Elezioni Usa

Pence: con Trump alla Casa Bianca vincono legge e ordine

Il vicepresidente difende la leadership del Presidente su economia, virus e soprattutto ordine pubblico

di Marco Valsania

Usa2020, bagno di folla per Trump-Pence: nessuna mascherina

3' di lettura

New York – Legge e ordine. Il vicepresidente Mike Pence ha caratterizzato la campagna per la rielezione alla Casa Bianca del ticket repubblicano, con lui quale vice e Donald Trump Presidente, rivendicando credenziali di grandi difensori della polizia e della sicurezza pubblica, oltre che di qualunque speranza di ripresa economica. Un messaggio lanciato mentre nel Paese sono nuovamente esplose proteste e manifestazioni per la giustizia razziale, davanti a continui episodi di violenza della polizia ai danni della comunità nera.
«La verità è che il nostro recupero economico è in gioco nelle urne, che legge e ordine sono in gioco. E così sono cose ancora più fondamentali per il nostro Paese. La scelta in queste elezioni è se l’America rimarrà l’America». Queste le parole usate da Pence per accettare la nomination del partito repubblicano per la vicepresidenza del Paese, liquidando invece l’allarme sul futuro stesso della democrazia sotto Trump lanciato dal candidato del partito democratico Joe Biden la scorsa settimana.

Il discorso da Fort McHenry
Pence ha parlato da Fort McHenry a Baltimora, sede di una nota battaglia e vittoria contro gli inglesi nell’Ottocento, davanti a una platea di invitati. E ha dipinto un ritratto a tinte fortemente positive di Trump: «Vede l’America per quello che è, una nazione che ha fatto del bene più di ogni altra al mondo, una nazione che marita di essere ringraziata».

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Contro il virus abbiamo fatto di tutto
Il vicepresidente ha difeso la gestione della pandemia da parte di Trump, affermando che ha mobilitato tutte le risorse necessarie e agito con tempestività. Questo nonostante la realtà, accusano i critici, sia l’opposto, testimoniata da 180.000 vittime: Trump ha a lungo sottovalutato il coronavirus e rifiutato di mettere a fuoco una risposta nazionale, aggravando i danni sia alla salute pubblica che all’economia.

Difendere l’eredità del Paese
I toni più forti sfoderati da Pence sono stati però riservati alla piattaforma di legge e ordine, che verrebbe compromessa da un successo democratico alle urne. «Se volete un Presidente che tace quando la nostra eredità viene insultata, Trump non è il vostro uomo», ha detto riferendosi a dimostrazioni che da mesi chiedono la rimozione di statue confederate nel sud del Paese - e che a volte hanno danneggiato i monumenti. Come nel caso del coronavirus, i critici rispondono che Pence riscrive la storia. Le statue in discussione in realtà non hanno nulla a che fare con il passato e la cultura del sud pre-guerra civile, sono state erette decenni dopo come risposta razzista delle forze più oscurantiste del Paese all’emancipazione dei neri, di fatto una celebrazione di pratiche quali linciaggi e discriminazione.

Fermare i “vandali”
Pence ha continuato affermando di sostenere il diritto di tutti a proteste pacifiche. Ma ha condannato “rivolte e vandalismo”, i cui responsabili saranno “perseguiti”. Nessun riferimento, da parte di Pence o di altri oratori repubblicani, all’ultimo, tragico episodio di brutalità della polizia a Kenosha in Wisconsin che ha scatenato manifestazioni pacifiche e anche disordini e saccheggi. Un agente ha sparato domenica scorsa a bruciapelo alla schiena sette volte al 29enne nero Jacob Blake davanti ai suoi tre figli piccoli.

L’altra America di Pence
La tragedia ha portato a nuove domande di urgenti riforme della polizia e di lotta al razzismo sistemico che ancora pervade la società americana. Tra le prese di posizione è scattato anche un inedito stop dello sport professionistico: numerose squadre di pallacanestro della Nba hanno boicottato mercoledì partite dei playoffs, a partire dai Milwaukee Bucks, squadra del Wisconsin. A loro si sono uniti squadre e atleti del baseball e del calcio. Pence notte ha parlato a un’altra America, che oggi teme riforme sociali, disordini e cambiamento, e alla quale ha offerto Trump come paladino e se stesso come scudiero.

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