politiche di gestione

Per la banca brianzola mai in 110 anni un bilancio in rosso

Nei primi nove mesi 2019 l'utile netto consolidato salito a 33,7 milioni (+45%)

di Luca Davi


2' di lettura

L’attenzione sul lato dei costi, da una parte. La tenuta dei ricavi, dall’altra. Ecco come, nei suoi 110 anni di storia, tengono a segnalare da Banco Desio, la banca «non ha mai chiuso un bilancio in rosso», garantendo un payout ai propri azionisti che si è attestato al 40% lo scorso anno. Si vedrà quali saranno i numeri di un 2019 oramai agli sgoccioli ma la cui tendenza è chiara: nei primi nove mesi dell’anno il gruppo brianzolo ha registrato un utile netto consolidato di 33,7 milioni di euro, in rialzo del 45% rispetto ai 23,3 milioni dell’anno prima. Merito di un minor costo del rischio di credito e di un efficientamento nell’equilibrio tra costi e ricavi. Nei primi sei mesi, complice il miglioramento della qualità dei prestiti, la banca ha messo in evidenza un minor costo del credito, dato dal saldo delle rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti verso clientela e dagli utili/perdite da cessione o riacquisto di crediti - pari a circa 38 milioni, a fronte di 60,7 milioni del periodo di confronto: un numero che era influenzato dall’effetto negativo sul costo del credito legato all’operazione di cessione di crediti a sofferenza mediante Gacs.

Nel complesso la banca gode di una fiducia crescente nella clientela come dimostra l’aumento della raccolta. Se a livello complessivo, il funding sale a 26,5 miliardi (+7% su dicembre 2018), la raccolta diretta si attesta a 11,3 miliardi, in progresso del 5,6% rispetto a 9 mesi prima.

Nel frattempo l’istituto che è controllato dalle famiglie Gavazzi e Lado ha mostrato un livello di erogazione di denaro a imprese e famiglie che si è rivelata stabile. I prestiti alla clientela nei primi nove mesi si sono attestati a circa 9,6 miliardi di euro, in leggera flessione (-0,6%) rispetto al dato di fine 2018, ma il dato è l’effetto delle operazioni di cessione di Npl realizzate nel periodo. Le nuove erogazioni alla clientela retail e alle Pmi sono state pari a 1,5 miliardi di euro « a conferma del costante contributo del gruppo Banco Desio in termini di accesso al credito per il settore privato e di offerta di finanziamenti all’economia reale» spiegano dal Banco.

Nel frattempo, la banca prosegue nel percorso di pulizia degli attivi di bilancio.L’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale dei prestiti è scesa al 3,8% dal 4,2% di fine dicembre 2018. Un livello che sale al 6,6% se si guarda al livello lordo, dato anch’esso in calo rispetto a fine 2018 quando era pari al 7%.

A migliorare, in parallelo, è anche il rapporto di coverage sui crediti deteriorati, che è pari al 44,9% (da 42,2%) e al lordo delle cancellazioni al 46,7% (dal 45,6% al 31 dicembre 2018). Sulle sofferenze, il coverage ratio è al 61%, dal 59,3%) e al lordo delle cancellazioni.

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