ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl dibattito sulla sicurezza

AstraZeneca, gli esami non finiscono mai: in arrivo limitazioni Ema. Ecco cosa sta succedendo

Nel pomeriggio riunione tra i tecnici dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e ministero della Salute per fare il punto. L’Olanda ha voluto per precauzione sospenderne del tutto l’utilizzo

di Nicola Barone

Coronavirus, Mulé: «Vaccinare ovunque, chi è in grado di farlo deve essere messo in trincea»

4' di lettura

Sui problemi di sicurezza, per il vaccino di AstraZeneca contro il Covid-19 si sovrappongono in Europa da settimane frenate e ripartenze. Mentre l’Ue aspetta il parere delliAgenzia europea dei medicinali (Ema) previsto per stasera, si fanno sentire i primi scricchiolii nell’andamento della campagna in Italia con defezioni a macchia di leopardo sul territorio. Per questo a livello di singoli Stati si valutano diversi scenari, anche in modo autonomo. «Penso che dobbiamo fidarci delle nostre istituzioni, sono fatte di scienziati e tecnici che hanno dedicato la loro vita a queste materie. Poi abbiamo a che fare con un virus nuovo e con vaccini che sono stati messi in commercio da pochi giorni, è evidente che la scienza deve continuare a monitorare», ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza. Stando ad un alto funzionario di Ema, potrebbe esistere un nesso tra il vaccino e i rarissimi casi di coaguli di sangue verificatisi in alcune persone. Attraverso quale meccanismo, non è chiaro.

In Gran Bretagna crollo dei decessi, i dati di Mhra

La prudenza ha già spinto alcuni Paesi, tra cui la Germania, a provvedimenti al di là delle rassicurazioni arrivate inizialmente dall’agenzia centrale di sorveglianza sui farmaci. Ultima l’Olanda, dove si è deciso per precauzione di sospenderne del tutto l’utilizzo dopo un primo blocco per età, a causa di effetti collaterali con trombosi estesa in combinazione con basso numero di piastrine. Secondo le spiegazioni fornite dalle autorità sanitarie ciò eviterà i più che probabili sprechi dovuti alla mancata ottimizzazione dell’uso delle fiale. A tirare dritto sulla sua strada è il Regno Unito, forte dei successi nella campagna in atto a giudicare dal bassissimo numero dei morti segnato dall’inizio della pandemia. L’agenzia di regolamentazione dei medicinali (Mhra) ha incoraggiato solo due giorni fa i britannici a farsi vaccinare con AstraZeneca, rivelando che sette persone su 18,1 milioni di dosi somministrate sono morte a causa di rari trombi sviluppati dopo il vaccino. I dati parlano di 30 casi fino al 24 marzo che autorizzano l’agenzia ad affermare che «i benefici nella prevenzione dell’infezione da Covid-19 e delle sue complicazioni continuano a essere maggiori di qualsiasi rischio». Ora però la stessa Mhra sta prendendo in considerazione la proposta di limitare l'utilizzo del vaccino Oxford-AstraZeneca per i più giovani. «Due fonti ci hanno riferito che, sebbene i dati non siano ancora chiari, ci sono crescenti argomentazioni che giustificherebbero offrire alle fasce di età più giovane, under 30 almeno, un vaccino differente», ha riferito l’emittente Channel 4.

Loading...

Sospesa sperimentazione sui bambini

L’Università di Oxford annuncia intanto di aver sospeso la sperimentazione del vaccino AstraZeneca su bambini e adolescenti in attesa di un’analisi sui possibili legami tra il farmaco ed episodi di trombosi tra gli adulti. Il trial riguarda circa 300 volontari under 18.

La Germania considera richiamo con altro preparato

In seguito alla raccomandazione di somministrare AstraZeneca solo alle persone con più di 60 anni (accompagnata da quella di deroghe per pazienti più giovani ma a discrezione del medico curante), la Commissione vaccinale permanente tedesca (Stiko) immagina per quegli stessi che abbiano già ricevuto la prima dose di AstraZeneca di farsi inoculare per la seconda dose un vaccino diverso a mRna (cioè quelli del tipo BioNTech-Pfizer e Moderna). Laddove accolta, questa soluzione potrebbe interessare una platea molto vasta in Germania: dai numeri dell’Istituto Robert Koch pressapoco tre milioni di persone hanno ricevuto una vaccinazione iniziale con il preparato AstraZeneca e poco meno di duemila sono state già trattate con la seconda dose. Fra questi però si contano anche over 60 ai quali non si applicherebbe la raccomandazione sulla seconda dose con vaccino diverso.

Sileri: Ema rivaluterà senza fermare somministrazione

In Italia si procede in attesa di evidenze più solide, perché come ha spiegato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri «è giusto ragionare, investigare e dare risposte». Qualora emergessero in sede centrale europea linee guida difformi rispetto al quadro autorizzativo vigente queste verranno subito recepite, ma al momento mancano i presupposti per circoscrivere ulteriormente il ricorso ad AstraZeneca. «Ci sono stati 62 casi di trombosi in tutto il mondo, di cui 44 in Europa occidentale: non possiamo essere sicuri che la causa sia il vaccino ma non lo possiamo neanche escludere. Serve una maggiore vigilanza e per questo Ema rivaluterà, senza fermare la somministrazione di vaccini, se c'è un comune denominatore e nel caso ricalibrerà la somministrazione per determinate categorie».

Usato il 54% del totale consegnato

Ad oggi in Italia è stato somministrato il 54% delle dosi di AstraZeneca (2.218.038 su 4.098.800 consegnate), secondo il database del ministero della Salute, mentre per Moderna la percentuale scende al 50% (658.403 su 1.328.200 consegnate). Pfizer ha invece una percentuale di inocluazioni del 96%, (8.375.625 di dosi su 8.709.480 consegnate). In totale, su 14.136.480 dosi dei tre vaccini arrivate, ne sono state somministrate 11.252.066 (l’80%).

Negli Usa Emergent non produrrà più il siero

Il governo americano ha ordinato ad AstraZeneca di interrompere la produzione del suo vaccino anti Covid nei laboratori della Emergent BioSolutions di Baltimora, dove il mese scorso per un errore umano sono risultate inutilizzabili fino a 15 milioni di dosi del siero Johnson & Johnson. La Emergent BioSolutions produceva sotto licenza a Baltimora sia il vaccino della Johnson & Johnson, sia quello di AstraZeneca non ancora approvato negli Usa che per ora continuano con i fornitori attuali senza intoppi. Successivamente all’incidente di marzo l’amministrazione ha ordinato alla Johnson & Johnson di prendere il pieno controllo della realizzazione del proprio vaccino nello stabilimento. Tuttavia la decisione del governo degli Stati Uniti di interrompere la produzione del vaccino di AstraZeneca presso l’impianto di Baltimora non è un’indicazione di preoccupazioni su sicurezza o efficacia e non avrà alcun impatto sulla produzione delle dosi, ha detto lunedì un funzionario della Casa Bianca.

L’Ue blocca 3,1 milioni di dosi per l’Australia

Inatnto l’Unione europea ha bloccato spedizioni di 3,1 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca contro il Covid-19 dirette in Australia, a quanto riferisce una fonte governativa del Paese citata dall’agenzia di stampa Reuters in esclusiva sul suo sito. Fino a oggi l’Australia aveva confermato solo il blocco di 250mila dosi di AstraZeneca dall'Ue. «Hanno bloccato 3,1 milioni di dosi finora», spiega la fonte aggiungendo che lo Stato ha ricevuto solo 300 mila dosi e ulteriori 400 mila sono attese entro la fine di aprile.

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

Gli approfondimenti

La pandemia chiede di approfondire molti temi. Ecco le analisi, le inchieste, i reportage della nostra sezione 24+. Vai a tutti gli articoli di approfondimento

La newsletter sul Coronavirus

Ogni venerdì alle 19 appuntamento con la newsletter sul Coronavirus curata da Luca Salvioli e Biagio Simonetta. Un punto sull’andamento della settimana con analisi e dati. Qui per iscriversi alla newsletter

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti