Pensioni 2019: requisiti e novità

DECRETO del governo IN ARRIVO

Pensioni, la manovra arriva ora: un prestito per la liquidazione degli statali


Il permier Giuseppe Conte (Ansa)

3' di lettura

Un prestito bancario per avere subito la buonuscita. Il governo lavora agli ultimi dettagli di Quota 100 e sta studiando anche una soluzione per evitare il congelamento del trattamento di fine servizio (Tfs) per gli statali. L’ipotesi dell’esecutivo, che ha coinvolto l’Assocazione bancaria italiana, prevede accordi per l'anticipo del Tfs agli statali, che ora lo possono percepire entro 6, 12 o 24 mesi dal pensionamento a seconda del tipo di uscita e dell'entità della liquidazione. In questo modo anche chi esce con quota 100 potrà, se vuole, accedere a un prestito (da restituire in 5 anni, con interessi a carico dello Stato) per ottenere subito il Tfs, anziché attendere il raggiungimento dei 67 anni

Le ultime bozze del decreto hanno scatenato subito le polemiche, sia delle opposizioni sia dei sindacati, ma c’è ancora qualche giorno per sistemare il testo del provvedimento, che conterrà anche i dettagli del reddito di cittadinanza: il Consiglio dei ministri per il provvedimento di 'bandiera' del governo gialloverde ancora non è stato convocato ma dovrebbe essere a metà della prossima settimana (il pre-consiglio è già convocato per martedì).

Conferme Ape e Opzione donna
Oltre all'uscita anticipata con 62 anni di età e 38 di contributi, il decreto ripristinerà anche due misure 'scadute' a fine anno, Ape social (prorogato di un altro anno) e Opzione donna, oltre a tornare a 42 anni e 10 mesi di contributi indipendentemente dall'età per le pensioni anticipate. In arrivo anche la riforma della governance di Inps e Inail, con il ritorno dei Cda, e il probabile commissariamento dei due istituti fino all'entrata in vigore delle nuove norme.

Quota 100 per tre anni, per statali finestra di 6 mesi
Con il decreto partirà una sperimentazione per tre anni dell'uscita anticipata con 62 anni di età e 38 di contributi (quota 100 appunto). Previsto però il divieto di cumulo fino al raggiungimento del requisito di vecchiaia (67 anni). Le prime uscite per i lavoratori privati si avranno da aprile, con una finestra mobile di tre mesi che sale a sei mesi per gli statali. Nel pubblico le prime uscite con quota 100 si avranno a luglio.

Pace contributiva
In arrivo anche la possibilità per chi è interamente nel regime contributivo di riscattare in un massimo 60 rate senza interessi, i periodi “per i quali non sussista obbligo contributivo” (come ad esempio i congedi parentali).

DOSSIER / PENSIONI 2019

Scivolo con i fondi di solidarietà
prevista una ulteriore possibilità di anticipo dell'uscita con la possibilità per i fondi di solidarietà bilaterali (di imprese e sindacati) di finanziare, volontariamente, la contribuzione mancante per arrivare a quota 100, con uno scivolo aggiuntivo fino a 3 anni.

Reddito di cittadinanza, nodo stranieri
Per il reddito di cittadinanza si conferma il coinvolgimento di tutta la famiglia che, ha confermato Luigi Di Maio, dovranno mandare i figli a scuola, oltre a entrare in un programma di reinserimento nel mondo del lavoro. Diversi i nodi aperti, dall'assunzione dei 'navigator' alle sanzioni per chi cerca di approfittarne fino all'assegnazione ai cittadini stranieri. Le bozze indicano tra i requisiti il permesso di lungo soggiorno e la residenza da almeno 5 anni, che potrebbe però essere aumentata fino a 10 anni. Il reddito andrà comunque garantito ai cittadini di altri Paesi europei.

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