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Pensioni, Boeri: non condivido la proposta del M5S sui vitalizi

(LaPresse)

2' di lettura

La proposta del M5S sui vitalizi dei parlamentari «non interviene su quelli in essere e quindi i risparmi sono molto contenuti». Il presidente dell'Inps Tito Boeri boccia l’ipotesi pentastellata di cui è venuto a conoscenza nei dettagli «solo oggi». Intervenendo esclusivamente sugli attuali parlamentari, e cioè quelli che devono ancora percepire il vitalizio, ragiona Boeri, «ci si concentra solo su quella parte che ha già subito delle riduzioni e non su coloro che da anni percepiscono vitalizi molto alti. Questo penso sia un limite molto forte». E l’economista sottolinea ancora che la proposta «sembra scritta molto in fretta».

Grillo: prima vittoria, Boldrini calendarizza
Dal M5S si apprende intanto che Laura Boldrini ha garantito la calendarizzazione della proposta la prossima settimana in ufficio di presidenza alla Camera. «Ci auguriamo che Grasso faccia altrettanto. Il primo obiettivo l'abbiamo raggiunto, ma stiamo in campana» si legge in un post firmato M5s sul blog di Beppe Grillo. «Ieri il MoVimento 5 Stelle ha presentato la proposta di delibera che rende il trattamento pensionistico degli “onorevoli” uguale a quello dei comuni cittadini. Questa delibera per essere approvata deve prima essere calendarizzata negli uffici di presidenza della Camera e del Senato. I titolari dei due uffici sono rispettivamente Laura Boldrini e Pietro Grasso. Oggi una nostra delegazione ha incontrato entrambi per spiegare loro i contenuti della proposta e il suo scopo di giustizia e uguaglianza. Quello che gli abbiamo chiesto è di fare il loro dovere: calendarizzare subito la discussione di questa proposta e dopo di che farla votare subito, a quel punto vedremo se i partiti la appoggeranno o no».

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Di Maio: Boeri si morde lingua, telefono scotta
Ma Luigi Di Maio reagisce alle parole di Boeri. Il presidente dell'Inps «ha ritrattato l'appoggio alla nostra proposta sul taglio delle pensioni ai parlamentari dopo che ieri sera aveva detto di essere d'accordo, dice che non l'aveva letta bene. Telefono rovente eh? Lo capisco. D'altronde è stato messo in quel ruolo da Renzi e dopo la botta di sincerità di ieri deve essersi morso la lingua». Per il vicepresidente M5S della Camera prima i parlamentari si dovrebbero occupare della loro posizione, «come fa il Movimento 5 Stelle. Non diciamo: tagliatevi lo stipendio. Ce lo tagliamo, invitiamo tutti a farlo e poi proponiamo la legge».

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