Il quesito del Lunedì

Pensione, di quanto riduce l’assegno il part time svolto per pochi anni

Taglio circoscritto per l’opzione scelta negli ultimi anni di servizio: calcolo penalizzato limitato a un tempo breve rispetto al totale dei contributi versati «a tempo pieno»

di Aldo Ciccarella

Pensioni, il tavolo riparte in salita: il contributivo per tutti divide

1' di lettura

Domanda. Sono un dipendente comunale sessantunenne. Ho versato 37 anni di contributi e vorrei sapere quando potrò andare in pensione. Inoltre, se negli ultimi anni che mi rimangono da lavorare optassi per il part time al 50 per cento, l'importo della pensione ne risentirebbe molto?
F.A. - Torino

Risposta. Per poter andare in pensione anticipata, ai dipendenti maschi occorrono 42 anni e 10 mesi di contributi, ai quali bisogna aggiungere la finestra mobile di tre mesi. Per la pensione di vecchiaia servono invece 67 anni di età anagrafica e 20 anni di contributi. In merito alla eventuale opzione per il part time al 50% negli ultimi anni di servizio, si ritiene che l'importo della pensione non dovrebbe subire una forte penalizzazione, in quanto il calcolo della pensione verrebbe penalizzato per i pochi anni del part time rispetto al totale dei contributi versati “a tempo pieno”. Relativamente al calcolo della pensione, per coloro che, al 31 dicembre 1995, hanno maturato meno di18 anni di contributi, come nel caso del lettore, esso viene effettuato con il sistema retributivo per le anzianità maturate fino al 31 dicembre 1995 e con ilcalcolo contributivo per quelle maturate dal 1° gennaio1996 in poi.

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Il quesito è tratto dall'inserto L'Esperto risponde in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 3 gennaio.

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