Food

Per Ami Poké aumento da 1,3 milioni di euro su Mamacrowd

La startup raggiunge una valutazione di 11 milioni: i fondi saranno utilizzati per arrivare a 26 locali in Italia e un fatturato di 20 milioni entro due anni

di Gianni Rusconi

2' di lettura

Una tappa importante, che le fa raggiungere una valutazione post-money di oltre 11 milioni di euro. Per Ami Poké, la prima catena dedicata al piatto tipico hawaiano ad aver a aperto a Roma, la chiusura della campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Mamacrowd va oltre gli 1,3 milioni di euro di capitale raccolto e segna il punto di partenza per la seconda fase del piano di sviluppo.

Il primo obiettivo è quello di dare un'accelerazione al processo di crescita e nello specifico al progetto di aprire 26 nuovi locali in tutta Italia entro il 2024, raggiungendo (nello stesso anno) un fatturato nell'ordine dei 20 milioni di euro.

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Parte della liquidità, inoltre, sarà investita per assumere figure chiave nell'ambito delle risorse umane, del marketing e del finance e nelle tecnologie digitali per aumentare la presenza online e razionalizzare i processi operativi.

A coordinare l'operazione, in veste di advisor, Cross Border Growth Capital mentre il ruolo di principale investitore va al fondo ALIcrowd di Azimut, uno dei primi Eltif (European long term investment fund) di venture capital ad utilizzare anche il veicolo del crowdfunding per investire nelle startup più promettenti.

Sullo sfondo c'è un mercato, quello delle pokerie e delle catene di ristoranti fast-casual, che in Italia viaggia a ritmi sempre più spediti, tanto da sfiorare nel 2021 la soglia dei 100 milioni di euro e con una prospettiva di superare (secondo uno studio della stessa Cross Border Growth Capital) il tetto dei 140 milioni entro il 2024.

Fondata nel 2018 dai due imprenditori under 30, Alessandro De Crescenzo e Riccardo Bellini, Ami Poké è arrivata a costruire un team di circa 50 dipendenti (under 30) e portare l'asticella dei ricavi a fine 2021 a 2,8 milioni di euro, con un incremento del 200% rispetto al 2020. A Roma opera con sette locali in località ad alta densità commerciale (uno dei quali inaugurato nelle scorse settimane) e altri due sono in pipeline, mentre è di prossima apertura un flagship store a Milano.

Ai punti vendita fisici sul territorio, la startup aggiunge la possibilità di ordinare i piatti preferiti con il servizio take away e a domicilio, facendo leva su accordi con le principali piattaforme di food delivery.


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