AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùeducazione previdenziale

Pensioni, ecco gli errori degli italiani da correggere

di Marco lo Conte

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2' di lettura

Ci sono molte ragioni per cui una fetta consistente degli oltre 500 eventi organizzati nell'ambito del mese dell'Educazione Finanziaria sono dedicati alla previdenza. Fondazioni, banche, assicurazioni ma anche scuole, autorità di vigilanza, cooperative sociali, hanno deciso mettere in pista incontri con chi vede come un elemento aleatorio il traguardo della pensione.

Passando da retributivo a contributivo, il sistema pensionistico italiano ha conquistato più stabilità, scaricando però le criticità sul tema adeguatezza delle prestazioni e quindi sugli iscritti agli enti previdenziali. Che devono essere in grado di mettere in campo scelte coerenti con gli obiettivi. Ci sono riusciti in questi anni? Dicono di no molti numeri: dai tassi di adesione alla previdenza complementare, meno di un terzo degli aventi diritto, all'allocazione delle scelte.

Lo confermano gli ultimi dati sul Fondo Tesoreria dell'Inps, nato nel 2007 per raccogliere il Tfr di quell'80% dei lavoratori che non ha aderito ai fondi pensione. Circa 3,3 milioni di italiani che in questi anni hanno versato 36,3 miliardi allo Stato, per iniziative infrastrutturali sulla carta, di fatto per tamponare le esigenze di bilancio del Tesoro. I rendimenti di questo fondo (1,5% + il 75% dell'inflazione), come sottolineato da Covip si sono rivelati inferiori ai comparti garantiti dei fondi pensione.

Un’ulteriore conferma arriva dal confronto tra i “gemelli” realizzato dal fondo pensione Cometa (metalmeccanici) per il proprio ventennale: chi aderì nel 98 alla fondazione, oggi ha accumulato un patrimonio di circa il 30% superiore a quello di chi non ha aderito al fondo. I fondi pensione beneficiano di vantaggi fiscali, una contribuzione datoriale - almeno quelli negoziali - e più opportunità in termini di anticipazioni; fattori che ne accrescono la convenienza.

Per queste ragioni è urgente un'educazione previdenziale che tuteli dal rischio povertà i singoli e la collettività da una conflittualità sociale accesa. La beffa del Fondo Tesoreria in realtà è doppia: con l'aumento dell'età media e pensionamenti incentivati, ora il Fondo Tesoreria va verso il disavanzo. E per restituire il Tfr dei neo pensionati lo Stato dovrà metterci del proprio, pardon, del nostro, visto che il denaro sarà ricavato dalla fiscalità generale.

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