ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùPrevidenza

Pensioni, si riapre il cantiere: tutte le opzioni in campo

In attesa che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, conferisca, quasi sicuramente a Giorgia Meloni, l'incarico di formare il nuovo governo, il centrodestra guarda alle possibili strade percorribili per il dopo Quota 102

Governo, centrodestra unito alle consultazioni

2' di lettura

Si riapre il cantiere delle pensioni. In attesa che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, conferisca, quasi sicuramente a Giorgia Meloni, l'incarico di formare il nuovo governo, il centrodestra guarda alle possibili strade percorribili per il dopo Quota 102.Vediamo quali sono le 4 ipotesi in campo.

1) Anche età anagrafica per Quota 41

Quota 41, ovvero il pensionamento con 41 anni di contributi a prescindere dall'età, resta la priorità della Lega ed è gradita anche ai sindacati.
Ma i suo costi non sarebbe trascurabili: secondo le stime dell'Inps, si partirebbe con circa 4 miliardi il primo anno per arrivare a quasi 10 a regime.
Proprio per la necessità di ridurre l'impatto sui conti pubblici il centrodestra sta valutando di vincolare Quota 41 a una soglia anagrafica. Ma questa soluzione non piace alla Lega.

Loading...

2) Uscite con «62+35»ma con penalità

Tra le quattro ipotesi alle quali guarda il centrodestra per il dopo Quota 102, c'è anche quella di flessibilità in uscita elaborata a suo tempo da Fdi per consentire le uscite con un minimo di 62 anni e 35 di versamenti prevedendo penalità della fetta retributiva dell'assegno prima del raggiungimento dei 66 anni (fino a un massimo dell'8%) e “premi” sopra questa soglia. Questa proposta, presentata la scorsa legislatura da Walter Rizzetto, è ancora in campo

3) Opzione uomo ma con 61-62 anni

Fratelli d'Italia e tutto il centrodestra puntano non solo a prolungare Opzione donna (l'uscita a 58 anni, 59 se lavoratrici autonome, e 35 di versamenti con il ricalcolo contributivo dell'assegno) ma a renderla strutturale, valutando la possibilità, come ha detto nei giorni scorsi la stessa Giorgia Meloni, di estenderla anche agli uomini. In questo caso però l'asticella anagrafica dei lavoratori si dovrebbe alzare salendo almeno a 60 anni o, più probabilmente, a 61-62

4) Ape-Opzione donna, poi la flessibilità

La necessità di rendere compatibile l'intervento per evitare il ritorno alla legge Fornero in via integrale dal 2023 potrebbe anche indurre il governo in arrivo a ricorrere a un'operazione in due tempi sulle pensioni. Questa ipotesi prevederebbe il via già con la manovra al prolungamento di almeno un anno di Opzione donna e Ape sociale per poi ricorrere, dopo un confronto con le parti sociali, a un decreto ad hoc nel 2023 per introdurre misure di flessibilità in uscita a partire da aprile o da luglio.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti