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Pensioni, ecco il piano Calderone: staffetta generazionale, incentivi e anno zero per il Tfr

Il confronto tra governo e parti sociali scatterà il 19 gennaio 2023. Ma il ministro del Lavoro, nel corso di un’audizione, ha indicato alcuni obiettivi da centrare. Primo fra tutti lo stop alla lunga stagione delle misure sperimentali e al susseguirsi di pericolosi «scaloni anagrafici». Tra i traguardi da tagliare il rilancio della previdenza integrativa, facendo anche leva su agevolazioni fiscali, e la razionalizzazione degli attuali strumenti di prepensionamento

di Marco Rogari

Manovra, settimana decisiva per il governo

2' di lettura

Stop agli scaloni previdenziali con la chiusura della stagione delle Quote e delle “sperimentali”. Un sistema flessibile di forme di pensionamento integrate compatibile con le esigenze personali e sanitarie del lavoratore e funzionale a quelle di ricambio generazionale dei datori di lavoro. Razionalizzazione degli attuali strumenti di prepensionamento prevedendo anche percorsi “mirati” di staffetta generazionale. Ricorso a forme di sinergia tra previdenza pubblica e previdenza complementare con apposite “campagne” per incentivare l’adesione ai fondi pensione e una sorta di nuovo “anno zero” per favorire la destinazione del Tfr dei lavoratori dipendenti alla cosiddetta “integrativa”, con l’introduzione di sconti fiscali sotto forma di adeguamento della soglia di deducibilità dei contributi di secondo pilastro.

Le linee guida della nuova possibile riforma organica delle pensioni sono state tracciate dal ministro del Lavoro, Marina Calderone, nel corso di un'audizione al Senato. Le misure vere e proprie dovranno essere individuate sulla base delle indicazioni che arriveranno dal confronto con le parti sociali. Il tavolo è già fissato per il 19 gennaio 2023 con l'obiettivo di abbozzare nell'arco di 6-8 mesi un pacchetto di interventi strutturali da rendere gradualmente operativi, a partire dal 2024. Ma la strada non si annuncia del tutto in discesa, anche perché i sindacati non hanno gradito le misure previdenziali inserite nella manovra.

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Pensioni, chi ci guadagna e chi ci perde con la manovra 2023

Calderone: riforma solidale e sostenibile

Il ministro Calderone in un'audizione parlamentare ha indicato la rotta per arrivare al nuovo intervento strutturale: «Con le parti sociali sui tavoli specialistici già convocati si darà forma a una revisione del sistema pensionistico nel segno della solidarietà e della sostenibilità per le future generazioni», ha detto. Il ministro ha già indicato alcuni obiettivi di massima.

Stop agli “scaloni” e alle Quote sperimentali

Il primo traguardo da tagliare, secondo Calderone, è quello della chiusura della stagione «delle forme di accesso a pensione sperimentale». Per il ministro occorre arrivare a «un sistema di forme di pensionamento integrate che consenta di individuare l'accesso a pensione più compatibile con le esigenze personali e sanitarie del lavoratore e al contempo di ricambio generazionale dei datori di lavoro». Il tutto evitando il ripetersi di pericolosi «scaloni anagrafici».

Razionalizzazione degli strumenti di prepensionamento e staffetta generazionale

Le linee guida tracciate dal ministro del Lavoro per la nuova riforma portano anche a una razionalizzazione degli attuali strumenti di prepensionamento. L'idea è quella di prevedere «forme sostenibili di compartecipazione fra oneri a carico del datore di lavoro e dello Stato con esodo dei lavoratori più vicini alla pensione» e percorsi “mirati” di staffetta generazionale. Per i giovani con carriere discontinue dovrebbe anche scattare una nuova copertura pensionistica di garanzia.

Le nuove pensioni

Il ministro ha affermato che saranno disegnate «forme di potenziamento della posizione pensionistica» . E questo servirà anche per modellare la futura rendita pensionistica «al tenore di vita con oneri calcolati secondo i principi generali del nostro ordinamento pensionistico».

Il rilancio della previdenza integrativa e l'anno zero per il Tfr

Con la prossima riforma sarà rilanciata la previdenza integrativa, che dovrà essere sviluppata in sinergia con quella obbligatoria. Anche in questo caso Calderone ha dato qualche indicazione parlando di ideazione di nuove campagne di adesione ai fondi pensione e un «nuovo anno zero» per la destinazione del Tfr dei lavoratori dipendenti alle forme complementari. Che dovrà essere associato all'adeguamento della soglia di deducibilità «dei contributi di secondo pilastro».


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