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Pensioni a 1.000 euro? Osservatorio Cottarelli, costa 31 miliardi

«In base ai dati Inps (relativi al 2020) i pensionati con un reddito fino al trattamento minimo (515,58 euro) sono di 2,1 milioni; quelli fino a due volte il minimo (tra 515,59 e 1031,16 euro) sono 3,8 milioni»

Illustrazione di Giorgio De Marinis/Il Sole 24 Ore

2' di lettura

Portare le pensioni minime a mille euro costerebbe complessivamente 31,2 miliardi. E’ quanto rileva l’Osservatorio dei conti pubblici italiani guidato da Carlo Cottarelli, ora candidato capolista nelle liste del Pd a Milano per il Senato, sulla proposta avanzata dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

«In base ai dati Inps (relativi al 2020) - si legge in uno studio dell’Osservatorio - i pensionati con un reddito fino al trattamento minimo (515,58 euro) sono di 2,1 milioni; quelli fino a due volte il minimo (tra 515,59 e 1031,16 euro) sono 3,8 milioni.

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La simulazione

Se si volesse portare a 1.000 euro il reddito pensionistico di tutti i percettori di pensione minima (già rivalutata a partire da novembre 2022 del 2,2 per cento per effetto del Decreto Aiuti Bis del governo Draghi), il costo della riforma sarebbe di circa 19,5 miliardi. Aggiungendo i pensionati con un reddito fino a due volte il minimo (la maggior parte di quali ha un reddito pensionistico inferiore a 1.000 euro) «il conto sale a 31,2 miliardi».

Dai dati del 2020, che sono i più recenti, l’Osservatorio ricava che «i pensionati sotto i 1.031,16 euro sono il 37% (6 milioni) contro un numero di pensioni pari al 64% (14,5 milioni)».

«Questo - si legge - è probabilmente legato al fatto che nel reddito pensionistico si cumulano pensioni diverse, principalmente assistenziali, che collocano il pensionato in classi di reddito più elevate rispetto a quelle più basse in cui si era posizionata la singola pensione». «I pensionati - analizza l’Osservatorio - con importi di reddito pensionistico fino al trattamento minimo (515,58 euro) erano circa il 13% (2,1 milioni) con un reddito medio lordo annuo pari a 3.791 euro; quelli con reddito pensionistico pari due volte il minimo (tra 515,59 e 1031,16 euro) erano il 24% (3,8 milioni) con un importo medio annuo di 9.608,92 euro».

Il trend della spesa

«Sulla base di questi dati la spesa per pensioni minime nel 2020 è stata pari a circa 8,1 miliardi. Se si aumentasse l’importo di tutte le pensioni minime inferiori a 515,58 euro al mese per 13 mensilità, la spesa passerebbe a circa 19,6 miliardi. Occorre però considerare anche i pensionati della seconda fascia di reddito pensionistico (fra 515,58 e 1031,16), dato che la quasi totalità di questi pensionati ha un reddito inferiore a 1.000 euro e la media mensile è pari a euro 739; la spesa per questa categoria di pensionati sarebbe pari a 13,2 miliardi. In totale la spesa arriverebbe attorno ai 33 miliardi», calcola l’Osservatorio, precisando che con la rivalutazione del 2,2 per cento del decreto Aiuti Bis a partire da novembre 2022 il costo della riforma si ridurrebbe di poco: 31,2 miliardi euro.

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