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Per barman e camerieri offerte di lavoro grazie ai Talent day Fipe

Nel mondo della ristorazione mancano quasi 200mila addetti di cui 107mila a tempo indeterminato

di Enrico Netti

Claudio Scarpa, Direttore Associazione veneziana albergatori “le imprese di servizi saranno il futuro, il turismo deve trovare più spazio”

2' di lettura

«È un road show per fare incrociare la domanda e l’offerta di lavoro nel mondo della ristorazione utilizzando tutti i mezzi a disposizione a partire dalle strutture territoriali degli enti bilaterali, quelle di facilitazione nella formazione e per assistere gli interessati sull’ingresso nel mondo del lavoro». Così Aldo Mario Cursano, vice presidente vicario di Fipe, presenta i Talent day che si stanno svolgendo nelle principali città italiane. L’obiettivo di questa iniziativa è riaccendere i riflettori sul lavoro svolto in bar, ristoranti, pub e pizzerie. In altre parole una mossa per riavvicinare le nuove generazioni che troppo spesso si rifugiano sotto l’ombrello del reddito di cittadinanza. Nell’avvio della stagione estiva al mondo della ristorazione mancano quasi 200mila addetti di cui 107mila a tempo indeterminato nonostante i due milioni di disoccupati in Italia. «Questo il punto di partenza per offrire il servizio di somministrazione - continua Cursano -. Ora è a rischio l’intero modello di offerta italiana sempre apprezzata per la qualità del servizio, dell’accoglienza e per la capacità di costruire la relazione con il cliente».

La tappa romana

Ieri 26 maggio 2022 la tappa romana del Talent day a cui hanno partecipato 14 aziende della ristorazione che hanno offerto 108 posti di lavoro a oltre 500 candidati. Erano presenti inoltre gli allievi di otto classi di due istituti alberghieri della Capitale. Per loro sono stati organizzati due workshop di orientamento al lavoro mentre un terzo era per i candidati. «Stiamo organizzando i Talent day in quelle località in cui le aziende hanno più bisogno di addetti. Il nostro è un ruolo di facilitatori e in calendario abbiamo una cinquantina di tappe» continua Cursano.

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Le richieste del settore al Governo

Il problema è che il mondo dei pubblici esercizi, dopo gli oltre due anni di pandemia e con chiusure improvvise viene considerato un settore a rischio. «Anche per questo siamo considerati dal personale e dai candidati un settore a rischio». Contemporaneamente nelle tappe del roadshow si raccolgono le richieste delle aziende e le candidature. Il tutto confluisce in un database che permette di individuare le specifiche necessità del territorio ed eventualmente organizzare dei corsi di formazione per colmare il gap tra domanda e offerta. Inoltre si cerca di conciliare le esigenze dello staff, in particolare riguardo al tempo libero e i turni settimanali, con l’impegno lavorativo. «Chiediamo al Governo di rivedere le scelte politiche che ci penalizzano allontanando professionalità e soprattutto il mondo dei giovani dal comparto dell’ospitalità - conclude Cursano -. Sono necessarie, anzi indispensabili, delle politiche attive del lavoro che premiando chi sceglie la via dell’occupazione, con benefici e premi che incentivino anche dal punto di vista economico il ritorno dei giovani all’occupazione stagionale». Una via percorribile potrebbe essere una defiscalizzazione a vantaggio dei lavoratori oppure dei bonus che vanno a premiare l’inserimento e la permanenza nel mondo del lavoro.

Il prossimo talent day è previsto martedì 7 giugno a Mantova.

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