Dopo quota 100

Pensione anticipata con quota 102 per chi è nato entro il 1958

Necessari almeno 64 anni di età e 38 di contributi entro il 2022. Prima di incassare il 1° assegno i lavoratori privati devono attendere 3 mesi, quelli pubblici 6

di Fabio Venanzi

In futuro in pensione in Italia si andra' solo a 71 anni

2' di lettura

Dal 2022 l’accesso alla pensione anticipata sarà possibile con quota 102, ossia con almeno 64 anni di età e 38 anni di anzianità contributiva, oltre che con i requisiti ordinari pari a 41/42 anni e 10 mesi di contributi a cui aggiungere la finestra mobile di 3 mesi. Tuttavia i lavoratori nati entro il 31 dicembre 1959, e che entro il 31 dicembre 2021 perfezioneranno i 38 anni di contributi, potranno accedere a quota 100 anche in epoca successiva all’apertura della finestra (pari a 3 mesi per i dipendenti del settore privato, 6 mesi per i pubblici).

Prime uscite da maggio

A conti fatti, considerata la presenza delle finestre, trimestrale e semestrale, anche per quota 102, le prime uscite con quest’ultima avverranno dal 1° maggio 2022 per il settore privato e dal 1° agosto per i pubblici dipendenti. Coloro che rientrano nei nuovi requisiti sono i nati entro il 31 dicembre 1958 che perfezioneranno i 38 anni di contribuzione nel corso dell 2022. Il diritto conseguito entro il 2022 potrà essere fatto valere anche in epoca successiva.
L’accesso alla pensione potrà avvenire anche in regime di cumulo, utilizzando le contribuzioni accreditate nell’assicurazione generale obbligatoria, nelle forme esclusive (come quella dei pubblici dipendenti) e sostitutive (gestite dall’Inps) nonché nella gestione separata Inps. Non potranno essere utilizzate le contribuzioni accreditate presso le Casse dei liberi professionisti. I richiedenti non dovranno essere già titolari di pensione a carico di una delle gestioni citate.

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Prestazione non cumulabile

La prestazione non è cumulabile con altri redditi derivanti da lavoro dipendente o autonomo, a eccezione di quelli prodotti da attività autonoma occasionale, nel limite di 5mila euro lordi annui. L’incumulabilità verrà meno dalla data di raggiungimento dei requisiti richiesti, tempo per tempo, per l’accesso alla pensione di vecchiaia (67 anni almeno fino al 31 dicembre 2024).
Per il personale del comparto scuola e Afam, le eventuali domande di cessazione dal servizio, da parte del personale interessato ad accedere a quota 102, dovranno essere presentate entro il 28 febbraio 2022.

L’anticipo del Tfs o del Tfr

Ai pubblici dipendenti è data facoltà di chiedere l’anticipo del trattamento di fine servizio o di fine rapporto, nell’ambito dell’accordo quadro stipulato tra Abi e ministeri competenti, a condizioni economiche agevolate, al pari di quanto previsto per quota 100.
La relazione tecnica della legge di Bilancio stima, quale effetto di quota 102, 16.800 pensioni in più alla fine del 2022, con un maggior costo per le finanze pubbliche che dovrebbe superare i 175 milioni; nel 2023 i nuovi pensionamenti dovrebbero superare le 23mila unità con un costo di 679 milioni di euro.

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