giustizia

Pensioni magistrati, allo studio nuova proroga

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2' di lettura

Si profila la possibilità di un'altra proroga per la pensione dei magistrati. Palazzo Chigi, secondo quanto riferiscono fonti parlamentari e governative, sta
studiando il dossier e l'ipotesi sarebbe quella di innalzare a 72 anni per tutti a regime o fino a copertura degli organici, l'età della pensione. Un intervento di proroga, che suscitò molto dibattito, fu varano anche lo scorso anno, ma solo per le posizioni apicali della Cassazione, per il Consiglio di Stato, la Corte dei Conti, l’Avvocatura dello Stato, lasciando fuori i magistrati ordinari. L’ipotesi ora sul tavolo riguarderebbe invece tutte le toghe e in parte ne beneficerebbero anche alcuni dei nomi già ricompresi nella proroga varata l’anno scorso

Pensioni toghe, allo studio nuova proroga
Tra le ipotesi a cui si sta lavorando, sempre a quanto si apprende, ci sarebbe quella di innalzare a 72 anni per tutti, appunto, l'età pensionabile, prevedendo però un ulteriore anno di proroga per le posizioni di vertice che già hanno usufruito della proroga dello scorso anno, alcuni dei quali potrebbero così arrivare a 73-74 anni.

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I precedenti
Il provvedimento allo studio ha vari precedenti. Nel 2014 il governo, allora guidato da Matteo Renzi, fissò nuovi limiti di età che imponevano la pensione dei magistrati a 70 anni anziché 75. Poi, per due volte, tutto è slittato, consentendo alle toghe over 70 di restare al proprio posto fino a fine 2016. Con
l’avvicinarsi di questa scadenza, a fine agosto dello scorso anno fu approvato dal Consiglio dei ministri il provvedimento di proroga valido solo per le alte corti, e non per tutti i magistrati. Una impostazione che fu duramente contestata dall'Anm come “incostituzionale”. E ci fu chi parlò di provvedimento ad personam, a favore in particolare del primo presidente della Cassazione Giovanni Canzio e del procuratore generale della Cassazione, Pasquale Ciccolo.

Anm: no a nuova legge ad personam mascherata
L’ipotesi di proroga, così come pare congegnata, non piace all’associazione magistrati. «Per come è stata riportata sembrerebbe una legge ad personam mascherata», rispetto alla quale «non ci potrebbe che essere la contrarietà dell'Anm». ha detto il presidente del sindacato delle toghe Eugenio Albamonte, che però ha aggiunto: «Prima di fare un commento serio , occorrerebbe avere una fonte accreditata e un contenuto più strutturato», ricordando che l'Anm si è già pronunciata nel recentissimo passato «in modo molto netto contro una proroga ad personam, con una manifestazione di dissenso che ci è costata
molto: la diserzione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario». Se dunque si riproponesse un intervento mirato a qualcuno, «per tutto quello che abbiamo fatto e detto sotto la precedente presidenza, quella di Piercamillo Davigo, il giudizio non potrebbe che essere negativo», ha concluso il leader del sindacato
delle toghe.

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