Studenti e ricercatori

Per 10 mini realtà del Sud pronti 2 milioni di fondi extra

di Eu.B.

1' di lettura

Dal decreto sostegni-bis arriva un regalo inaspettato per dieci piccoli atenei del Sud. Tante dovrebbero essere le realtà accademiche (statali e non statali) in possesso dei due requisiti previsti da un emendamento al decreto Sostegni-bis: da un lato, la sede legale in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia o Sardegna; dall’altro, un numero di iscritti «non superiore» ai 9mila. In ballo ci sono 2 milioni di euro extra che saranno ripartiti in base ai criteri individuati da un decreto del ministero dell’Università (Mur) da emanare entro 60 giorni dalla data di conversione del Dl 73/2021. E, dunque, presumibilmente entro la fine di settembre.

Stando agli ultimi dati disponibili sulle iscrizioni all’anno accademico 2020/21 sarebbero 10 le università destinate a dividersi la “torta”. Due abruzzesi (Teramo e Torrevecchia Teatina-Leonardo Da Vinci), una lucana (Unibas), due calabresi (Reggio calabria e Reggio Calabria-Dante Alighieri), due campane (Suor Orsola Benincasa di Napoli e Unisannio), una molisana (Campobasso), una pugliese (Casamassima-Lum) e una siciliana (Enna-Kore). Nessuna sarda invece perché sia Cagliari che Sassari superano i 9mila studenti.

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