rispetto al pre-crisi

Pensioni, lavoro, reddito: per i giovani raddoppiano i ritardi

di Francesca Barbieri


Che lavoro fai? Il consulente! Cioè?

3' di lettura

Lavoro, parità di genere, reddito. E ancora: welfare familiare, accesso al credito e pensioni. Si moltiplicano gli ostacoli per i giovani sulla strada per arrivare al traguardo dell’indipendenza economica e sociale. Gli sforzi necessari per arrivare alla pensione? Quasi il triplo rispetto al pre-crisi. Quelli per raggiungere un reddito adeguato per cavarsela senza l’aiuto di mamma e papà? Più del doppio. Quelli di una giovane donna per conquistare la parità di trattamento rispetto ai pari grado uomini? Due volte e mezza tanto. A tracciare questo quadro a tinte fosche è la Fondazione Bruno Visentini che ha appena messo a punto l’indice di divario generazionale, un’analisi incrociata di bene 33 indicatori raggruppati in 13 “domini”, con serie storiche che riguardano l’arco temporale dal 2004 al 2017, con proiezioni fino al 2020.

L’indice conferma la costante crescita delle difficoltà dei giovani a partire dall’avvio della fase recessiva iniziata nel 2007. Un primo gruppo di indicatori viene definito a “forte impatto negativo” a causa di performance molto critiche, con una crescita dell’indice spesso multipla rispetto all’anno di partenza: si tratta di credito e risparmio, parità di genere, reddito, ricchezza e welfare familiare, oltre al costante peso del debito pubblico e alla difficoltà esponenziale a raggiungere i contributi necessari per la pensione. Meno negative invece le performance sul fronte della partecipazione democratica, la salute, l’ambiente, la legalità e l’innovazione.

«I giovani italiani, causa il rilevante divario generazionale, non solo si trovano davanti un muro difficile da scavalcare, ma devono anche fare i conti con un futuro che sembra a tratti imprevedibile» spiega Luciano Monti,docente di Politiche dell'Unione Europea alla Luiss, tra i curatori della ricerca.
La cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”, secondo il docente, sta trasformando la nostra economia, i modelli di business e i processi produttivi, la qualità e quantità dell’occupazione, le competenze e la formazione del capitale umano, nonché le relazioni industriali e gli stessi schemi tradizionali dei rapporti di lavoro.

Cinque proposte per ridurre il gap
Attraverso la mappatura delle misure che impattano nella riduzione del divario introdotte in nell’ultimo anno e una comparazione con 19 Paesi, nel Rapporto si avanza una nuova proposta di intervento coordinato e senza ulteriori oneri per lo Stato dell’importo di 4,5 miliardi di euro, grazie alla razionalizzazione e messa a sistema delle attuali misure generazionali per 3,7 miliardi di euro e 800 milioni di euro recuperabili da altre misure che indirettamente hanno un impatto generazionale. Cinque le linee di intervento: 
1) la transizione scuola-lavoro (con esperienze sia regionali sia estere in aziende delle filiere più innovative);

2) la ricerca e lo sviluppo in azienda (con assegni di ricerca e master nei settori strategici);

3) la formazione e l’orientamento all'occupazione (con formazione continua in azienda);

4) contributi alle start-up innovative e sgravi contributivi per l'impiego a tempo indeterminato);

5) il bonus abitazione (con sostegni alle spese di affitto o di acquisto prima casa o di restauro immobili in aree interne o rurali).

Tutto questo mediante un conto individuale da mettere a disposizione dei giovani, che possono liberamente scegliere quando e dove utilizzarlo, e che prevede la possibilità, nell’arco di poco meno di vent'anni (tra i 16 e i 34 anni), di acquisire servizi, benefit fiscali, sgravi contributivi, per integrare le proprie esperienze per raggiungere l'indipendenza economica e sociale, nonché di poter disporre di una casa e di servizi di supporto a una nuova famiglia.

STRADA SEMPRE PIÙ IN SALITA PER I GIOVANI
STRADA SEMPRE PIÙ IN SALITA PER I GIOVANI
STRADA SEMPRE PIÙ IN SALITA PER I GIOVANI
TUTTI GLI OSTACOLI DEI GIOVANI
TUTTI GLI OSTACOLI DEI GIOVANI
TUTTI GLI OSTACOLI DEI GIOVANI

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti