POLETTI: TEMPO LUNGO PER VALUTARE

Pensioni, Cgil-Cisl-Uil: stop aumento automatico età previsto per il 2019

(ANSA)

3' di lettura

I sindacati chiedono lo stop all’adeguamento all’aspettativa di vita previsto per il 2019. Con una nota unitaria Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto «il blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita previsto per il 2019 e l’avvio del confronto per una modifica dell’attuale meccanismo per superare e differenziare le attuali forme di adeguamento, tenendo conto anche delle diversità nelle speranze di vita e nella gravosità dei lavori». «Non tutti i lavori sono uguali - hanno aggiunto -, il Governo mantenga fede agli impegni assunti». Infine, Cgil, Cisl e Uil hanno espresso «qualche dubbio sull’esattezza delle stime Istat». «È indispensabile fermare la follia di un automatismo perverso che porta a peggiorare periodicamente l’età pensionabile dei lavoratori», ha sottolineato la leader della Cgil, Susanna Camusso.

Poletti: su età tempo lungo per valutare
A margine dell’assemblea di Confindustria Umbria il ministro del Lavoro Giuliano Poletti è intervenuto aulla questione: per eventualmente intervenire sull’automatismo per l’aumento dell’età pensionabile, ha ricordato, «i tempi per il Parlamento o per le forze politiche che vogliono intervenire ci sono». Se ne occuperà quindi il prossimo Governo? «Non sono in grado di dirlo oggi - ha risposto il ministro -. Posso solo dire che essendoci un anno di tempo abbondante davanti ci sono i tempi per una discussione su questo tema».

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Cgil, Cisl e Uil: con adeguamento conseguenze preoccupanti su lavoro
I sindacati però rilanciano. «L’adeguamento automatico dell’età pensionabile all'aspettativa di vita - hanno spiegato i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Roberto Ghiselli, Maurizio Petriccioli e Domenico Proietti nella nota comune - comporta conseguenze preoccupanti in un mercato del lavoro caratterizzato da un’elevata disoccupazione sia giovanile che over 50, e in cui sono ancora evidenti le ferite causate dall’aumento repentino dei requisiti pensionistici dovuto alla legge Monti-Fornero».

I dubbi sulla rilevazione Istat
«È legittimo - si legge ancora nella nota unitaria - qualche dubbio sull’assoluta esattezza delle stime fornite dall’Istat poiché in più di un’occasione l’Istituto ha rettificato misurazioni prodotte anche con notevoli oscillazioni, come nel caso del Pil lo scorso giugno».

«Nessun rischio per la tenuta finanziaria del sistema previdenziale»
Secondo Cgil, Cisl e Uil, inoltre, «l’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aumento di cinque mesi dell’aspettativa di vita, certificato oggi dall’Istat, porterebbe l’età pensionabile degli italiani a 67 anni, requisito che, a normativa vigente, si sarebbe dovuto raggiungere, nel 2021. Quindi - prosegue la nota - non si tratta, come affermato scorrettamente da alcuni professori e esponenti delle istituzioni, di minare la tenuta finanziaria del sistema previdenziale ma, al contrario, di garantirne nel tempo la sostenibilità anche sociale. Occorre ricordare - hanno concluso i sindacati - che dietro i numeri e gli automatismi esistono persone e storie lavorative, anche per prevenire e limitare i rischi di malattie ed infortuni professionali connessi all'aumento dell'età, e sarebbe molto grave ignorarlo».

Il governo contrario allo stop sull’età
I sindacati e settori del Pd spingono da mesi per rinviare l’aumento automatico dell'età pensionabile nel 2019 per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita. Una misura che costerebbe alle casse statali circa 1,2 miliardi. Il governo sul punto non è disposto ad aperture. E i dati odierni dell’Istat rafforzano questa posizione. Un decreto Lavoro-Economia «certificherà» l’aumento. Il ministro Padoan ha ribadito nei giorni scorsi che «c’è una legge concordata in sede Ue che tiene conto dell’allungamento delle aspettative di età». «C’è una legge in vigore - ha confermato il premier Gentiloni - rispetteremo la legge in vigore».

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