VINICOLTURA

Peq prosegue l’espansione e acquisisce la Guglierame

di Raoul de Forcade

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Marco Luzzati . Alla guida della Peq Agri, società italiana che fa parte di un gruppo internazionale

2' di lettura

L’azienda agricola Peq agri di Andora (Savona) prosegue il suo piano di espansione nel settore delle attività vinicole, cominciato a gennaio 2020 e proseguito la scorsa estate. La società guidata da Marco Luzzati (figlio di Aroldo, già ad e azionista di Latte Tigullio), ha acquisito, nelle scorse settimane, le attività, i vigneti, il marchio e l’offerta produttiva dell’Azienda vitivinicola Guglierame, che verranno incorporati nella Peq Agri.

Il marchio Guglierame è associato al vino Ormeasco Doc, Ormeasco superiore Doc, e Ormeasco Sciac-trà Doc; la cantina, infatti, produce esclusivamente vini ottenuti dalla coltivazione del vitigno ormeasco, coltivazione che, secondo quanto si tramanda, è stata introdotta a Pornassio nel 1299 con lo statuto Gestores universitatis Pornaxi. La famiglia Guglierame, peraltro, ha iniziato a vendere vino sfuso a Imperia nel 1860 e dal 1958 produce e vende vini in bottiglia sul territorio nazionale, in Europa e negli Stati Uniti. Guidata dai fratelli Agostino, Raffaele ed Elisa, l’azienda si estende su circa 2,5 ettari di vigneti. Peq Agri, per contro, è nata nel 2019 con l’obiettivo di conciliare produzione agricola ed etica. A gennaio 2020 la società - che fa parte di un gruppo internazionale (la holding di diritto irlandese Peq, fondata e guidata da Giorgio Guastalla, cugino di Luzzati) che opera nel settore agroalimentare e turistico in Italia, Irlanda e nel Regno Unito - ha acquisito Cascina Praiè. Si tratta di un’altra azienda vinicola del Ponente ligure, che dispone di 13 ettari di terreno, sei dei quali coltivati a vigneto tra Colla Micheri, Testico, entrambi nel savonese, e Cervo, nell’imperiese. Praiè è in grado di produrre 65-70mila bottiglie l’anno di pigato, vermentino, granaccia superiore, rossese e lumassina frizzante, nonché un rosé e una specialità: il cervo rosso (80% rossese e 20% syrah). Ad agosto dell’anno scorso, poi, Peq Agri ha acquisito la storica Società agricola Lupi di Pieve di Teco (Imperia), fondata negli anni ’60, che oggi produce, da vitigni autoctoni liguri, pigato, vermentino, ormeasco, rossese e granaccia su sei ettari di vigneto, raggiungendo una media di circa 70mila bottiglie l’anno. Per entrambe le acquisizioni, Peq ha scelto la continuità, mantenendo il coinvolgimento dei vecchi proprietari nella gestione delle imprese acquisite.

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La nuova acquisizione continua su quella linea: «Guglierame - afferma Luzzati - è storia, cultura e tradizione. Grazie alle vigne di Pornassio, uno dei luoghi più belli mai conosciuti, potremo contribuire alla valorizzazione di questo territorio e potremo portare sulle migliori tavole del mondo il vino Guglierame, da sempre anima di una delle Doc più piccole ma esclusive che abbia potuto conoscere. La sintonia e l’amicizia che ci lega ai fratelli Guglierame si tradurrà in una rinnovata collaborazione per produrre da queste vigne il miglior vino ormeasco». Agostino e Raffaele Guglierame, da parte loro, assicurano: «Continueremo a seguire l’azienda con affetto e amicizia per tramandare le nostre tecniche e la nostra esperienza». Il nuovo assetto consentirà ai marchi Cascina Praié, Lupi e Guglierame di produrre oltre 150mila bottiglie di vino. Peq Agri così raggiunge quasi 15 ettari di vigne e si assicura la produzione di sette Doc del Ponente ligure.

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