Moda sposa

Per Atelier Emé una nuova sede e focus sui servizi post vendita

La direttrice creativa Raffaela Fusetti rivela le novità del marchio del gruppo Calzedonia, a partire dalla nuova sede di Grole, in provincia di Mantova, 5mila mq pensati come un grande laboratorio artigianale

di Giulia Crivelli

2' di lettura

Non è un settore affollato come altri della moda, ma forse è ancora più competitivo, perché richiede un know how stilistico, manifatturiero e, ancora più importante, dei servizi pre e post vendita. Per questo, nel 2014, apparve audace la scommessa di Sandro Veronesi, fondatore e presidente del gruppo Calzedonia, di acquistare e rilanciare il marchio di abiti da sposa Atelier Emé.

Una veloce crescita grazie alla rete di negozi fisici

Forte della sua storia (nacque nel 1961) e della solidità del gruppo veneto, in pochi anni Atelier Emé è diventato uno dei marchi di abiti da sposa (e da cerimonia) più conosciuti in Italia e l'espansione all'estero è solo questione di tempi. «L'aspetto creativo è il cuore della maison, ma siamo cresciuti tanto in fretta nei numeri e nell'immaginario delle donne perché abbiamo investito molto nei negozi fisici – spiega Raffaella Fusetti, direttore creativo di Atelier Emé fin dall'acquisizione da parte di Calzedonia –. L'acquisto dell'abito è parte integrante del sogno che ogni sposa vuole vivere quando fissa la data del matrimonio. Non importa quanto pervasiva sia diventata la tecnologia, con camerini virtuali o videochat: la scelta va fatta in presenza, insieme a persone vicine alla sposa e con l'assistenza, pre e post vendita, di personale qualificato e, soprattutto, empatico».

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Atelier Emé inaugura la sua nuova sede-atelier

Atelier Emé inaugura la sua nuova sede-atelier

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Nel nuovo laboratorio artigianale di 5mila mq

Scegliere e comprare un abito da sposa non è cosa che si possa fare sul web, esattamente come (quasi) niente giustificherebbe un matrimonio digitale anziché in presenza. «Il comparto ha sofferto moltissimo per la pandemia, lo sappiamo – aggiunge Raffaella Fusetti –. Altrettanto in fretta però si sta riprendendo e anche per questo è il momento migliore per presentare la nuova sede di Grole, una frazione di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova: 5mila metri quadri che ospitano l'ufficio stile e la produzione, anche se forse dovremmo parlare di grande laboratorio artigianale».

Una squadra di sette stilste e 65 sarte dà vita agli abiti

Raffaella Fusetti guida una squadra di sette stiliste, che disegnano le collezioni (due all'anno le principali, ma i rifornimenti nei negozi sono mensili, diversi da città a città), mentre circa 65 sarte danno vita agli abiti. Una squadra al femminile, anche questo in linea con la filosofia del gruppo Calzedonia, dove le donne sono circa l'80%. «Ogni sarta è specializzata in una fase particolare: taglio e cucito, ricamo, assemblaggio, ricerca di tessuti, applicazioni, rifiniture e ritocchi a mano», sottolinea Raffaella Fusetti.

La differenza tra le strategie del gruppo e quelle di Atelier Emé riguarda la comunicazione: «Per gli abiti da sposa funziona il passaparola, che a sua volta si presta a essere amplificato dai canali digitali – conclude la stilista –. E non c'è passaparola più potente di quello legato all'abito per il matrimonio, perché lo assoceremo sempre a un'emozione fortissima e, in molti casi, irripetibile».

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