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Pensioni, Boeri sull’età: «Senza adeguamento più spesa per 140 mld»

di Redazione Online


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(ANSA)

2' di lettura

Dal presidente Inps arriva l'ennesima messa in guardia a non toccare il meccanismo che lega l'adeguamento dell'età pensionabile alla speranza di vita. Il rischio - se si fermasse l'età pensionabile a 67 anni e per vent'anni non si facessero gli adeguamenti previsti dalla legge Tremonti-Sacconi del 2010 resi automatici dalla riforma Fornero - ha spiegato Tito Boeri, intervenendo oggi a Roma ad un convegno sulla povertà dei bambini, è quello di avere una spesa aggiuntiva per le pensioni di 140 miliardi di euro da qui al 2040.

«Pensare più alle famiglie con bambini che agli over65»
Parlando del modo in cui l’Italia distribuisce la spesa sociale del Paese, il presidente Inps ha quindi chiesto di «pensare di più ai bambini e alle famiglie con bambini» piuttosto che «alle persone con più di 65 anni, che sono la fascia della popolazione che è stata colpita meno dalla crisi». Secondo Boeri non bastano nemmeno più i trasferimenti che i nonni fanno ai nipoti con la loro pensione: «La parte di spesa pensionistica che va ai minori è sempre di meno perché sempre meno pensionati hanno nipoti. Non si può contare neanche su questo trasferimento. Gli italiani - ha chiarito - sono attenti alle famiglie e ai nipoti ma nelle scelte finiscono per essere fortemente egoisti verso i bambini».

Piano previdenza, Cgil auspica «giudizio unitario» con Cisl e Uil
Intanto, dalla Cgil arriva l’auspicio per un «giudizio unitario», condiviso quindi anche da Uil e Cisl, sul piano sulla previdenza in sette punti proposto da Palazzo Chigi e basato sull'esenzione di 15 categorie di “lavori gravosi” dall'aumento automatico dell'età pensionabile a 67 anni dal 2019.A due giorni dal round finale del confronto Governo-sindacati, in programma sabato, la segretaria generale Susanna Camusso conferma anche l'intenzione della Cgil a mettere in campo «forme di mobilitazione visibili», in mancanza di un accordo soddisfacente. Ma il giudizio dei tre sindacati sarà comunque condiviso, «sulla base di quale distanza ci sarà dalla piattaforma che abbiamo presentato e dagli impegni che abbiamo sottoscritto unitariamente l'anno scorso con il governo».

Pressing sui lavori parlamentari
Gli spazi per una convergenza sono evidentemente ristretti, ma un accordo sembra ancora possibile. L'approssimarsi delle elezioni spinge comunque la Cgil a puntare sul pressing politico senza escludere la mobilitazione in piazza, la cui data sarà eventualmente «calibrata sulla base dei tempi dei lavori parlamentari perché si possa incidere su quelli». Il decreto direttoriale per confermare l'adeguamento automatico dell'età pensionabile all'aspettativa di vita dovrà essere emanato entro il prossimo 31 dicembre, ma è ancora possibile che intervenga una sospensione disposta dal Parlamento. «Gli emendamenti in quella direzione sono molti», ha spiegato Camusso, e lo stop «è ancora possibile».

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