residenze d’artista in mostra

«People of Tamba» firmato da Amoretti e Hänninen grazie alla Fondazione Albers

di Maria Adelaide Marchesoni


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3' di lettura

Dakar, Parigi, Marrakech, Milano e dal 10 luglio a Berlino sono alcune delle città dove è stato presentato il progetto fotografico «People of Tamba» (composto da 200 immagini) di Giovanni Hänninen e la serie di corti video-documentari «Senegal/Sicily» realizzata da Alberto Amoretti insieme a Giovanni Hänninen.

Puppet Seller - People of Tamba. Courtesy: Giovanni Hanninen

I due lavori sono il frutto della residenza d'artista che il fotografo e il cineasta milanesi hanno effettuato nel 2017 presso Thread un centro culturale che dal 2015 permette ad artisti locali e internazionali di vivere e lavorare a Sinthian, un villaggio rurale di Tambacounda, la regione sudorientale del Senegal. Thread è stato ideato nel 2013 da Nicholas Fox Weber direttore della The Josef and Anni Albers Foundation e dal dr. Magueye Ba. I due progetti, «People of Tamba» e «Senegal/Sicily» affrontano i diversi aspetti della migrazione clandestina nella società africana e in quella occidentale. Fonte di ispirazione per Hänninen e Amoretti è stata l'opera «People of the Twentith Century» del fotografo tedesco August Sander, una serie di ritratti di individui reali e dei loro ruoli all'interno della società tedesca poco prima dell'avvento del regime nazista.

Maid - People of Tamba. Courtesy: Giovanni Hanninen

Il progetto. Realizzati all'inizio come due entità separate, da una parte il progetto fotografico che delinea un ritratto della società di Tambacounda e dall'altra i video documentari che danno voce ai migranti o alle persone in qualche modo toccate dalla migrazione, dopo Dak'Art 2018, la Biennale d'arte africana contemporanea di Dakar: 1-54, Contemporary African Art Fair, 2019 e in occasione della Nuit Blanche 2018 di Parigi, esperienze di arte pubblica in cui gli abitanti del luogo potevano fruire liberamente dei ritratti che, grazie al formato, erano a grandezza naturale, mentre i documentari di «Senegal/Sicily» sono stati proiettati, tra l'altro, nell'auditorium Pierre Bergé del Musée Yves Saint Laurent .

Music Shop Owner - People of Tamba. Courtesy: Giovanni Hanninen

A Milano i progetti sono stati presentati a maggio sulla terrazza della Fondazione Sozzani , mentre 11 stampe sono state affisse sui muri della città, per continuare l'esperienza di arte pubblica vissuta a Dakar, Parigi e Marrakech. Dal 10 luglio sono a Berlino per la mostra « Seeds for Future Memories », organizzata attraverso la collaborazione tra Thread e Villa Romana che vede artisti africani ed europei interrogarsi sul ruolo della migrazione come elemento di connessione tra diverse culture.

Le Korsa - la ONG della Fondazione Josef e Anni Albers a un pubblico selezionato, interessato alla “questione africana” e all'arte e con disponibilità finanziaria per sostenere i progetti. Oltre alla versione poster sui muri della Medina, esistono delle versioni Fine Art della serie «People of Tamba», in tiratura di 5, in vendita a 5.000 euro per finanziare i diversi progetti della Albers. La trasferta di Marrakech per esempio si è autofinanziata con la vendita di una immagine ad un collezionista francese, fatta a Dakar durante la scorsa Biennale d'Arte conclude Hänninen.

Marabout - Marrakech - PoT. Courtesy: Giovanni Hanninen

La mission. The Josef and Anni Albers Foundation ha costituito e finanzia dal 2005 la Ong Le Korsa, un'organizzazione no profit presieduta Nicholas Fox Weber, critico d'arte e direttore esecutivo della Josef and Anni Albers Foundation che negli anni ha combattuto povertà, analfabetismo e offerto assistenza medica. Con un intervento economico abbastanza contenuto e un'azione diretta e concreta, Le Korsa ha costruito una scuola materna, un centro medico, e un reparto maternità nell'ospedale di Sinthian e di Fass, la residenza d'artista e centro culturale, Thread, progettato pro bono dall'architetto Toshiko Mori, realizzato con materiali reperiti in loco come paglia intrecciata, bambù e mattoni di terra compressa e costruito in un anno da 35 lavoratori locali. La costruzione dell'edificio e i primi due anni di programmazione sono stati finanziati dalla vendita in asta nel maggio 2014 a New York da Christie’s dell'opera di Josef Albers (1888-1976) «Homage to the Square: Calmness», lotto 108 di proprietà della Fondazione battuto per 533mila dollari rispetto a una stima compresa tra 350-450.000 dollari. In seguito nel 2017 è stato costituito il fondo di dotazione di Thread con il ricavato di una mostra di beneficenza organizzata da David Zwirner Gallery , che gestisce il lascito Josef e Anni Albers, nella sede di New York. La mostra presentava 28 opere generosamente donate dagli artisti e dai lasciti da parte di 26 gallerie, tra cui Marlene Dumas, Donald Judd, Oscar Murillo, Alice Neel, Raymond Pettibon, Wolfgang Tillmans e Luc Tuymans, oltre a fotografie di Giovanni Hänninen che ritraevano Thread e i dintorni. I fondi raccolti sono stati pari a circa 850mila dollari, risorse che permettono di continuare a operare nella regione.

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