4' di lettura

La fashion week milanese del prossimo autunno/inverno, oltre alle nuove collezioni moda, rivela quali saranno le prossime tendenze make up e capelli. «La cosa che più mi ha colpito è come la tecnologia dei prodotti avanzi permettendo a ogni donna di aspirare a un risultato simile a quello delle passerelle - dice Michele Magnani, global senior artist Mac Cosmetics, brand che ha firmato diverse sfilate -. In queste sfilate c'è stato un ritorno dei grandi classici ma rivisitati. Come l'eye liner nero, non più quello ad ala di gabbiano, ma completamente diverso, un eyeliner dritto come una lama di coltello, che dà enfasi allo sguardo rendendolo grintoso. E poi eye liner grafici e spessi, raddoppiati come grandezza, di forte impatto. Ritorno anche delle labbra rosse, simbolo di sensualità, declinate nelle tonalità prugna, ciliegio vinilico e scarlatte».

I beauty look dalle passerelle milanesi per il prossimo autunno-inverno

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E continua: «La pelle deve sempre essere “flawless”, zero difetti, sia opaca che glow, ma niente di eccessivo ed artefatto. Per questo viene addolcito il “contouring” a favore degli highlighter: esaltano i punti luce, danno un effetto tridimensionale, rendendo la pelle lussuosa ed elegante. Ritorno anche del blush, l'effetto “bonne mine” dona sempre, Mac Cosmetics ha messo a punto Powder Kiss Lipstick, un rossetto dalla finitura opaca idratante che può essere sfumato anche sulle guance. Le sopracciglia ritornano in primo piano, ma devono essere naturali non artefatte, definite hair by hair, non troppo sottili ma neanche spesse che danno un effetto datato».

E il “no make up” visto su diverse passerelle? «Continua ad essere amato da tutte quelle donne che non amano truccarsi, ma ricordiamoci che non significa non usare il trucco anzi ci vuole molto abilità e occorre curare il dettaglio in maniera maniacale - continua Magnani -. La base è partire con degli ottimi fondotinta dal peso leggero in grado di correggere ogni imperfezione».

Pelle fresca e sguardo intenso
La pelle ricopre sempre un ruolo di primo piano, è la tela su cui il pittore dà sfogo al suo genio. Pelle fresca per un look molto semplice da Blumarine, volti glowy da Scervino, gioco di contouring per enfatizzare il viso da Max Mara dove il look diventa monocromatico, palpebre, bocca e zigomi declinati in una shade marrone, la tonalità marrone per gli occhi è stata scelta anche da Roberto Cavalli, gioco di highlighter sui punti strategici da Fendi abbinate a labbra glossate effetto specchio, trucco ipernaturale ma molto luminoso da N°21.

Molti stilisti hanno puntato sullo sguardo: le modelle di Moschino sfoggiavano ciglia XXL, eyeliner nero a virgola molto allungato e ombretti colorati (viola, verde, turchese, fucsia e blu), un look patinato simile a La Ruota delle Fortuna degli anni '80. Da Arthur Arbesser l'eye liner, realizzato dal team di Kiko, diventa grafico colorato, da Missoni dritto e corposo, winged yes color nero sfumato verso l'alto da Jil Sander e da Philosophy di Serafini. L'effetto bad girl è proposto da Versace che esalta lo sguardo delle modelle con kajal nero e spesso nella rima inferiore dell'occhio. Palpebre smudge con linee nere grafiche da Marni, un leggero smokey eyes da Emporio Armani abbinato a labbra scarlatte, mentre da Giorgio Armani, l'eyeliner viene applicato a svolazzo, leggermente sfumato su una base di ombretto fumé.

    Un tocco di originalità
    Non poteva mancare il coup de théâtre , l'idea che ti sorprende e al tempo stesso ti sciocca. E' stato Gucci a lasciare il segno, con un look freaky, dove hanno debuttato accessori particolari, come un copri orecchio d'oro e maschere fetish, percorse da spike in metallo argentato. Alessandro Michele ha anche proposto le lacrime di cristallo, ispirate a uno scatto del fotografo Richard Avedon, belle e di grande impatto, come le lentiggini di Swarovski volute da Marco De Vincenzo, per creare riflessi scintillanti e giocosi. Da Gucci le sopracciglia diventano decolorate in contrasto con la chioma nera corvina, mentre da Emporio Armani troneggiano le feather eyebrows, effetto piuma, pettinate da un pigmento bianco.

    Hairdo
    Spazio alla fantasia, in questa fashion week gli hair stylist si sono veramente sbizzarriti.”Pump up the volume” è stato il motto di Moschino, il team ghd ha creato degli hairdo scenografici con parrucche ipervoluminose fissate con nuvole di lacca. Per dare ancora più volume, sotto le parrucche, i capelli delle modelle sono stati legati in trecce alla francese. Look sofisticato e ultra moderno da Salvatore Ferragamo, capelli corti wet, senza scriminatura ma con la parte superiore smossa in un finish rockabilly. Stile tomboysh anche da Roberto Cavalli con riga laterale, mentre da Bottega Veneta il ciuffo è appiattito.

    Ricordano i mullet di David Bowie, l'hairdo creato da Paul Hanlon con sopracciglia ton sur ton. Dolce&Gabbana per addolcire il taglio alla maschiaccio, hanno usato fermagli a barretta tempestati di cristalli. E poi un tripudio di cerchietti, fascette in cristallo che culminano con un bouquet di fiori bianchi e coroncine di perle giganti, piume, fiocchi metallici. Spazio anche alle code: da Fendi una coda tiratissima e bassa con un dettaglio sulla fronte, un tirabaci retrò dall'effetto wet, coda annodata e spettinata da Jil Sander, code e mezze code da Byblos legate da un fermaglio gioiello, uno chignon destrutturato da sembrare una coda da Ermanno Scervino, bassa e a nodo da Arthur Arbesser. Le trecce, invece, sono state scelte da Prada e Max Mara. Ritorna anche la frangia: piena e tondeggiante che incornicia la fronte, intercettata da Antonio Marras e Missoni.

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