ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl simulatore Pensami

Pensioni, un 25enne neoassunto dovrà lavorare oltre 46 anni. Ecco i calcoli dell’Inps

Secondo i calcoli dell’Istituto è sempre più lontana la cessazione dell’attività lavorativa per i giovani. Il sistema sarà presto aggiornato con le novità contenute nella manovra

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3' di lettura

Lo dice con chiarezza il simulatore dell’Inps “Pensami” appena aggiornato: per un giovane o una giovane la pensione è un sogno lontano. Così lontano che somiglia più a un miraggio che a una reale possibilita.

L’esempio? Un 25enne in attività da 12 mesi potrà andare in pensione anticipata a settant'anni e a riposo per vecchiaia a 70 anni e sei mesi.

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Il tutto però se si sono accumulati contributi di almeno 46 anni e 4 mesi nel primo caso e oltre 20 anni nel secondo.

La musica cambia in peggio se gli anni di contributi sono meno di 20 anni ma più di 5: in questo caso l'attesa per la pensione di vecchiaia si prolungherà fino a 74 anni e 10 mesi. Per i trentenni la situazione è di poco migliore con la pensione di vecchiaia per un lavoratore nato nel 1990 a 70 anni con 20 anni di contributi e a riposo con quella anticipata con 45 anni di contributi versati a prescindere dall'età.

I calcoli di Pensami

Secondo il simulatore dell’Inps un uomo nato a gennaio 1982 , quindi con poco più di 40 anni che ha iniziato a lavorare nel 2010 a 28 anni potrà andare in pensione anticipata a 66 anni e due mesi qualora abbia versato almeno 20 anni di contributi e abbia maturato un importo di pensione superiore a 2,8 volte il minimo (adesso 1409,16 euro ma ovviamente da aggiornare).

In caso contrario dovrà aspettare per la pensione di vecchiaia (sempre con 20 anni di contributi ma con assegno di 1,5 volte il minimo) i 69 anni e sei mesi. Se non è riuscito a versare 20 anni di contributi dovrà attendere la ragguardevole età d i 73 anni e 9 mesi (con 5 anni di contributi). Per l'anticipata ci vorrebbero 45 anni e 7 mesi di contributi ma arriverebbe nel 2055 comunque a 73 anni e 9 mesi.

La pensione delle donne

Per una donna che ha ora poco più di 50 anni (nata a ottobre del 1972) che ha cominciato a lavorare a 25 anni la pensione anticipata se si ha un assegno di 2,8 volte il minimo ed è totalmente nel sistema contributivo (nessun contributo versato prima del 1966) arriverà a 65 anni e 4 mesi (sempre che si abbiano 20 anni di contributi).

Se l'assegno è più basso (ma comunque superiore a 1,5 volte il minimo) dovrà aspettare la vecchiaia a 68 anni e 8 mesi nel 2041. Sempre nel 2041 si matura la pensione anticipata (43 anni e sei mesi di contributi) mentre per la pensione di vecchiaia se non si hanno almeno 20 anni di contributi si dovranno attendere i 73 anni.

Per una donna nata a ottobre 1962, quindi con 60 anni appena compiuti che abbia cominciato a lavorare nel 1987 a 25 anni la pensione anticipata e di vecchiaia, se la contribuzione sarà continua, coincideranno e arriveranno il primo aprile del 2030 a 67 anni e 5 mesi o con 42 anni e tre mesi di contributi. Il simulatore lavora sulle regole attuali e chiaramente non può tenere conto di eventuali sbalzi sull'aspettativa di vita come è accaduto nel periodo della pandemia né di cambiamenti delle regole ancora non entrati in vigore.

Il simulatore

Inps ha recentemente reso disponibile sul proprio sito web una nuova versione del simulatore “Pensami – Pensione a misura”, che consente ai cittadini di calcolare le proprie prospettive pensionistiche senza la necessità di effettuare alcuna registrazione.

Il sistema non contempla le ultime novità delle legge di Bilancio 2023 e per questo a giorni sarà nuovamente aggiornato. Pensami, che può essere utilizzato inserendo pochi dati anagrafici e relativi alla contribuzione, fornisce informazioni riguardanti le pensioni cui è possibile accedere sia nelle singole gestioni previdenziali, sia cumulando tutta la contribuzione, ma non gli importi delle prestazioni.

La nuova versione di “Pensami” presenta un percorso semplificato per l'inserimento dei dati anagrafici e contributivi, la selezione di eventuali istituti aggiuntivi che potrebbero anticipare l'accesso alla pensione (riscatto titoli di studio universitari, periodi di lavoro all'estero, maternità fuori dal rapporto di lavoro, ecc.) e la visualizzazione dei possibili scenari pensionistici. A questo link è possibile visualizzare il video di presentazione del servizio.

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