ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùVerso la riforma della previdenza

Pensioni, ecco il bilancio di Quota 100: spesi finora più di 11 miliardi

Dai dati Inps una platea composta per oltre due terzi da uomini, ma nel pubblico impiego a scegliere la pensione anticipata sono state 58.870 donne contro 48.367 uomini. Nella pubblica amministrazione la pensione lorda annua risulta leggermente più alta di quella media di tutti i quotisti

di Marco Rogari

Ghiselli (Cgil): "Senza confronto su pensioni pronti a sciopero"

2' di lettura

Un'uscita anticipata su tre riconducibile ai dipendenti pubblici. E una platea composta per oltre due terzi da uomini ma non nella pubblica amministrazione dove i pensionamenti con Quota 100 si colorano di “rosa”. L'ultimo report Inps, con un monitoraggio aggiornato al 31 agosto 2021, conferma le tendenze tradizionali nell'utilizzo del “canale pensionistico” introdotto nel 2019 dal governo Conte 1. E chiarisce che fino a oggi sono stati spesi più di 4 miliardi per gli “statali”, con assegni lordi medi annuali di 28.064 euro, circa 5,9 miliardi per i lavoratori privati, con trattamenti medi annui 27.237 euro, e 1,66 miliardi per gli “autonomi” ai quali arriva una pensione media annua, sempre al lordo, di 17.983 euro. Una differenza, quella degli importi degli assegni, dovuta alle diverse storie “contributive” nei tre comparti.

Accolte 107mila domande dei dipendenti pubblici e 166mila dei privati

Delle oltre 341 domande accolte dall'ente guidato da pasquale Tridico, 107.237 arrivano da lavoratori pubblici. E ben più di 71mila pensioni anticipate sono state erogate a lavoratori con un età compresa tra i 61 e i 63 anni: un dato, quello del pubblico impiego, in controtendenza rispetto all'andamento complessivo di Quota 100, dal quale emerge come non più del 65% delle domande accolte sia riconducibile a soggetti di 61, 62 e 63 anni. A tutto agosto 2021 risultavano poi “accordate” 166.282 pensioni anticipate (con almeno 62 anni d'età e 38 di contributi) a lavoratori privati e 67.609 a lavoratori autonomi.

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Nel pubblico impiego escono di più le donne

Solo il 30,7% delle 341mila uscite con Quota 100 riguarda le lavoratrici. Anche in questo caso, però, questa tendenza viene smentita nella pubblica amministrazione, dove le dipendenti che beneficiano dei pensionamenti anticipati sono 58.870 mentre i lavoratori pubblici che hanno optato per questo canale pensionistico sono 48.367. Nel settore privato sono fin qui usciti 131.927 lavoratori e 34.355 lavoratrici mentre tra gli “autonomi” 56.251 hanno riguardato gli uomini e 11.348 le donne.

Quota 100 a passo lento

Come è già noto Quota 100 ha mostrato un appeal molto al di sotto di quello che era stato ipotizzato al momento del suo decollo. Soltanto nel primo anno di vita questo strumento è stato utilizzato a vasto raggio. Delle 341mila pensioni anticipate “accordate” fino ad oggi, ben 150.132 risalgono al 2019, mentre le richieste accolte dall'Inps nel 2020 sono state 114.868.


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